IL CARNEVALE IN ITALIA, IN EUROPA, NEL MONDO

di Franco Mioni (giornalista ASA) e Enzo Radunanza (direttore de La Gazzetta del gusto)

“Il Carnevale è una festa di origine cristiana che precede la liturgia Quaresimale con celebrazioni pubbliche a febbraio e marzo, con parate e giochi di strada che combinano costumi e maschere da circo consentendo alla gente di mettere da parte la propria individualità quotidiana e sperimentare il senso della socialità. Consumo smodato di alcol, carne e altri cibi che saranno proibiti durante la Quaresima sono incentivati. Altre caratteristiche del Carnevale le battaglie con i coriandoli ed espressioni di satira sociale con costumi grotteschi, per un generale capovolgimento delle regole e delle norme quotidiane. La tradizione italiana di indossare maschere risale al Carnevale di Venezia nel XV secolo e per secoli è stata un’ispirazione per il teatro greco e la commedia dell’arte.”

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“SE DOMANI NON TORNO DISTRUGGI TUTTO”

DALL’EDUCAZIONE ALL’AZIONE: VIE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE

di Francesco Colombrita

Nel 2023 i femminicidi in Italia sono stati centoventi. Circa uno ogni tre giorni. Stando ai dati diffusi dalla Direzione centrale delle statistiche demografiche e del censimento della popolazione, oltre la metà di questi assassinii sono stati eseguiti dal partner o dall’ex partner della vittima, mentre un ulteriore 20% da altri parenti della donna uccisa.

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Transessualità oggi: voci in dialogo

di Mattia Macchiavelli

Il viaggio di Metro-Polis alla scoperta delle dimensioni del genere ha radici antiche e si dipana, come un filo rosso, lungo il corso della nostra storia associativa.
Già nel 2014, primo anno di vita dell’associazione, abbiamo affrontato il tema dell’identità sessuale, grazie a un intervento di Irene Pasini, nostra socia e attivista del Gruppo Scuola e Formazione del Cassero.
Nel 2015, invece, sono statə nostrə ospiti Milena Bargiacchi e Christian Cristalli, protagonistə del docufilm Siamo tutti in transizione realizzato dal Coso DOC del Liceo Laura Bassi di Bologna, insieme ai ragazzi, alle ragazze e ai professori della classe III O. Grazie alla generosità di questi interventi, abbiamo avuto la possibilità di capire cosa volesse dire, in quegli anni, attraversare l’Italia come persona trans*, quanto fosse stato fatto e quanto ancora ci fosse da fare.

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2 AGOSTO: IL ROMANZO COME STRUMENTO PER IL PRESENTE

di Mattia Macchiavelli

La strage fascista alla stazione di Bologna non è un semplice evento della storia; per noi, noi bolognesi ma anche noi socie e soci di Metro-Pois, è un elemento identitario, che definisce tanto chi vogliamo essere quanto «ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». Il 2 agosto 1980 segna il passaggio tra un prima e un dopo, in cui, purtroppo, il dopo è molto simile al prima: l’attentato più devastante alla Repubblica è sicuramente uno spartiacque nella storia contemporanea del nostro Paese, tuttavia, ancora oggi, viviamo affamati da una verità che tarda ad arrivare, dopo 43 anni.

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LEGGERE LA NAKBA – parte 4

di Federica Stagni

Quello che segue è il testo scritto da Federica Stagni e letto durante il nostro Aperitivo a Tema Leggere la Nakba del 14 maggio 2023.

LEGGERE LA NAKBA – PARTE 1
LEGGERE LA NAKBA – PARTE 2
LEGGERE LA NAKBA – PARTE 3

GIORNI NOSTRI
Quella sionista è una forma di colonizzazione perdurante e antistorica che ha effetti diretti sui rapporti regionali e internazionali e sulla vita di milioni di persone nell’intero pianeta, perché, come sappiamo, la diaspora palestinese è ovunque.

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LEGGERE LA NAKBA – PARTE 3

di Federica Stagni

Quello che segue è il testo scritto da Federica Stagni e letto durante il nostro Aperitivo a Tema Leggere la Nakba del 14 maggio 2023.

LEGGERE LA NAKBA – PARTE 1
LEGGERE LA NAKBA – PARTE 2

INTIFADA E OSLO
I Palestinesi non sono però rimasti inerti davanti a questo susseguirsi di tragedie e nel 1986 hanno dato vita a una rivoluzione di massa, l’Intifada, caratterizzata da scioperi, proteste e mobilitazioni in tutta la Palestina storica che chiedevano la fine dell’occupazione.

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LA RICERCA DI UN’ETICA DELLO SGUARDO: CINEMA E DISABILITÀ

di Angelo Errani

Lo sguardo che quotidianamente intercorre fra le persone e lo sguardo nel mirino della macchina fotografica o della cinepresa possono essere educati all’accoglienza, a richiamare appartenenza, ma possono anche contribuire a suggerire lontananza e, di conseguenza, disumanizzare.

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LEGGERE LA NAKBA – PARTE 2

di Federica Stagni

Quello che segue è il testo scritto da Federica Stagni e letto durante il nostro Aperitivo a Tema Leggere la Nakba del 14 maggio 2023.

LEGGERE LA NAKBA – PARTE 1

Dopo il 48 Israele occupa più del 55% della Palestina Storica, La Striscia di Gaza è occupata dall’Egitto e la Cisgiordania amministrata dalla Giordania. L’ONU, con la dichiarazione 194 dell’Assembra, sancisce il Diritto al Ritorno dei Palestinesi espulsi nel 1948. Dopo il 48 Israele ha due importanti compiti. Primo, deve dimostrare che i Palestinesi non sono rifugiati ma scelsero di andarsene. Secondo, deve occupare il resto dei territori a cui puntava sin dall’inizio per creare la Grande Israele, Eretz Israel.

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LEGGERE LA NAKBA – La serata di Metro-Polis

di Roberta Merighi

Al-Nakba, in arabo ‘la catastrofe’, 75 anni fa. O meglio, iniziata, e mai finita, 75 anni fa. Il 14 maggio Metro-Polis ha voluto ricordare con una serata dedicata quell’evento, l’espulsione forzata del popolo palestinese dalla sua terra, e gli avvenimenti seguenti, attraverso la loro ricostruzione storica e dando voce alla letteratura palestinese. Lo ha fatto di fronte ad una sala gremita e attenta, segno dell’interesse e dell’attualità della proposta. E alla fine anche molto emozionata.

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LEGGERE LA NAKBA – PARTE 1

di Federica Stagni

Quello che segue è il testo scritto da Federica Stagni e letto durante il nostro Aperitivo a Tema Leggere la Nakba del 14 maggio 2023.

L’evento di stasera mira a commemorare una storia omessa e nascosta, perché si sa, la storia la scrivono sempre i vincitori. Dopo l’Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l’umanità su larga scala. Il nostro mondo moderno, dominato dalla comunicazione, specialmente dopo l’avvento dei media elettronici, non permette più che le catastrofi prodotte dall’uomo rimangano nascoste al grande pubblico o vengano negate. Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l’espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra della Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. Questo evento viene ricordato dai Palestinesi come al-nakba la Nakba la tragedia. La commemorazione della Nakba è illegale in Israele e lo è anche in Germania, lo stato più sionista d’Europa, così come il BDS, il movimento per il boicottaggio disinvestimento e sanzione.

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