RUBRICA ASTROLOGICA – BILANCIA (parte 2)

LA DONNA DELLA BILANCIA: URSULA  LE  GUIN

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Per un pò di anni le mie letture più distensive sono state quasi esclusivamente di fantascienza: Asimov, la trilogia galattica, astronavi, robot, avventure…

Poi ho scoperto le donne e soprattutto Ursula le Guin. Concordo con Rossella Simone che afferma:
«C’era una volta Ursula Le Guin. Dopo il suo The left hand of darkness, uscito negli Stati Uniti nel 1970, la fantascienza mondiale non fu più la stessa…» 1

La Le Guin utilizza per la  fantascienza il meccanismo dello straniamento, la presa di distanza dalla realtà per poterla vedere meglio. «Tutte le storie della Le Guin sono metafore di un’unica vicenda umana; tutti i pianeti inventati sono il nostro, sotto mentite storie». (Margaret Atwood)

Ursula Le Guin2, che si definisce femminista e anarchica, fin dall’infanzia si è nutrita dei miti e delle storie del padre antropologo. Poi nella sua formazione sono stati determinanti l’incontro con il taoismo e con la psicanalisi del profondo di Jung.
Due titoli costituiscono, a mio avviso, l’apice della sua opera: I reietti dell’altro pianeta e La mano sinistra delle tenebre.

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I REIETTI DELL’ALTRO PIANETA (1974)3

«C’era un muro… Come ogni altro muro, anch’esso era ambiguo, bifronte. Quel che stava al suo interno e quel che stava al suo esterno dipendevano dal lato da cui lo si osservava».
Urras e Anarres sono due pianeti strettamente collegati tra loro
«La nostra terra è la loro Luna».
Ma, al tempo stesso, sono divisi da un muro di totale incomunicabilità.
Urras è ricca, fertile, è una società capitalista opulenta. Anarres è arida, desolata. Vi sono stati deportati i seguaci dell’anarchica Odo che intendevano costruire una società nuova, egalitaria, libera.

Ma quanto è difficile costruire una nuova economia nel deserto!
E soprattutto quanto è difficile praticare nuovi valori: «Non si può fare la rivoluzione, bisogna essere la rivoluzione» dice Shevek, il protagonista, e vuole fare quello che nessuno ha mai osato: abbattere i muri. Stabilire un contatto, un incontro.
Per questo parte da Anarres per Urras.

Quello che rimane di lui è il suo dono all’umanità.: l’ansible, un nuovo strumento per comunicare tra i pianeti.
Perché solo la comunicazione può far sì che mondi diversi possano parlarsi e comprendersi.

L’autrice stessa suggerisce nel titolo originale, che si tratta di una “utopia ambigua” poiché è convinta che, per quanto egalitaria e libera, una società non possa essere perfetta ed immutabile.   

Nell’oroscopo di U. L. Guin spicca l’elemento Aria: Sole in Bilancia – Luna in Gemelli, che sottolinea l’importanza della Comunicazione, e questa tematica è indubbiamente in primo piano nella sua opera, comunicazione tra mondi, tra individui, tra realtà diverse.

Molti sono i pianeti in Bilancia: Il Sole, Mercurio, Venere.
La Le Guin è spesso criticata dalle femministe radicali  per aver dato troppo spazio nelle sue opere alle figure maschili. A tali critiche risponde  che l’ideologia femminista è stata per lei immensamente preziosa in quanto  l’ha portata a conoscere meglio se stessa, ma aggiunge:

«La “persona” di cui sono incline a scrivere spesso non è esattamente, o non completamente, né un uomo né una donna… Una volta, quando cominciavo a risvegliarmi, ho chiuso questo rapporto in una sola persona, un androgino4. Ma più spesso appare in modo convenzionale e manifesto, come una coppia. Due in uno solo: o due che formano un intero». (Ursula Le Guin. Il linguaggio della notte)

A me pare un discorso decisamente in sintonia con il sentire della Bilancia. La Bilancia è segno della coppia, del matrimonio, delle associazioni.
Per me Shevek, protagonista dei reietti, e la sua compagna formano una delle coppie più belle della fantascienza. In loro si avverte non solo lo stretto legame affettivo ma anche la condivisione dei valori, la lotta comune per un futuro migliore.

Senza dubbio, però, i personaggi femminili hanno un forte rilievo in questo come negli altri suoi romanzi, le donne sono rivelatrici di verità: Odo è l’ispiratrice dell’utopia anarchica di Urras; ed è Takver, la compagna di Shevek, a mostrare piena consapevolezza dei rischi di involuzione dell’utopia, mentre l’ambasciatrice della Terra è quella che rivela la distruzione irreversibile del suo pianeta e mette in guardia rispetto agli effetti catastrofici di un modello di civiltà, di sviluppo basato sull’individualismo, sul profitto e sullo sfruttamento.

Nel tema natale della Le Guin si può ancora sottolineare l’importanza della luna in Gemelli. Gemelli, il viaggio. Gemelli la insaziabile curiosità per l’ignoto, per il lontano, aspetti naturalmente presenti nei romanzi di fantascienza, e la luna in Gemelli ci richiama anche il mito dell’androgino che si trova alla base del romanzo La mano sinistra delle tenebre. (vedi nota 4)

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Per chi ama la fantasy è assolutamente da leggere Terramare. Vi troverete ad esplorare un mondo fantastico, costituito da quelle che la Le Guin chiama le “Terre interiori” perché per lei «Il fantastico è il linguaggio dell’io interiore».

Note

  1. Donne stellari, Di Rossella Simone
  2. Ursula le Guin è nata nel 1929 in California. Figlia di una scrittrice e di un antropologo. Nel 1970 ha vinto i premi Hugo e Nebula, i massimi nell’ambito della fantascienza, per La mano sinistra delle tenebre e nel 1974 per I reietti dell’altro pianeta.
  3. I reietti dell’altro pianeta narra le vicende di Shevek, geniale scienziato e riformatore politico del pianeta Anarres in cui è realizzata una società anarchica da parte dei seguaci della pensatrice rivoluzionaria Odo.
  4. La mano sinistra delle tenebre (1969) racconta la storia di un solitario ambasciatore, Genly Ai, e della sua missione su un pianeta quasi completamente ghiacciato, Gethen (Inverno), scopo è convincere le autorità ad entrare nell’Ecumene, la lega dei mondi civilizzati. Aspetto caratterizzante del pianeta è che gli abitanti sono ermafroditi. Non si sa se questo sia il risultato di evoluzione o di esperimenti genetici avvenuti in tempi remoti. Fondamentale nel romanzo è l’amicizia tra il terrestre Ai e un getheniano.

Nel prossimo numero

  • Politici della Bilancia

Rosalba Granata

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