RUBRICA ASTROLOGICA – GEMELLI (parte 4)

4.  GEMELLI E POLITICA: Enrico Berlinguer

«Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia» (Enrico Berlinguer)

Scelgo per rappresentare un leader politico dei Gemelli Enrico Berlinguer. Ed  è veramente piacevole ricordarlo. Berlinguer è stato Segretario del  PCI negli anni ’70. Erano anni duri, impegnativi. Le brigate rosse, le stragi fasciste. Il PCI era il secondo partito in Italia ed il più grande partito comunista in Occidente. E con Berlinguer continuava a crescere… si attendeva da un’elezione all’altra “il sorpasso” sulla Dc.

Troviamo ancora oggi affascinanti le sue immagini di ragazzo segnato dalle rughe e il sorriso divertito (pensiamo a quando lo prese in braccio Benigni)

Un leader affascinante e carismatico come la sinistra non ha più avuto.

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Berlinguer in Gemelli non aveva solo il Sole, ma anche Mercurio e Venere. Dei Gemelli vedo in lui, otre all’immagine giovanile, la lucidità dell’intelligenza, la raffinatezza intellettuale, l’efficacia della comunicazione.

Ma oltre a questo Berlinguer emanava fermezza e forza, ispirava fiducia. Come sottolineava la giornalista Miriam Mafai è stato portatore di una politica «intesa come sacrificio, abnegazione servizio».

Astrologicamente questo potrebbe essere indicato dalla luna in Toro e dal MC  (che rappresenta la realizzazione sociale e professionale) nel rigoroso Capricorno.

L’intransigenza del suo pensiero è evidente nella sottolineatura della “questione morale”. Nel 1981, quindi ben prima di Tangentopoli, in una famosa intervista ad Eugenio Scalfari affermava che «I partiti sono diventati macchine di potere… non fanno più politica, hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni dell’Italia». A me pare che la questione morale posta con tanta forza da Berlinguer sia attuale ancora oggi.

Consiglio a tutti di vedere il Documentario di Veltroni Quando c’era Berlinguer apparso questa primavera nelle Sale cinematografiche.

Il pubblico è stato più numeroso del previsto, ma l’età media è piuttosto alta, sono soprattutto gli over 60 che si sono messi in fila quasi per tributare un atto di amore e di rispetto ad un leader mai dimenticato. Ma io consiglio la visione soprattutto ai giovani, a quelli che non l’hanno conosciuto. Forse alcuni passaggi saranno difficili da comprendere perché a volte sembra girato “per chi quegli anni li ha vissuti”, come ha affermato una venticinquenne alla quale il film era stato consigliato dal suo professore di storia. Ma soprattutto i giovani avranno la possibilità di scoprire un politico che appare tanto diverso da quelli di oggi, che purtroppo raramente tengono presente la sua lezione morale e politica.

 

Rosalba Granata

 

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