Metro-Polis

Metro-Polis.

Questo editoriale introduttivo potrebbe concludersi qui: in una sintetica e limpida formula, nel nome della nostra associazione; un nome in cui stanno racchiuse sopite speranze, meraviglie realizzate e da realizzare, realtà curiose ed eterogenei dinamismi. Scrivo, dunque, per introdurre e spiegare, ma ogni mia parola risulterà superflua e poco o nulla potrà aggiungere a ciò che con il nome ‹‹Metro-Polis›› si è voluto realizzare.

Quando Irene[1] mi ha chiesto di scrivere un articolo di apertura per questo blog, alla luce del mio ruolo all’interno dell’associazione, la mia prima reazione, viscerale e spontanea, si è concretizzata in un immediato “Sì, certamente!”. Oltre al sentirmi onorato e decisamente emozionato, mi è parsa subito una proposta lucida e razionale: ha senso che sia la figura del Presidente a dare il benvenuto. I dubbi e le remore hanno bussato alla mia porta in un secondo momento, poco prima di cominciare a scrivere: sarò all’altezza? Non sembrerò un Narciso? Saprò rendere giustizia all’impegno che altri hanno profuso nella realizzazione di tutto questo? Decido di lasciare silenti questi interrogativi, che pur rimbombano nella mia incertezza, e decido di scrivere non di Metro-Polis, ma per Metro-Polis.
La carica di Presidente è un ruolo che ho accettato senza riserve ma che, inizialmente, volevo ricoprisse Rosalba[2]: lei è stata la Prima Madre[3] di Metro-Polis, a lei è venuta l’idea di fondare un’associazione, idea che poi ha esposto a me e a Beatrice[4]. Quando, parlando insieme della presidenza, si è proposto il suo nome, la risposta di Rosalba è stata (cito a memoria quindi le parole forse non sono esattamente le stesse, ma il loro senso si è ben scolpito in me): “Vogliamo fare un’associazione nuova e poi ci mettiamo come Presidente una sessantenne? No. Sono onorata e ne sarei contentissima ma no. Dobbiamo dare un altro esempio”. Metro-Polis è questo esempio. La mia presidenza, così come quelle future, mettono radici in questo gesto: non utopistiche professioni di principio o sterili avanguardismi, ma un no elegante e significativo; un no il più distante possibile da ogni chiusura, vergine testimonianza di coerenza personale e intellettuale.
Metro-Polis ed io siamo ugualmente debitori nei confronti di molte altre persone. Beatrice, innanzitutto, Terza Madre, durante i nostri primi passi ha dato organicità e raziocinio a un tempestoso fiume di sogni e pensieri; una giovane donna che, nonostante i molti e importanti impegni, ha saputo donare a Metro-Polis una passione discreta e un amore silenzioso. Daniela[5], con noi fin dal principio, senza riserve, incondizionatamente, ha dato peso concreto a quello che, prima di incontrarla, era solo un progetto ardente ma astratto. Silvia[6] e Diego[7], due persone dotate del raro fascino della ricchezza interiore e del coraggio che serve per buttarsi nel buio: hanno da subito condiviso le gioie e le difficoltà del creare un’associazione da zero. Jessica[8], Caterina[9] e Giulia[10], mondi tra loro diversi, eppure testimoni di bellezza e latrici di un’inesauribile generosità. Ho citato, in questo breve elenco, i membri dell’attuale Consiglio Direttivo, un Direttivo che mi inorgoglisce: quasi interamente composto di donne, espressione di portati personali eterogenei, di vissuti diversi, di generi, orientamenti e qualità tra loro irriducibili. Francesco[11], poi, è stato indispensabile affinché potessimo praticamente costituirci come associazione: senza il suo aiuto saremmo ancora spauriti naufraghi nell’oceano tumultuoso della burocrazia. Altrettanto in debito siamo nei confronti di Irene, Lorena[12] e Vittoria[13], per l’infaticabile lavoro che hanno svolto nella realizzazione del sito internet e di questo blog. Mi vergogno, invece, del fatto che non vi sia abbastanza spazio per citare tutti coloro che hanno condiviso con noi il primo anno di vita di Metro-Polis: persone che con il loro entusiasmo e la loro sincera partecipazione danno perenne e vitale energia alla nostra associazione; chi fa a gara per portare il piatto più buono durante i nostri Aperitivi a Tema[14], chi ci propone sempre nuove tematiche su cui puntare il nostro riflettore, chi si mette a disposizione sempre e comunque. A tutti voi: grazie.
Un anno, dunque, un anno in cui si è cominciato a costruire l’endoscheletro di Metro-Polis: costruzione lenta, non priva di difficoltà, certamente con qualche errore ingenuamente commesso, ma cementata da un senso dello stare insieme che è ormai la nostra cifra stilistica, una modalità dell’essere insieme che ci rende unici. Molto lavoro è ancora da fare ma tenacia e pazienza non mancano: ci faremo formiche, laboriose e industriose, che con passo lento ma irrefrenabile poteranno avanti questo progetto; senza mai dimenticare, però, la piccola cicala che canta nel nostro intimo.

