CINQUE TITOLI IN DOTE: LA QUESTIONE MORALE – INTERVISTA A ENRICO BERLINGUER

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

LA QUESTIONE MORALE – EUGENIO SCALFARI (LA REPUBBLICA 1981 – INTERVISTA A ENRICO BERLINGUER)

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TUTTO È POLITICA: PESCI – IL DONO DELLA VEGGENZA

di Rosalba Granata

«Ognuno chiama barbarie quello che non è nei suoi usi. Per cui siamo portati a giudicare selvaggi o barbari tutti quelli che non ci somigliano. Sembra infatti che noi non abbiamo altro punto di riferimento che l’esempio e l’idea delle opinioni o degli usi del paese in cui siamo»

(Montaigne, Saggi)

Montaigne. Saggi. Prima edizione 1588

È l’illuminante osservazione sulla relatività del concetto di barbarie con cui Montagne si inserisce nel dibattito sui «selvaggi» che si era sviluppato nell’Europa del Cinquecento dopo la scoperta di nuovi territori e nuove popolazioni al di là dell’Atlantico.

Per Montaigne non esistono valori assoluti, sottolinea che i nostri parametri morali e i nostri giudizi dipendono dalla consuetudine e dall’opinione comune che cambiano nelle diverse epoche e nei diversi luoghi. Non quindi contraddizione civiltà-barbarie ma piuttosto una pluralità di culture. Critica perciò l’atteggiamento eurocentrico proprio dell’uomo occidentale.
I suoi Saggi sono considerati una delle opere più significative e originali del suo tempo ed è collocato tra i pionieri del pensiero moderno. Nel clima feroce delle guerre di religione si fece portatore di una visione laica e tollerante. Contrario a ogni fanatismo condanna le dottrine troppo rigide e le certezze cieche. Nella sua opera vi è ancora la rinascimentale centralità dell’uomo ma visto nella sua mutevolezza e fragilità. È per Eugenio Scalfari «Il primo moderno»(1). Continue reading

TUTTO È POLITICA: ACQUARIO, LIBERTÀ E RIBELLIONE

di Rosalba Granata

«Consentitemi di immaginare […] che cosa sarebbe accaduto se Shakespeare avesse avuto una sorella meravigliosamente dotata, chiamata Judith, poniamo. Molto probabilmente Shakespeare frequentò – poiché sua madre era una ereditiera – la scuola secondaria, dove è probabile che avesse imparato il latino – Ovidio, Virgilio, Orazio – […] egli era un ragazzo irrequieto che cacciava di frodo i conigli […] fu costretto, assai prima del dovuto, a sposare una donna […] che gli dette un figlio assai prima del lecito. Quel colpo di testa lo spinse a cercare fortuna a Londra. Egli aveva […] una passione per il teatro; cominciò facendo la guardia ai cavalli davanti all’ingresso degli attori. Molto presto […] divenne attore di successo e si trovò a vivere al centro di quell’universo […]  

Nel frattempo quella sua sorella straordinariamente dotata, immaginiamo […]»

Nel saggio Una stanza tutta per sé Virginia Woolf inventa un personaggio fittizio, quello di Judith «la sorella di Shakespeare». Anche lei con grande talento, desiderosa di avventura, ricca di fantasia, impaziente di vedere il mondo quanto lo era lui. Anche lei desidera divenire scrittrice, ma per lei sarebbe impossibile. Ve la immaginate una giovane donna andare a Londra a cercare fortuna nei teatri? Sarebbe sbeffeggiata e umiliata, magari sarebbe stuprata e uccisa. Continue reading

TUTTO È POLITICA: CAPRICORNO, SOLIDITÀ E COSTANZA DEL POTERE

Simone de Beauvoir Il secondo sesso

«La domanda che si pone è  “Cos’è una donna”? È riduttivo rispondere come fanno i partigiani dell’illuminismo, del razionalismo, del nominalismo che le donne sarebbero solo quegli esseri umani che si designano col nome di donna… esiste un tipo umano assoluto, che è il tipo maschile. La donna si è sempre configurata come altro e il legame che la unisce ai suoi oppressori non si può paragonare a nessun altro …»  (da Il secondo sesso. Simone de Beauvoir)

«Che cosa significa essere donna» è la domanda da cui parte la Beauvoir  e, pur non sottovalutando le specificità biologiche, attacca la pretesa della società di assegnare alla donna un percorso subalterno e afferma polemicamente che «Donna non si nasce, si diventa».

