LA TESTA FRA LE NUVOLE. I RISCHI DI UN’EDUCAZIONE LIMITATA AL FAR ESPERIENZE E A CIÒ CHE È FUNZIONALE. L’IMPORTANZA DEL PENSARE, DIALOGARE, IDEARE

di Angelo Errani

«Hai la testa fra le nuvole». Ricordo ancora molto bene il rimprovero ricorrente rivolto a turno a noi scolari dal maestro quando ci scopriva disattenti. Lo stesso rimprovero veniva poi ripetuto in famiglia ogni volta che gli adulti scoprivano di non venir ascoltati.

C’è ancora per i bambini la possibilità di aver la testa fra le nuvole o la preoccupazione degli adulti che i bambini non abbiano mai tempi vuoti e che non perdano tempo rispetto ai coetanei nella gara della vita che li imprigiona in un susseguirsi di esperienze quotidiane senza lasciar spazio alla riflessione? Continue reading

IN VIAGGIO – ITINERARIO DELL’AMORE SPIRITUALE

di Rosalba Granata

Rossetti, Il saluto di Beatrice, 1859-1863, National Gallery of Canada.

«In quella parte del libro della mia memoria dinanzi alla quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: Incipit vita nova».

Così inizia la Vita Nova di Dante, opera originalissima in cui il poeta racconta il suo itinerario di evoluzione spirituale attraverso l’amore per Beatrice. I testi poetici sono ordinati secondo un filo narrativo e collegati con brani in prosa. Questo porta a una sorta di “romanzo di formazione”, il cui percorso comincia dai primi incontri, all’età di nove anni e poi nove anni dopo(1), e termina con le conseguenze nel suo animo provocate dalla morte di Beatrice.

Gli eventi sono minimi (l’incontro, il saluto, la contemplazione della donna amata), ma carichi di significato simbolico e di risonanza interiore. Continue reading

APPETIZER BOOKS: SERENITÀ – AHMET HAMDI TANPINAR

Edito Einaudi, 2017, 501pp.

di Francesco Colombrita

Un uomo che ha speso la propria vita per la conoscenza, frugando spesso nella memoria in cerca di risposte o respingendo turbamenti, può lasciarsi travolgere da un amore immotivato e sconvolgente? Vedendo nei lineamenti dell’amata quel calice che spesso ricorre nei versi di alcuni dei suoi più amati poeti? Continue reading

REDDITO DI BASE: DAL “SOSTEGNO AL BISOGNO” ALLA “LIBERTÀ DAL BISOGNO”. OVVERO, LIBERARE DANIEL BLAKE?

di Roberta Merighi

«La nostra tesi è che, nelle condizioni del XXI secolo, c’è una fondamentale differenza tra un reddito di base incondizionato […] e […] sistemi di reddito minimo condizionato. […] il reddito di base ha effetti molto più radicali. Esso non agisce ai margini della società, ma colpisce al cuore i rapporti di potere. Il suo scopo non è solo quello di alleviare la miseria, ma di liberarcene tutti». (Van Parijs, Vanderborght,* Il reddito di base. Una proposta radicale, Bologna, il Mulino 2017)

Se per Lord Beveridge la costituzione di un Welfare State era la strada per rendere fattibile la “libertà” dai mali che affliggevano molta parte della popolazione del Regno Unito del suo tempo, per gli autori sopracitati, la “libertà”, più precisamente la “libertà sostanziale” di tutti, dovrebbe essere la prospettiva normativa di una proposta di reddito di base.

La sua introduzione si rende quanto più impellente «nelle condizioni del XXI secolo», in presenza cioè dei cambiamenti dei modi di produzione e della presenza di un mercato del lavoro globalizzato. Continue reading

TUTTO È POLITICA – ARIETE: POTENZA E COMBATTIVITÀ

di Rosalba Granata

Zola, J’accuse

«Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito dell’uomo innocente che espia laggiù nella più spaventosa delle torture un crimine che non ha commesso. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità, con tutta la forza della mia rivolta di uomo onesto […].

Formulando queste accuse, non ignoro che mi metto sotto il tiro degli articoli 30 e 31 della legge sulla stampa del 29 luglio 1881, che punisce le offese di diffamazione.

Ed è volontariamente che mi espongo. Quanto alla gente che accuso, non li conosco, non li ho mai visti, non ho contro di loro né rancore né odio. Sono per me solo entità, spiriti di malcostume sociale.

E l’atto che io compio non è che un mezzo rivoluzionario per accelerare l’esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell’umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima. Che si osi dunque portarmi in assise e che l’indagine abbia luogo al più presto. Io aspetto. Vogliate gradire, signor Presidente, l’assicurazione del mio profondo rispetto». (Zola) Continue reading

EDITORIALE: VERSO LE ELEZIONI EUROPEE 2019. TRA VECCHIE PAURE E NUOVE SFIDE

di Beatrice Collina

Brexit. Populismi. Rigurgiti xenofobi e nazionalisti.

