BURATTINI A BOLOGNA: UN LIBRO, UNA MOSTRA

di Rosalba Granata

Burattini a Bologna è dal 2007 il marchio degli spettacoli e degli incontri culturali dell’artista burattinaio Riccardo Pazzaglia ed è anche il titolo del bellissimo libro che Riccardo ha scritto per raccontare la storia delle teste di legno, uscito alla fine del 2018.

Il testo è magnificamente illustrato con foto d’epoca e con bellissimi disegni di Wolfango.

Un libro che, come aveva affermato Riccomini il giorno della presentazione, si dovrebbe «tenere sul comodino» per guardarlo e riguardarlo. Per gustarlo pienamente.

L’autore parte dalla sua storia, la storia di Riccardino, da quando ancora “cinno”, a 11 anni, debutta in uno spettacolo tratto dal Don Giovanni di Mozart, poi ripercorre le tappe della sua passione che diventa col tempo una vera “missione”, quella di ridare dignità al Teatro dei burattini, spettacolo popolare sempre molto amato dal pubblico, ma che ha subito un declino dagli anni Novanta, quasi che la nostra città temesse di apparire troppo “provinciale”.

E invece dal testo comprendiamo bene quanto questo tipo di intrattenimento sia un nostro patrimonio e quanto segni l’identità culturale di Bologna, infatti si è intrecciato strettamente con la storia della nostra città e ne ha attraversato i luoghi, i palazzi, le piazze. Corte Galluzzi, Piazza Galvani, Piazza Maggiore, Voltone del Podestà e tanti altri luoghi per spettacoli estivi all’aperto. E nel 1976 il sindaco Zangheri, comprendendo l’importanza di questo recupero della tradizione, aveva inaugurato il Teatro dei burattini in Sala Borsa.

Dal 9 febbraio, Burattini a Bologna è anche una mostra che si tiene a Palazzo d’Accursio.

Una mostra bellissima in cui si possono incontrare i burattini più amati della tradizione e apprezzare i disegni di Wolfango. «Ogni tanto, diceva il pittore, mi diverto a buttare giù disegni delle maschere tradizionali e dei cari burattini»(1).

Disegni davvero straordinari che ci riempiono di ammirazione e al tempo stesso, con la loro vitale allegria, ci strappano un sorriso.

C’è naturalmente Balanzone, maschera centrale di Bologna, c’è persino un divertente Balanzone con la maglia rossoblù che gioca a calcio, poi un vorace Pulcinella, il divertente e coloratissimo Arlecchino e poi i burattini che abbiamo conosciuto nell’infanzia come Fagiolino e Sganapino

E tra i disegni colpiscono e affascinano quelli che non tutti si aspettano di trovare le “Burattine”.

I ruoli si ribaltano in questi attualissimi disegni. È una vera rivincita femminile, le burattine diventano nelle immagini davvero protagoniste. Fagiolina, Brighellina, Balanzona, Arlecchina…

Davvero bellissime! Sexy, scanzonate, sempre immensamente simpatiche.

Nella mostra troviamo anche i fondali di spettacoli e l’ambientazione di uno dei lavori più innovativi di Riccardo Pazzaglia di questi anni, L’Amleto di Wolfango, rappresentato nella rassegna estiva di Palazzo d’Accursio. Sì perché Riccardo con i suoi burattini è riuscito a realizzare un vero collegamento tra cultura alta e cultura popolare, recuperando un patrimonio che ci appartiene, che ancora può comunicare suggestive emozioni e divertimento non banale.

La mostra, ad entrata libera, è visitabile fino al 20 marzo e per soci e amici di Metro-Polis abbiamo concordato con la curatrice, Alighiera Peretti Poggi, una visita guidata domenica 3 marzo alle ore 16.


Note:

1. Da Burattini a Bologna. La storia delle teste di legno raccontata da Riccardo Pazzaglia. Illustrazioni di Wolfango.

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