 Il secondo sesso del 1949 è un libro assolutamente rivoluzionario che fa il punto sulle conoscenze biologiche, psicoanalitiche, storiche, antropologiche riguardanti la donna, e soprattutto apre la strada a una discussione radicale sulla condizione femminile che avrebbe caratterizzato i decenni successivi. Continue reading

SIAMO TUTTI PALESTINESI

di Federica Stagni

L’astensione di novantotto senatori al voto per l’istituzione di una Commissione contro l’odio e la discriminazione razziale è un fatto molto grave. Il 31 ottobre la mozione per istituire una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo, proposta dalla senatrice a vita Liliana Segre non ha ottenuto l’unanimità come sperato. Al contrario l’aula del Senato l’ha approvata con 151 voti favorevoli, nessun voto contrario e 98 astensioni. Il voto unanime di tutto il Senato sarebbe stato un segnale forte e simbolico. La Lega e FDI si sono astenuti sulla costituzione della commissione proposta dalla senatrice contro chi istiga all’odio e alla violenza. A questo sono seguite minacce, insulti e la comparsa di uno striscione contro l’evento organizzato dalla Senatrice a vita nella notte del 5 Novembre. In questi episodi si può osservare una matrice razzista e antisemita. Infatti, la persona coinvolta, Liliana Segre, è stata attaccata sulla base della sua identità religiosa in quanto ebrea sopravvissuta a uno degli eventi più tragici della storia europea del secolo scorso. Diversamente, esprimere idee di natura critica nei confronti dello stato d’Israele non è un’espressione di antisemitismo paragonabile a insulti razzisti. Continue reading

SPERANZA E RESISTENZA – PARTE QUINTA

MOZIONE PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE METRO-POLIS

PARTE PRIMA: INTRODUZIONE. DA CRISALIDE A FARFALLA

PARTE SECONDA: PARTECIPAZIONE E POLITICA

PARTE TERZA: ATTIVITÀ

PARTE QUARTA: NARRAZIONI

CONCLUSIONE: SPERANZA E RESISTENZA 

Stefano Mancuso – direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università degli studi di Firenze – ha recentemente pubblicato un libro di agile lettura ma denso e clamoroso nei contenuti: La nazione delle piante. In questo volumetto, Mancuso si propone di scrivere «la prima carta dei diritti dei viventi scritta dalle piante», come leggiamo dalla quarta di copertina, e lo fa redigendo otto articoli fondamentali posti a garanzia d’esistenza di questa affascinante nazione. Tre di questi, in particolare, possiamo fare nostri, inserendoli nel codice dei valori che guida l’intera azione di Metro-Polis:

1) Articolo 3:

«La Nazione delle Piante non riconosce le gerarchie animali, fondate su centri di comando e funzioni concentrate, e favorisce democrazie vegetali diffuse e decentralizzate». Continue reading

SPERANZA E RESISTENZA – PARTE QUARTA

MOZIONE PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE METRO-POLIS

PARTE PRIMA: INTRODUZIONE. DA CRISALIDE A FARFALLA

PARTE SECONDA: PARTECIPAZIONE E POLITICA

PARTE TERZA: ATTIVITÀ

NARRAZIONI

In un mondo in cui la comunicazione dei contenuti è spesso prioritaria rispetto ai contenuti stessi, Metro-Polis non può non prestare un’attenzione particolare alle proprie narrazioni e al racconto di se stessa. L’obiettivo ultimo è quello di sviluppare un sistema di comunicazione integrato che sia in grado di restituire la macchina complessa e deliziosa che l’associazione è e pone in essere.

SITO INTERNET

Particolarmente importante il sito internet di Metro-Polis in quanto prima finestra virtuale di approccio all’associazione.

