APPETIZER BOOKS: IL POMERIGGIO DI UN PIASTRELLISTA – LARS GUSTAFSSON

di Francesco Colombrita

Edito Iperborea, 2015, pp 148

Una mattina di ghiaccio, in una casa fatiscente, squilla un telefono. Un vecchio conoscente offre un lavoro a uno strano signore. Vive solo, questo anziano, in una casa che ha voluto far dimenticare al tempo. Impolverata, piena di oggetti. Il frigorifero semivuoto e un divano dismesso. Occorre qualcuno per montare le piastrelle di un bagno. Questo fa e faceva, e farà sempre, il nostro protagonista. I proprietari della villetta in cui occorre la manovalanza sono gente strana. Non si vedono spesso.

Ma l’occorrente per iniziare il lavoro dopotutto è già nel bagagliaio dell’auto. Tanto vale partire intanto. Se non dovesse trovarli in casa tenterà un’altra volta. In effetti non ci sono, ma perché non vedere se la porta è aperta, come in effetti è, e perché non dare già un’occhiata al bagno? Un lavoro terribile è stato fatto da chi lo ha preceduto. Terribile. Servirà del tempo per smantellare e ripartire da capo. Mica si possono lasciare appese mattonelle strane e disassate. No. No. Si riparte daccapo. Tutto ciò che serve è già qui. Tanto vale non perdere tempo, i proprietari poi arriveranno, saranno contenti di vedere il piastrellista già al lavoro. Anche se la casa un po’ è inquietante, un cantiere in corso sembra ma abbandonato. Un velo di polvere su tutti i materiali pare suggerire che siano lì da un po’. Ma non importa al nostro eroe, saran fatti loro se il lavoro dei muratori procede a rilento. Lui può cominciare, e quando avrà finito il bagno avrà un aspetto stupendo.

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