SMASCHERARE UNA MENZOGNA: SI IMPARA INSIEME NON DA SOLI

Angelo Errani conclude il percorso alla scoperta dei momenti e delle fasi cruciali di una corretta relazione educativa, ponendo l’accento sull’importanza dell’imparare insieme collaborando e sulla la cortesia come componente dell’intelligenza.

di Angelo Errani

Il rito che ogni mattina accoglie i bambini, introducendo la vita quotidiana di tante classi della scuola del nostro e di altri paesi nel mondo, il salutarsi per poi dedicarsi al progettare insieme le ragioni e le modalità del lavoro su cui impegnarsi, costituisce un riferimento confortante nel panorama di profonda crisi e di disorientamento sociale e culturale che comprende ovviamente anche l’impegno educativo verso le nuove generazioni. Una parte della scuola si propone come esperienza di resistenza rispetto alla deriva dei riferimenti di bene comune e di responsabilità, una parola quest’ultima che, dal termine latino respondere da cui deriva, riceve il significato di dare risposta ai bisogni e ai problemi che si incontrano. E la solitudine che tanti insegnanti sperimentano è collegata al loro impegno in controtendenza rispetto al comandamento del pensiero dominante: un edonismo che non conosce limiti, da perseguire rincorrendo il successo nei confronti degli altri e accaparrandosi i consumi in competizione con il prossimo. Continue reading

APPETIZER BOOKS: IL POMERIGGIO DI UN PIASTRELLISTA – LARS GUSTAFSSON

di Francesco Colombrita

Edito Iperborea, 2015, pp 148

Una mattina di ghiaccio, in una casa fatiscente, squilla un telefono. Un vecchio conoscente offre un lavoro a uno strano signore. Vive solo, questo anziano, in una casa che ha voluto far dimenticare al tempo. Impolverata, piena di oggetti. Il frigorifero semivuoto e un divano dismesso. Occorre qualcuno per montare le piastrelle di un bagno. Questo fa e faceva, e farà sempre, il nostro protagonista. I proprietari della villetta in cui occorre la manovalanza sono gente strana. Non si vedono spesso.

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EDITORIALE – L’INTENZIONE TENACE DI CAMBIARE IL MONDO

di Mattia Macchiavelli

«Oceano indiano.
A bordo del Pedrillo.
14 dicembre 1912. […]
Pochi nomi turbavano la mia fantasia adolescente quanto il nome di Goa: Goa la Dourada. Oh! Visitata cento volte con la matita, durante le interminabili ore di matematica, con l’atlante aperto tra il banco e le ginocchia: ora passando attraverso l’istmo di Suez e il Mar Rosso, l’Oceano Indiano, ora circumnavigando l’Africa su un veliero che toccava le Isole del Capo Verde, il Capo di Buona Speranza, Madagascar…».

Aprendo il fascicolo contenente il programma della stagione 2018/2019 dell’Arena del Sole, questa citazione – tratta da Verso la cuna del mondo. Lettere dall’India – è la prima cosa in cui ci si imbatte. A colpirmi è soprattutto l’autore: Guido Gozzano. Lo stesso Gozzano che ha dato il nome, a sua insaputa, al nostro mercatino dell’usato: Le buone cose di pessimo gusto. A Metro-Polis è un po’ così: vi sono convergenze inaspettate, improvvise e insospettabili. Continue reading

FARE POLITICA ATTRAVERSO IL CIBO. BOLOGNA IS FAIR!

di Beatrice Collina

A Bologna, si sa, tutto ruota attorno al cibo. Ce lo ricorda costantemente una delle definizioni più celebri della città, “Bologna la grassa”, e ci viene confermato ogni giorno dai gruppi di turisti estasiati davanti alle vetrine di alimentari ricche di mortadellone penzolanti. Si moltiplicano golosi itinerari enogastronomici in città e nel territorio extra-urbano, così come si moltiplicano i locali dediti alla ristorazione di qualsiasi tipo. Un’amica spagnola, a Bologna per uno scambio universitario, un giorno allegramente esasperata sbotta: “Basta parlare di cibo! Qui parlate sempre di cibo! Anche mentre mangiate, parlate di cibo!”. Nulla da poter replicare: è davvero così. E anche noi di Metro-Polis non facciamo eccezione con i nostri Aperitivi a Tema e le Cene di Caterina. Continue reading

LEZIONI DI ASTROLOGIA: BILANCIA – VENERE NELL’ASTROLOGIA, NEL MITO, NELL’ARTE

di Rosalba Granata

«Lo bel pianeta che d’amar conforta». (Dante)

Venere ha l’aspetto di una stella lucentissima ed è visibile soltanto poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto, per questa ragione è spesso stato chiamato dai popoli antichi la “Stella del Mattino” o la “Stella della Sera”.

