IN VIAGGIO – NEL PALAZZO DELLE ILLUSIONI

di Rosalba Granata

Il Mago Atlante, per proteggere Ruggero e tenerlo lontano da Bradamante, ha creato un’immensa magia: un palazzo nel quale prendono forma le illusioni.
Chi arriva in questo luogo vede materializzarsi ciò che desidera maggiormente.

E allora Orlando, che ha cercato Angelica ovunque, in Francia, Italia, Germania, vede un cavaliere che rapisce una fanciulla, e gli pare proprio la sua amata.

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IN VIAGGIO – ARIOSTO CI PORTA SULLA LUNA

di Rosalba Granata

Orlando è impazzito per amore.

Possiamo immaginare quale danno sia per l’esercito cristiano di Carlo Magno la lontananza del più forte tra i paladini dal campo di battaglia.

È assolutamente necessario recuperare il suo senno. La missione viene affidata ad Astolfo, già protagonista impavido di imprese stravaganti.

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A GRAZ

di Ottorino Tonelli

«Fu un viaggio di nessuna difficoltà materiale, senza mari o frontiere da superare, attraverso regioni poco accidentate anche se deserte per collocazione geografica. Restarono a casa loro, Mercier e Camier, ebbero questa inestimabile occasione. Non dovettero cimentarsi, con maggiore o minor fortuna, con modi di vita stranieri, con una lingua, un codice, un clima e una cucina bizzarri, in ambienti che avessero, dal punto di vista della somiglianza, un sia pur minimo rapporto con quello a cui l’infanzia prima e l’età matura poi li avevano abituati. Il clima, anche se a volte inclemente (ma c’erano avvezzi), non superò mai i limiti del temperato, vale a dire di ciò che un uomo del loro paese, convenientemente vestito e calzato, può sopportare».

(S. Beckett, Mercier e Camier)

«Me ne mancano due, poi me le sono fatte tutte le capitali europee», mi disse Tizio con rammarico e con l’intento di raggiungere l’obiettivo: se San Pietroburgo, Leningrado, Pietroburgo o Mosca, Torino, Firenze o Roma… vai a sapere cosa gli mancava. Continue reading

IN VIAGGIO – ULISSE OLTRE I LIMITI

di Rosalba Granata

Anonimo fiorentino, Il naufragio della nave di Ulisse, fine 1300 circa.

Pietà. Disprezzo. Indignazione. Rispetto. Sono diversi i sentimenti che prova Dante negli incontri con i dannati.
Per esempio nei confronti degli ignavi mostra assoluta ripugnanza mentre si sente coinvolto fino alle lacrime dal discorso di Francesca. Quando si trova davanti alla fiamma che racchiude Ulisse in Dante prevalgono curiosità e interesse uniti a rispetto. Si ferma davanti a lui e, attraverso Virgilio, gli chiede della sua ultima avventura.

Ulisse inizia a parlare e il suo discorso ci tocca profondamente.

Nemmeno gli affetti più cari per il figlio Telemaco, per la moglie, Penelope, per il vecchio padre riuscirono a tenerlo ad Itaca. Il desiderio di conoscere lo spinse ancora una volta per l’alto mare aperto.

Né dolcezza di figlio, né la pièta
del vecchio padre, né il debito amore
lo qual dovea Penelopé far lieta,
vincer potero dentro a me l’ardore
ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto,
e de li vizi umani e del valore;
ma misi me per l’alto mare aperto
(Inferno, Canto XXVI) Continue reading

DOMANI FARÀ BELLO – UNA BICCHIERATA SOLIDALE

di Alessandra Rainò e Marta Oiveira Dos Santos

Siamo Alessandra e Marta. Ci siamo conosciute circa tre anni fa, riuscendo fin da subito a instaurare un solido legame, con interessi da condividere e idee da coltivare.

Approfittando del soggiorno per il servizio civile di Luigi (fratello di Alessandra), siamo partite alla volta della Tanzania. Abbiamo raggiunto il distretto di Mkuranga, tra i villaggi di Mavunja e Kisiju, dove Luigi, in qualità di ingegnere, stava guidando i lavori di costruzione di un acquedotto, per garantire ai villaggi una fonte d’acqua pulita e potabile. Non troppo distante, si trova un ospedale dalle modeste dimensioni, il Nota ya Bahari Health Center, dignitosamente gestito da una missione di suore dedite alla cura e al recupero di fondi necessari per il mantenimento e il supporto delle persone. Continue reading

FESTA DI TESSERAMENTO 2019 – IN VIAGGIO!

di Beatrice Collina

Un nuovo anno è iniziato e Metro-Polis è pronta a ripartire, con attività ormai consolidate, ma anche con tantissime novità. Inaugureremo il 2019 con la consueta Festa di Tesseramento, la Festa di compleanno di Metro-Polis è un’occasione per rivedersi dopo le feste, raccontarsi come le abbiamo passate e scoprire, divertendoci, le sorprese che ci aspettano nei prossimi mesi.

