I SENSI PROFONDI DEL REALE

L’11 Marzo prossimo dedicheremo l’Aperitivo a Tema di Metro-Polis alla scultura, in particolare all’arte di Ottorino Tonelli, scultore di Carrara che sarà nostro ospite della serata. Patrizia Arcesilai e Rosalba Granata hanno scritto per il nostro blog un articolo a quattro mani in cui ci presentano l’artista, i materiali con i quali lavora, i suoi soggetti e le sue ispirazioni, riportando anche alcune parole dello stesso Ottorino. Conosciamo insieme più da vicino Ottorino Tonelli.

I sensi profondi del reale 1

28279-ALBERO_IN_CASA_legno_raku_e_ceramica_dipinta_11x30x25_h_cm_2012Materiali d’anima

I sensi storditi,
materiali d’anima.
Le forme sognate
Aprono a gesti antichi
Il ricordo della pietra,
l’alchimia della ceramica
la gioia del legno
e la tenacia del marmo
si fanno vita
senza tempo
(Lauro Serra)2

2-otto7Quello che colpisce guardando le opere di Ottorino Tonelli3 è la molteplicità e la semplicità dei materiali che vanno dalla ceramica al legno, dal marmo alla terracotta… Nelle sue mani vengono trasformati, “mescolati” e prendono forma e vita.  Diventano paesaggi scolpiti che sembrano nascere dalla terra stessa e nella loro essenzialità evocano in ognuno di noi un racconto, una storia, una storia già presente, ma che ancora non avevamo incontrato. Si crea un’armonia misteriosa che stupisce, affascina, in qualche maniera si rivela benefica, ci libera, ci fa star bene.

“Gli elementi rappresentati sono universali: casa, rocce, albero, mare, barca… Ed è così che Tonelli, attraverso gli oggetti, i <reali> come la casa, l’albero, le rocce, le colline, beninteso raffigurate in composizioni equilibrate, scolpite con nitore, precisione, senza alcuna retorica, può comunque raccontare pulsioni, delusioni, speranze, i contenuti in cui si sostanzia la condizione umana.”4

3-casaLa casa è comunque una costante nel lavoro di Tonelli: è il suo «Poemaoggetto»… Pare che la Madre Terra le abbia dato vita e consistenza”.5

La casa soffre, la casa ride, la casa spera, la casa protegge.

4Il mare, la casa, la barca, il faro, “quelli che semplicemente Tonelli chiama “paesaggi “parlano da soli”.6

“Viaggiamo increduli tra questi paesaggi, dove in fondo vorremmo abitare. Ci appaiono stravaganti, ma sentiamo che tutto questo è misteriosamente dentro di noi, come una sorta di alfabeto elementare o una specie di eternità minimale, ma terribilmente complessa”.7

5-finestraTra i lavori più affascinanti di Otto ci sono sicuramente le finestre e per descriverle usiamo le sue parole:

Per anni ho raccolto dai bidoni delle immondizie vecchie finestre. Questi oggetti-aperture i cui vetri costituiscono un labile diaframma fra l’interno e l’esterno, fra il privato e il mondo; alle quali tante persone si sono affacciate per vedere se piove o c’è il sole. Affacciarsi per attendere o sperare, per desiderare o temere. Per vedere un paesaggio che è sempre lo stesso, ma che è sempre diverso, perché quel che si vede lo si rivede sempre attraverso il nostro stato d’animo, i nostri sentimenti, il nostro modo d’essere o di voler essere. Paesaggi mentali? Di fantasia? Di verità? Di vanità? Di libertà? (Ottorino Tonelli)8

Tante volte siamo entrate nel laboratorio di Otto in Lunigiana. Abbiamo guardato i suoi lavori sparsi ovunque, li abbiamo toccati, accarezzati, annusati quasi e siamo rimaste sospese, emozionate, senza parole o pensieri… perché la meraviglia non ne ha bisogno.

“Penso che questi paesaggi scolpiti nascano dal bisogno ritornante, chiuso da tempo immemorabile nel cuore di Ottorino, di ridurre la realtà ad una sintesi poetica oltre la quale non si possa andare”.9

Patrizia Arcesilai

Rosalba Granata

Note

  1. 6- i-sensi-profondi-del-realeDal 30 gennaio all’1 marzo si è svolta a Galleria Duomo di Carrara la mostra personale di Ottorino
    Tonelli I sensi profondi del reale, a cura di Paolo Nerbi, nella quale venivano esposte una ventina di sculture realizzate dall’artista, dal 2011.
  2. La poesia di Lauro Serra è stata scritta dopo aver visitato la mostra.
  3. Ottorino Tonelli, Nato a Carrara nel ’48, ha frequentato l’Accademia di Pittura di Firenze dove si diploma nel 1970. La prima mostra personale è stata a Carrara nel 1974 a cui ne sono seguite altre in città come Sarzana, La Spezia, Trieste, Firenze, Heidelberg, Ingolstadt, Norimberga, e Bologna, dove al Museo Bargellini è presente una sua scultura citata in Storia dell’arte del ‘900, Generazione anni Quaranta di G. Di Genova.
  4. La citazione è tratta dall’introduzione alla Mostra I sensi profondi del reale a cura di Paolo Nerbi
  5. Idem
  6. Luigi Bernardi Paesaggi plastici” da Mare indomito Quaderni di erba d’Arno 1998
  7. Renato Carozzi
  8. O. Tonelli  Volgere uno sguardo, da Terraviva N1 2001
  9. Renato Carozzi

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