I Babilonesi lo indicavano come “chiara fiaccola” e “il diamante scintillante al sole”.

Dante colloca nel cielo di Venere, il terzo del Paradiso, gli spiriti amanti. Continue reading

APPETIZER BOOKS: BABILONIA – YASMINA REZA

di Francesco Colombrita

Edito Adelphi, 2018, 157

Cosa rimane della vita? Figure sbiadite su fotografie da altri mondi ci trasmettono sensazioni, ricordi, impressioni. Ma è solo la nostra mente, che ricama su sé stessa. «Siamo da qualche parte nel paesaggio fino al giorno in cui non ci siamo più». E dunque non rimane nulla. Non solo al futuro. Tantomeno al passato. Il presente sonnecchia di lato, spiando l’unica sostanza che davvero prende forma in quest’angosciante linearità. Un ammassarsi di burattini che hanno preso vita, inconsapevoli ma colpevoli. Corpi veicolati da menti rinchiuse in regole stabilite, stanchi, svalutati. Interagiscono e si scontrano fino al giorno in cui non ci sono più. Poi d’un tratto sfugge qualcosa, uno sguardo involontario, un gesto silenzioso, e scatta in avanti una consapevolezza diversa. Continue reading

UN TEMPO TROPPO BREVE, TRA TRUFFAUT E GLI ANNI ’90

di Alessandro D’Argento

Gli anni Novanta sono durati troppo poco.

Anzi, il mondo sarebbe dovuto finire in quella bellissima decade.

1997. Avevo quattordici anni e noi preadolescenti, senza internet o YouTube di sorta, eravamo musicalmente badantizzati dal canale televisivo MTV. Il solo scrivere queste tre lettere maiuscole mi commuove. Quegli anni sono davvero durati troppo poco, lo ripeto. Continue reading

CINQUE TITOLI IN DOTE: LEGGERE LOLITA A TEHERAN – AZAR NAFISI

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

LEGGERE LOLITA A TEHERAN – AZAR NAFISI

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EDITORIALE – DAVIDE, GOLIA E LA SFIDA DELLA LETTURA

di Mattia Macchiavelli

Quello di luglio è un appuntamento intimo. Il caldo e le vacanze rubano – giustamente – le socie e i soci di Metro-Polis alle nostre attività ma, mai, abbiamo voluto privare chi rimane in città dell’Aperitivo a Tema mensile. Un appuntamento intimo, quindi, ma proprio per questo autenticamente orizzontale, partecipato e vivo.

Siamo solite denominare così la formula degli incontri di questo tipo: «in pieno stile Metro-Polis». Crediamo, infatti, che proprio in tali appuntamenti si possa realizzare quella magia, per certi versi ancora ampiamente misteriosa, che anima la nostra associazione: l’avvicinamento di diversità assolute, il dialogo reale, uno scambio che è sempre arricchente e rivelatore di legami insospettabili.

Ogni anno vogliamo declinare questo puro distillato di Metro-Polis nella maniera più leggera possibile, dando a tutte e tutti la possibilità di partecipare, secondo le proprie inclinazioni e voglie. Così, in questo 2018, abbiamo deciso di realizzare un vero e proprio «Giro del mondo con i libri». Continue reading

LA PANZANELLA NELLA PANZA

di Danila Faenza

Pane e pomodoro

Un tempo (mica nel giurassico, eh? Basta andare indietro di cinquant’anni) le merendine industriali non esistevano e quindi noi bambini, per spezzare il digiuno tra pranzo e cena, mangiavamo ben altre cose, sicuramente più salutari. Per esempio, un classico era pane, burro e zucchero o, per una merenda salata, pane, pomodoro e sale (più al Sud, in linea di massima).

La cucina povera utilizza quasi sempre materie di recupero, volgarmente dette “avanzi” e, infatti, un tempo il pane non si buttava mai, sia per la scarsità di cibo che, in decenni meno austeri, per un senso del risparmio che, nel tempo, è andato perduto.

Il pomodoro, inoltre, era a portata di mano dei contadini e, per chi non lo era, costava comunque poco.

Questi due alimenti, sani e semplici, sono alla base di numerosissime ricette della cucina povera di quasi tutte le regioni, sia per piatti freddi che caldi. Ed è di questo che parleremo in questa puntata, cominciando dalla preparazione che dà il titolo a questa rubrica, la panzanella, piatto originario della Toscana. Continue reading