APPETIZER BOOKS: IL CLUB DEGLI UOMINI – LEONARD MICHAELS

di Francesco Colombrita

Edito Einaudi, 2018, 133 pagine

Cosa succederebbe se un gruppo di uomini, sul finire degli anni ‘70, decidesse, quasi per riflesso alla rinascita della sensibilità femminista, di fondare un club maschile allo scopo di trovarsi, confrontarsi e reagire simbolicamente a un isolamento che percepiscono in crescita? 

Leonard Michaels non si lasciò sfuggire l’occasione di sondare il terreno di questa possibilità. Sette uomini, in parte sconosciuti tra loro, si ritrovano così per una notte lontani da mogli e amanti. Inizialmente reticenti e distaccati, indecisi su ciò che si dovrebbe fare in un’occasione del genere, scioglieranno presto la lingua non appena il protagonista butterà sul tavolo la proposta più banale di tutte: «Suggerisco che ognuno di noi racconti la storia della sua vita». Partono così i racconti che questi sette personaggi, che sembrano novelle Sherazad, piano piano iniziano a snocciolare in una sequela di eventi e interruzioni che non evita di incedere nel comico, quando non nel grottesco. Questo brevissimo romanzo si rivela essere un’indagine sull’identità maschile forse tutt’altro che antiquata, profonda abbastanza da mettere in luce tutte le criticità che emergono nello scontro tra sensibilità personale, aspettative sociali e stereotipi di genere. Decisamente una lettura succosa e divertente.

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