IN VIAGGIO. BOCCACCIO: L’AVVENTURA DEL MERCANTE

di Rosalba Granata

Landolfo Rufolo.

L’opera di Boccaccio è tutta terrena. Non c’è lo slancio trascendente di Dante né la conflittualità tra cielo e terra di Petrarca.

Dante è ancora uomo del Medioevo, Petrarca e Boccaccio appartengono a un secolo di transizione, il Trecento, con già germi dell’epoca nuova e infatti l’uomo di Boccaccio, precursore dell’imminente Umanesimo, cerca di realizzare se stesso nella vita terrena, l’intelligenza lo aiuta a sfruttare ogni occasione.

Prendiamo la seconda giornata del Decameron(1) nella quale si narrano storie avventurose, «si ragiona di chi, da diverse cose infestato, sia oltre alla sua speranza riuscito a lieto fine».

È il mercante molto spesso il protagonista di questa giornata, la novella di Landolfo Rufolo è definita una vera “Epopea mercantile”.

Landolfo cerca di aumentare le sue ricchezze, per questo riempie una nave di mercanzie e con intraprendenza si mette in mare per scambiarle in terre lontane. Ma la fortuna gli è avversa, una tempesta affonda la sua nave e perde tutto. Nel naufragio per non annegare si aggrappa a una cassa che, quando viene salvato, si scopre contenereun tesoro. Torna quindi a casa più ricco di prima. Continue reading

TUTTO È POLITICA. VERGINE, METTERE ORDINE AL CAOS

di Rosalba Granata

 «Avete un po’ le idee confuse vero? Calma, mon ami […]. Fra poco sistemeremo con ordine i fatti ognuno al proprio posto. Passeremo in esame i vari elementi, e scarteremo quelli che non c’entrano. Terremo da parte quelli importanti. Quelli inutili invece, puf! […] li soffieremo via.

[…] Un fatto ne provoca un altro e via di seguito. Il secondo collima col primo? A merveille. Bene. Si può procedere. E quest’altro particolare? Ah, guarda che strano! Manca un anello alla catena. Passiamo in rassegna i fatti, e aggiungiamo quel piccolo particolare, l’anello mancante della catena […]. Ogni dettaglio ha la sua importanza.

[…]

Sono pronto. Adesso andiamo alla villa a studiare la faccenda direttamente sul posto. Vi chiedo scusa, mon ami, vi siete vestito in fretta e adesso avete la cravatta storta. Permettetemi di raddrizzarla».

(Agatha Christie, Poirot a Styles Court)

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EDITORIALE: UNA QUESTIONE DI SGUARDI

di Laura Comitogianni

Metro-Polis ha spesso incrociato le strade della disabilità. 

Ripercorrendo con la memoria alcune tappe della nostra storia ecco che per prima appare alla mente la comunità Arca Arcobaleno, che ci ha ospitati nella splendida cornice del suo giardino a Quarto Inferiore per un Aperitivo a Tema dedicato a conoscere questa comunità che accoglie persone diverse per età, cultura, capacità e abilità. All’interno della comunità condividono la loro vita persone con e senza disabilità mentale o fisica e il cuore del loro progetto è il riconoscimento del valore unico di ogni persona e il bisogno che abbiamo gli uni degli altri.  Continue reading

TUTTO È POLITICA. GEMELLI, COMUNICARE CON LEGGEREZZA

di Rosalba Granata

«Come chiunque altro, io non dispongo che di tre mezzi per valutare l’esistenza umana: lo studio di se stessi è il metodo più difficile, il più insidioso, ma anche il più fecondo; l’osservazione degli uomini, i quali nella maggior parte dei casi si adoperano per nascondere i loro segreti o per farci credere di averne; e i libri […] ho letto, più o meno, tutto quel che è stato scritto dai nostri storici, dai nostri poeti, persino dai favolisti […] e son loro debitore d’un numero di informazioni forse maggiore di quante ne abbia raccolte nelle esperienze pur tanto varie della mia stessa vita.

La parola scritta m’ha insegnato ad ascoltare la voce umana […]. Viceversa con l’andar del tempo, la vita m’ha chiarito i libri».

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano) Continue reading

IN VIAGGIO – DANTE PELLEGRINO

di Rosalba Granata

William Blake, Selva.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

È l’incipit della Divina Commedia.

Nel mezzo della nostra vita, ci dice quindi Dante, ho smarrito la retta via. Mi sono perso nella selva oscura del peccato.