Negli ultimi anni, il progetto europeista ha dovuto fare i conti con difficoltà inedite, per quanto previste già da tempo dagli sguardi più attenti e lucidi. Da un lato, il riaffacciarsi di vecchie paure, spesso opportunisticamente fomentate, e dall’altro l’incapacità di dare nuovo impulso a quella visione di casa comune, democratica e accogliente, diventata unica scelta per uomini e donne usciti dalle macerie del Novecento. Le elezioni europee del prossimo 26 maggio saranno un banco di prova importante, ma verosimilmente non definitivo, di un processo che da un punto di vista storico è ancora ai primi passi e a cui si deve quantomeno concedere il fisiologico alternarsi di entusiastiche accelerazioni e pessimistiche battute d’arresto. Nel riflettere su questo movimento “a fisarmonica”, recupero, sebbene un po’ sbiadita nella memoria, l’idea di Habermas per il quale a fasi storiche caratterizzate da grandi aperture seguirebbero, per reazione, periodi di irrigidimento e forte chiusura. Sarebbero proprio questi tuttavia a preparare il terreno a nuovi slanci, capaci non solo di recuperare, ma addirittura ampliare, quegli orizzonti su cui ci si era bloccati. Un’analisi che permette di riconoscere le criticità del momento, ma senza disperarne. Continue reading

15 MINUTI CON METRO-POLIS: PONTE

di Patrizia Fiocchi

Oggi tocca a me raccontare Metro-Polis partendo da una parola chiave che per me è “ponte”.

Intanto la metafora del ponte è uno dei pilastri su cui Metro-Polis poggia. Infatti tra gli scopi di Metro-Polis c’è quello di «creare un ponte tra persone diverse, ma non per questo distanti tra loro, in un’ottica di mutuo e reciproco scambio», come è espresso nello Statuto.

E io vorrei parlarvi di un aspetto che vede la parola ponte in un contesto molto attuale, e che ci porta a riflettere. Continue reading

RESISTENZE

di Patrizia Arcesilai, Milena Boldini, Patrizia Fiocchi

«Auguro a tutti voi, a ciascuno di voi di avere il vostro motivo di indignazione. È una cosa preziosa. Quando qualcosa vi indigna, come mi son indignato io per il nazismo, allora si diventa militante, forte ed impegnato. Si raggiunge la corrente della storia e la grande corrente della storia deve proseguire grazie a ciascuno. E questa corrente va nel senso di una maggiore giustizia, di più libertà»(1).

 

Siamo lieti di invitarvi all’Aperitivo a Tema del 14 aprile 2019, aperitivo che sarà dedicato alla Festa della Liberazione e che ha visto impegnati in un lavoro collettivo alcuni soci di Metro-Polis.

Il titolo che abbiamo pensato per questo incontro è: RESISTENZE.

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VOLT: IL MOVIMENTO PANEUROPEO – ENERGIA DELLA POLITICA

di Roberto Neri

Volontario Volt Bologna

Il movimento politico Volt nasce il 23 giugno 2016 da un’intuizione di Andrea Venzon il quale, discutendo con Colombe Cahen-Salvador dei risultati della Brexit, sente che è venuto il momento di creare una nuova piattaforma politica con lo scopo di ridare energia e vigore all’idea originaria di un’Europa unita, ricca e solidale. Subito si aggiunge Damian Boeselager e il progetto prende vita mediante la semplice pubblicazione di una pagina Facebook. L’istinto che spinge questi ragazzi europei, provenienti da paesi diversi, trova rapido riscontro in tanti altri giovani e meno giovani stanchi di vedere addossata all’idea di Europa ogni disagio presente nei vari paesi che l’Europa la compongono. L’astuzia dei politici nazionali nel veicolare il malcontento verso le istituzioni europee ha raggiunto l’apice del proprio successo con la Brexit

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APPETIZER BOOKS: LA RUOTA DENTATA – RYŪNOSUKE AKUTAGAWA

di Francesco Colombrita


Una signora che stritola con forza un fazzoletto bianco, probabilmente intriso di lacrime, mantenendo una compostezza scultorea, dei modi di ghiaccio. Solo quel gesto, fuori posto, rivela ciò che prova. Sono dettagli e particolari a mettere in moto ingranaggi sospesi nell’aria che, intravisti dalla coscienza dello scrittore, divengono opprimenti e rivelatori. I racconti di questa raccolta trovano spazio nel luogo che si crea tra l’osservatore e l’osservato, oscillando costantemente tra lo sguardo personale che influenza il mondo e il mondo stesso che opprime, schiacciandolo, l’autore. 

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