Il nostro sito è stato pensato con una duplice funzione: da un lato come carta d’identità di ciò che siamo e di ciò che facciamo – con la predisposizione di apposite sezioni capaci di restituire la nostra storia e il nostro curriculum associativo, di raccontare le nostre attività, di spiegare le nostre modalità –, dall’altro come luogo privilegiato in cui reperire informazioni circa la nostra programmazione. Continue reading

SPERANZA E RESISTENZA – PARTE TERZA

MOZIONE PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE METRO-POLIS 

PARTE PRIMA: INTRODUZIONE. DA CRISALIDE A FARFALLA

PARTE SECONDA: PARTECIPAZIONE E POLITICA

ATTIVITÀ

Il triennio appena conclusosi ha assistito al consolidarsi delle attività già esistenti e al nascere di nuove iniziative: ogni proposta è stata inscritta nell’alveo di quel pendolo che nella nostra associazione oscilla costantemente tra eventi ludici, sociali, culturali e solidali.

APERITIVI A TEMA

L’appuntamento simbolo dell’associazione, unico per formato e modalità, è l’Aperitivo a tema. A cadenza mensile, le socie e i soci di Metro-Polis si ritrovano per condividere momenti di svago e cultura, accompagnati dalla gioia del cibo e dalle parole di ospiti che, di volta in volta, introducono temi diversi. Il nostro motto, quel «Il divertimento è una cosa seria», trova nell’Aperitivo a tema un’incubatrice perfetta in cui far germinare idee, pensieri, parole e desideri. Continue reading

SPERANZA E RESISTENZA – PARTE SECONDA

MOZIONE PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE METRO-POLIS

PARTE PRIMA: INTRODUZIONE. DA CRISALIDE A FARFALLA

POLITICA E PARTECIPAZIONE

POLITICA COME IDEALE FONDATIVO

In Metro-Polis la parola “politica” la si è voluta nella declinazione più nobile e alta, è sempre stata pronunciata e scritta, infatti, come sinonimo di impegno civico, di testimonianza sociale, di attitudine al servizio per la cittadinanza.

Politica è, per  noi, la libera partecipazione a tutte le attività che facciamo: sia quel mantenere costantemente socchiusa la nostra porta, attraverso lo spiraglio discreto della curiosità, sia l’invito, continuo, a portare la propria identità nell’associazione, senza rinunciare alle proprie passioni e alle proprie convinzioni. Questo è ciò che noi chiamiamo ponte.

Politica è, per noi, la relazione continua con le altre associazioni, una relazione capace di declinarsi in varie modalità: la conoscenza diretta attraverso gli Aperitivi a tema, il dono della cena di solidarietà e il contatto virtuale, garantito dai nostri strumenti web, non sono che esempi. Questo è ciò che chiamiamo rete. Continue reading

TUTTO È POLITICA: SAGITTARIO – LE NUOVE FRONTIERE

di Rosalba Granata

Piccole donne di Mary Alcott

«”Natale non è Natale senza regali”, si lamentò Jo, sdraiata sulla coperta.

“È così spiacevole essere poveri!” sospirò Meg, abbassando lo sguardo sul suo vecchio vestito.

“Non è giusto che alcune bambine possano avere tutto ciò che desiderano e altre non abbiano niente”, aggiunse la piccola Amy, tirando su con il naso con aria offesa.

“Ma abbiamo il papà e la mamma, e la compagnia una dell’altra”, disse Beth compiaciuta dal suo angolo.

A queste parole la luce del caminetto sembrò come ravvivare i quattro giovani visi, che però si rabbuiarono subito quando Jo disse tristemente: “Ma papà non c’è, e non lo vedremo ancora per molto.” Non disse “forse mai”, ma ciascuna di loro aggiunse in silenzio queste parole, pensando al padre lontano, sul campo di battaglia.»

(Piccole donne, Louisa May Alcott)

È questo l’incipit di Piccole donne romanzo di Louisa May Alcott del 1868 che ruota attorno alla maturazione di quattro sorelle nell’America degli anni difficili della guerra di secessione.

Sono molto diverse tra loro ma è Jo, la secondogenita, a essere  considerata la protagonista indiscussa del romanzo, è  il maschiaccio della famiglia, è orgogliosa, testarda, anticonformista e coraggiosa.   Continue reading