Gli impediscono ogni possibilità di uscita da questo luogo angosciante tre fiere: una lince, un leone e una lupa che rappresentano le disposizioni peccaminose dell’umanità. Ed è la Lupa che gli toglie ogni speranza. La cupidigia dei beni terreni sta corrompendo l’intera società. È disperato, si rende conto che da solo non riuscirà mai ad uscirne. Continue reading

APERITIVO A TEMA DI MAGGIO – PRESENTAZIONE DEL LIBRO: BURATTINI A BOLOGNA

di Riccardo Pazzaglia

È sempre un piacere poter presentare il libro Burattini a Bologna. La storia delle teste di legno raccontata da Riccardo Pazzaglia e illustrata da Wolfango (Edizione Minerva), ripercorrere le emozioni che mi hanno spinto a scriverlo e avvicinare il lettore al mondo dei burattini. Il volume è organizzato come un copione teatrale con un prologo, primo atto, intervallo e secondo atto. A seguito di una ricerca durata anni, l’incontro con Alighiera Peretti Poggi curatrice del volume e figlia di Wolfango è stato l’autentico detonatore per la pubblicazione. È bello rilevare quanto la produzione di Wolfango sia pertinente al mio scritto ed esaudisca appieno il desiderio di fare di questa pubblicazione, oltre che un veicolo di informazioni, anche un libro d’arte, perché quella dei burattini è prima di tutto un’arte! Continue reading

TUTTO È POLITICA – TORO: L’AFFIDABILITÀ DEL REALE

di Rosalba Granata

Testo del Principe.

«Non si maravigli alcuno se, nel parlare che io farò de’ principati al tutto nuovi, e di principe e di stato, io addurrò grandissimi esempi» (Machiavelli, De principatibus, capitolo VI).

«Resta ora a vedere quali debbano essere e’ modi e governi di uno principe con sudditi o con gli amici. E perché io so che molti di questo hanno scritto, dubito, scrivendone ancora io, non essere tenuto prosuntuoso partendomi massime, nel disputare questa materia, dagli ordini degli altri. Ma sendo l’intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare drieto alla verità effettuale della cosa, che alla imaginazione di essa.

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A HONFLEUR

di Ottorino Tonelli

«La ridente cittadina di Honfleur vicino alla foce della Senna è un vero gioiello rimasto quasi immutato nel tempo e che conserva tutto il fascino dei porti di mare. Lasciatevi sedurre da Honfleur, città di pittori…», recita la pubblicità.

Come non condividere il suadente invito e rimanere sedotti da quella luce atlantica che vivifica i colori delle case, del mare, delle barche, di tutto. E perché non visitare qualche galleria d’arte, anche se purtroppo non espongono che quadri raffiguranti sempre il solito paesaggio marino, nient’altro che “cartoline” tradotte in pittura a olio, sia pure con qualche schematizzazione formale e qualche esaltazione coloristica che dicono essere “creatività”. Continue reading

IN VIAGGIO – ITINERARIO DELL’AMORE SPIRITUALE

di Rosalba Granata

Rossetti, Il saluto di Beatrice, 1859-1863, National Gallery of Canada.

«In quella parte del libro della mia memoria dinanzi alla quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: Incipit vita nova».

Così inizia la Vita Nova di Dante, opera originalissima in cui il poeta racconta il suo itinerario di evoluzione spirituale attraverso l’amore per Beatrice. I testi poetici sono ordinati secondo un filo narrativo e collegati con brani in prosa. Questo porta a una sorta di “romanzo di formazione”, il cui percorso comincia dai primi incontri, all’età di nove anni e poi nove anni dopo(1), e termina con le conseguenze nel suo animo provocate dalla morte di Beatrice.

Gli eventi sono minimi (l’incontro, il saluto, la contemplazione della donna amata), ma carichi di significato simbolico e di risonanza interiore. Continue reading

TUTTO È POLITICA – ARIETE: POTENZA E COMBATTIVITÀ

di Rosalba Granata

Zola, J’accuse

«Il mio dovere è di parlare, non voglio essere complice. Le mie notti sarebbero abitate dallo spirito dell’uomo innocente che espia laggiù nella più spaventosa delle torture un crimine che non ha commesso. Ed è a Voi signor Presidente, che io griderò questa verità, con tutta la forza della mia rivolta di uomo onesto […].

Formulando queste accuse, non ignoro che mi metto sotto il tiro degli articoli 30 e 31 della legge sulla stampa del 29 luglio 1881, che punisce le offese di diffamazione.

Ed è volontariamente che mi espongo. Quanto alla gente che accuso, non li conosco, non li ho mai visti, non ho contro di loro né rancore né odio. Sono per me solo entità, spiriti di malcostume sociale.

E l’atto che io compio non è che un mezzo rivoluzionario per accelerare l’esplosione della verità e della giustizia. Ho soltanto una passione, quella della luce, in nome dell’umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima. Che si osi dunque portarmi in assise e che l’indagine abbia luogo al più presto. Io aspetto. Vogliate gradire, signor Presidente, l’assicurazione del mio profondo rispetto». (Zola) Continue reading