LA BIBLIOTECA DI BABELE – IL VIAGGIO COME RICERCA DEL SAPERE

di Rosalba Granata
Zenone è il protagonista de
L’opera al nero di Marguerite Yourcenar , libro prescelto per il mese di luglio all’interno del Club del libro di Metro-Polis. Medico, alchimista, filosofo, astrologo, “avventuriero del sapere”, Zenone attraversa l’Europa del Cinquecento, l’Europa dell’intolleranza e delle guerre di religione, spinto dalla ricerca di se stesso, della propria identità e dalla curiosità di conoscenza.

Nel suo destino si alternano fasi di fortuna e a fasi di caduta, la sua natura è quella del diverso, figlio illegittimo, omosessuale, perseguitato, eretico.

«Un oggetto riportato dall’Italia pendeva al muro della stretta anticamera. Era uno specchio fiorentino […] formato da una ventina di specchietti […]. Al chiarore grigio d’un’alba parigina Zenone vi si mirò. Vi scorse venti facce compresse e rimpicciolite dalle leggi dell’ottica, venti immagini d’un uomo in copricapo di pelliccia, dalla carnagione smunta e giallastra, dagli occhi lustri che erano essi stessi specchi. Quest’uomo in fuga, rinchiuso in un mondo tutto a parte, separato dai suoi simili che fuggivano anch’essi in mondi paralleli, gli ricordò l’ipotesi del greco Democrito, una serie infinita di universi identici ove vivono e muoiono una serie di filosofi prigionieri. Questa fantasticheria lo fece sorridere amaramente […]» (L’opera al nero, p. 121).

Tornato a Bruges, la sua città, viene accusato di eresia, viene rinchiuso in prigione, processato e condannato al rogo.

È un personaggio immaginario, ma riassume in sé tanti personaggi dell’epoca, come Paracelso, Copernico, Serveto, Campanella, Giordano Bruno: «Esistono numerosi punti di sutura tra il filosofo immaginario e quelle personalità autentiche che si dispongono a brevi intervalli lungo lo stesso secolo, e lo legano altresì ad altre che vissero nei luoghi stessi, ebbero avventure analoghe e cercarono di raggiungere identici fini». (M. Yourcenar)

Emblematico il fatto che i personaggi della Yourcenar siano viaggiatori, soprattutto quelli dei suoi due capolavori Memorie di Adriano e L’opera al nero, opere tuttavia molto diverse tra loro. Il primo ricostruisce scrupolosamente la vita del grande imperatore romano e il racconto in prima persona, una lunga lettera dello stesso Adriano al suo erede, rende affascinante e poetica la lettura. Il secondo è più cupo: Zenone è un eretico, un libero pensatore, quindi un perseguitato. La stessa Yourcenar lo definisce «sotterraneo, sovversivo, segreto per necessità e per natura […]».

Vi aspettiamo lunedì 8 luglio presso il Centro Stella in via Savioli 3 a partire dalle 18.00 per viaggiare con Zenone!

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