PERCHÉ GUARDARE IL FESTIVAL DI SANREMO

di Mattia Macchiavelli

SANREMO è da sempre lo specchio del nostro paese.

È un po’ come la storia del berlusconismo: non è stato Berlusconi a plasmare l’Italia a sua immagine e somiglianza, bensì il contrario, egli ha rappresentato il distillato purissimo di uno spaccato di umanità, di tutta una serie di nostri portati antropologici.

Così il Festival, che ha sempre restituito il presente in cui abitiamo, una radiografia dei motivi di fondo della nostra vita nazionale attraverso cui testare il polso della situazione culturale. Lo faceva quando a vincere era Nilla Pizzi, lo fa oggi, quando a condurre c’è Amadeus.

Questo è un Sanremo che nasce e si sviluppa nell’entroterra del populismo delle destre, con vertici Rai espressione dell’allora governo giallo-verde, e come tale deve essere inquadrato. Chiaramente non si tratta di un peccato originale da scontare, nemmeno di un copione già scritto, però è innegabile che l’humus sociale in cui è germogliato abbia una certa valenza ancestrale nel costituirne il genotipo. E questo è un dato che dobbiamo tenere in considerazione, pur senza essere deterministi d’antan. Continue reading

IL LINGUAGGIO SOCIALE DELLA MUSICA

di Mattia Macchiavelli

Non è nuova, Metro-Polis, al tema della musica e alla volontà di esplorare questa dimensione dell’arte così ricca di emozioni e curiosità. Già nel 2015, infatti, abbiamo dedicato uno dei nostri Aperitivi a tema al rapporto tra musica e poesia, dando vita a una vera e propria lezione concerto su Lied e mélodie.

Non solo, abbiamo successivamente ospitato anche Coristi per caso, un coro di canto a cappella dal vasto e composito repertorio musicale. Esempi di una relazione antica ma mai abbastanza frequentata, tanto che, quest’anno, abbiamo voluto dedicare un nuovo appuntamento a questo tema, cambiando ancora una volta la prospettiva. Continue reading

APERITIVO A TEMA DI SETTEMBRE – TEATRO E IMPEGNO CIVICO

di B.C.

Il rapporto tra Metro-Polis e il mondo del teatro è andato sempre più rafforzandosi nel corso degli anni. Si tratta di una dimensione che abbiamo scoperto ed esplorato un poco alla volta, anche grazie alle proposte e al coinvolgimento dei nostri stessi soci. Sono state diverse le occasioni: serate di letture, musica e poesia; serate di riscoperta di antiche tradizioni locali come il mondo dei burattini; gite “fuori porta” che ci hanno permesso di conoscere esperienze come quella del Teatro a Molla; speciali convenzioni con la prestigiosa realtà dell’Arena del Sole di Bologna.  Continue reading

CINQUE TITOLI IN DOTE: NOTRE-DAME DE PARIS

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

NOTRE-DAME DE PARIS

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IN VIAGGIO – ARIOSTO CI PORTA SULLA LUNA

di Rosalba Granata

Orlando è impazzito per amore.

Possiamo immaginare quale danno sia per l’esercito cristiano di Carlo Magno la lontananza del più forte tra i paladini dal campo di battaglia.

È assolutamente necessario recuperare il suo senno. La missione viene affidata ad Astolfo, già protagonista impavido di imprese stravaganti.

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CINQUE TITOLI IN DOTE: METROPOLIS – FRIZ LANG (1927)

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

METROPOLIS – FRIZ LANG (1927)

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CINQUE TITOLI IN DOTE: MEDEA – PIER PAOLO PASOLINI

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

MEDEA – PIER PAOLO PASOLINI

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VOLERSI CINEMATOGRAFICAMENTE BENE A NATALE

di Alessandro D’Argento

C’è un uomo a cui dobbiamo tanto. Sia ben chiaro.

C’è un uomo che 175 anni or sono ci ha richiamati all’ordine, ci ha condannati e poi ci ha redenti.

Con un suo breve e potente racconto continua a metterci in discussione. Un uomo che continua a insegnarci come un cuore consumato dall’avidità e dall’egoismo possa essere risanato dalla misericordia. Un uomo creatore di miti. È Charles Dickens, e quel racconto porta il titolo di A Christmas Carol, Un canto di Natale, o, meglio ancora, se vogliamo fare i musicologi schizzinosi, Una carola di Natale. Continue reading

INDIVISIBILI

In occasione della proiezione di Indivisibili di Edoardo De Angelis (2016) presso il Cineclub Bellinzona lo scorso 8 novembre, Angelo Errani riprende sul blog di Metro-Polis alcune riflessioni suscitate dalla visione del film e dalla discussione a esso seguita.

di Angelo Errani

Le forti emozioni che inevitabilmente suscita la visione del film Indivisibili potrebbero impedire il tentativo di una riflessione non condizionata dal moralismo, cioè dalla tentazione di giudicare. Perché siamo sempre pronti a giudicare?

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ANCORA MOLTO DA FARE. L’HIV TRA OGGI E IERI

di Francesco Colombrita

«No Henry, no. L’Aids è una cosa che hanno solo gli omosessuali. Io ho il cancro al fegato». A parlare è Roy Marcus Con, il potentissimo avvocato di New York interpretato da Al Pacino nel film Angels in America (tratto dall’omonima pièce teatrale). Siamo sul finire degli anni Ottanta, sotto Ronald Reagan, e in poche parole questo anziano uomo di potere spiega al proprio medico per quale motivo non potrà scrivere sulla cartella clinica la vera natura del male che lo affligge. Nelle battute di un monologo magistrale, la sceneggiatura riesce a scolpire con precisione agghiacciante quell’insieme di ipocrisia e preconcetti che ha caratterizzato la percezione dell’Hiv. Continue reading