Partiamo dalla prima certezza della serata: la nostra immancabile lotteria, un momento di leggerezza che porta con sé tanti premi (sempre in linea con i principali interessi della nostra Associazione, ovvero buon cibo e cultura!) e tanta allegria. E tuttavia anche importante strumento di autofinanziamento per le nostro molteplici iniziative. Sì perché quest’anno presenteremo non solo gli Aperitivi a Tema, alla cui programmazione hanno partecipato con ricche proposte le socie e i soci, ma anche due percorsi a essi paralleli. Continue reading

IRAN, TANTA VOGLIA DI TORNARE IN UN PAESE SENZA CONFINI. APPUNTI DI VIAGGIO – SECONDA PARTE

di Roberta Merighi

«Cos’è che, del nostro paese, l’ha attirata a venire? Cos’è che l’ha colpita in questi suoi primi giorni in Iran? Ha trovato conferme su quello che si aspettava? Grazie per essere venuti».

La piazza Naqsh-e Jahan (Modello del Mondo) di Isfahan, dove ci troviamo, è bella da togliere il fiato: le botteghe su tutti i lati, le moschee, i palazzi, l’ingresso del bazar, le fontane, le vasche, i prati, i fiori… non sai dove fermare lo sguardo. Ma io sono con il fiato sospeso anche perché all’ingresso della moschea una troupe della televisione ha fermato e sta intervistando Giuseppe. Alla fine mi dirà che, tra le domande in farsi del giornalista tradotte in inglese dalla nostra accompagnatrice e le risposte nel “suo” (come dico io) inglese e riportate in farsi, non è ben sicuro di quel che verrà fuori. Ma è contento lo stesso, l’Iran continua a darci il suo caldo benvenuto! Continue reading

IRAN, TANTA VOGLIA DI TORNARE IN UN PAESE SENZA CONFINI APPUNTI DI VIAGGIO – PRIMA PARTE

di Roberta Merighi

“Amir!”… non siamo ancora saliti sul taxi, che alle 3 di notte ci porta dall’aeroporto a Tehran, dopo un volo disastroso, che il taxista ci presenta la sua famiglia e ci mostra, sullo smartphone, la fotografia di Amir, il suo bimbo più piccolo, e della moglie. Poi chiede di noi, da dove veniamo, e ci offre dei pistacchi, mentre scivola veloce fra le strade deserte e buie alla volta di Tehran.

Eccoci in Iran!

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UN FIORE NEL DESERTO – STORIA DI UN PROGETTO DI AUTO-SOSTENIBILITÀ IN RAJASTHAN, INDIA

di Marta Franceschini

Ho visitato Madrasa Hanfiya nel Marzo 2018. Avevo sentito parlare di questa scuola e del suo progetto rivoluzionario di libera-educazione, e volevo vedere coi miei occhi di cosa si trattava.

Otto ore di macchina, su strade per lo più sconnesse, per arrivare nel distretto di Barmer, nel mezzo del deserto del Rajasthan. In pratica, al centro del nulla. Chilometri e chilometri di secca terra d’arbusti, per lo più coltivata a cumino, e spezzata da pochi alberi bassi e temerari come guerrieri dalle mani nude.

La scuola è nata qui grazie alla donazione di un terreno, sul quale sorgevano un paio di capanne. Ma la scelta del territorio ha voluto anche rispondere a esigenze geografiche particolari: l’area infatti è il cuore della povertà rajasthana, dove popolazioni rurali e abitanti di sperduti villaggi sopravvivono a stento da generazioni. Tra questi, le comunità musulmane sono da secoli le più svantaggiate, vuoi perché la religione islamica ha accolto masse di convertiti provenienti dalle caste più basse della società indù, compresi gli ultimi degli ultimi, ovvero i cosiddetti fuori-casta; e vuoi, per le politiche non sempre limpidissime che si sono susseguite dall’Indipendenza (1947) in poi nei confronti della minoranza musulmana. Continue reading