In questo percorso, ci troviamo oggi ad inaugurare un luogo virtuale che sarà sede di passioni e dibattiti, piattaforma programmatica e piazza di confronto, una dimora in cui tutti i nostri soci potranno leggere e, se lo vorranno, scrivere: nasce il blog di Metro-Polis. Un’avventura avvincente, che nasce dalla convinzione che ognuno di noi ha qualcosa da dire, ciascuno possiede una parte di sé desiderosa di donarsi agli altri, che smania condivisione, contatto e incontro. Metro-Polis vuole farsi sede di questo incontrarsi, e, per quanto possibile, farsi promotrice di un libero scambio di idee, di cultura e di culture. Tale realtà (virtuale eppure così umana) è per sua intima costituzione polimorfa e aperta a chiunque voglia entrarvi: il mio invito, quindi, non è altro che un sollecitare allo scrivere, al condividere i propri talenti, le proprie emozioni, i propri studi o pensieri; il mio scrivervi non vuole essere altro che un solleticare quella parte di voi desiderosa di darsi.
Mi congedo, sperando di non aver mortalmente annoiato chi di voi è arrivato fin qui, confessandovi che non so se sono la persona giusta nel traghettarvi in questa avventura: un eterno studente, attualmente salumiere, sconfitto su molti fronti e privo di particolari meriti. L’unica cosa che realmente posso dare senza riserve a Metro-Polis è, perdonate la stucchevolezza, il mio amore: quell’amore senza oggetto, disinteressato, scevro da ipocrisie e doppi fini; un amore totalizzante, di quelli che prendono senza chiedere il permesso, maleducato e inevitabile.

Metro-Polis dimora nella dimensione del possibile: con occhi lucidi posso oggi scrivere che questa creatura ha già un passato, ma vive ancora di quella totipotenza primigenia che le permette di poter sognare di essere ciò che più desidera. A voi, adesso, spetta il compito di insegnarle le prime parole; a voi il piacere del cantarle le melodie del futuro; a voi la responsabilità di prenderle la mano e insegnare ai suoi piedi incerti l’equilibrio del passo e la follia del balzo.

Mattia Macchiavelli


[1] Irene Pasini, socia fondatrice e Responsabile del Gruppo di lavoro: Redazione Blog (vedi sezione Chi siamo).

[2] Rosalba Granata, membro del Consiglio Direttivo in qualità di Vicepresidente (vedi sezione Chi siamo)

[3] Soprannomi ironici nati nel momento dell’elaborazione iniziale delle idee che hanno condotto alla formazione di Metro-Polis e nel successivo illustrare questo progetto a quelli che volevamo come soci fondatori. Abbiamo, per scherzo, cominciato a riferirci a noi stessi come alle Tre Madri dell’associazione, con giocoso riferimento alle streghe di Dario Argento: Rosalba (Prima Madre), Mattia (Seconda Madre), Beatrice (Terza Madre).

[4] Beatrice Collina, membro del Consiglio Direttivo in qualità di Segretario (vedi sezione Chi siamo).

[5] Daniela Rizzoli, socia fondatrice e membro dell’attuale Consiglio Direttivo (vedi sezione Chi siamo).

[6] Silvia Salucci, socia fondatrice e membro dell’attuale Consiglio Direttivo (vedi sezione Chi siamo).

[7] Diego Baroncini, socio fondatore e membro dell’attuale Consiglio Direttivo (vedi sezione Chi siamo).

[8] Jessica Tabellini, socia fondatrice e membro dell’attuale Consiglio Direttivo (vedi sezione Chi siamo).

[9] Caterina Ussia, membro dell’attuale Consiglio Direttivo (vedi sezione Chi siamo).

[10] Giulia Tedeschi, socia fondatrice e membro dell’attuale Consiglio Direttivo (vedi sezione Chi siamo).

[11] Francesco Errani, socio fondatore.

[12] Lorena Leoni, socia fondatrice e Responsabile del Gruppo Comunicazione (vedi sezione Chi siamo)

[13] Vittoria Barbiero, creatrice del sito internet e del Blog

[14] Vedi sezione Eventi del sito internet

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