APPETIZER BOOKS: LA MORTE A VENEZIA – THOMAS MANN

Edito Einaudi, 2016, pp.128

di Francesco Colombrita

Come sarebbe fuggire la noia e lo stress di tutti i giorni? Trovare davvero un luogo isolato e tranquillo, dove riposare le membra e il cuore? E come sarebbe impossessarsi della voglia di farlo dopo aver scambiato lo sguardo con uno strano irlandese? Uno scrittore acclamato e riconosciuto potrà ben permettersi il lusso di qualche istante lontano da tutto. Dove andare, dove recarsi? 

Il richiamo del mare si fa sentire, eppure l’anelito delle placide acque si intreccia con altre aspirazioni. Venezia compare nella mente quasi d’incanto, tra un pensiero e un sospiro, e la meta è presto scelta. I bagagli si fanno in fretta, la pace attende sulle spiagge del Lido. Eppure qualcosa fa eco in profondità, qualcosa di perturbante smuove quest’improvviso desiderio di fuga, qualcosa di silenzioso e strisciante si fa strada. L’Hotel des Bains è perfetto, ovviamente. La cucina deliziosa, il servizio impeccabile. E c’è anche un giovane in viaggio con la famiglia, così pacato e solerte, così placido e attraente. Questo e altro matura nella mente di Von Aschenbach, lo sfortunato protagonista della decadenza che sta per cogliere la Repubblica di antico splendore. Non sarà che un viaggio sinistro verso l’inconsapevole necessità di dare sfogo a tutto ciò che fino a poco prima era impensabile, e che alla fine resterà appena sussurrato.

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