SONETTI IN QUARANTENA – PERCUOTONO ORA CAMPANE IL SILENZIO

Percuotono ora campane il silenzio

irrompono nel suo vuoto ruscello,

che tra i palazzi spogli è alveo snello

dei rumori rimasti, del ronzio.

Rimbomba adesso il messaggio del nunzio,

il pastore silente d’un monello,

putto che tra un quadro e l’altro, morello,

occupa abbandonato il vuoto uffizio.

Della fede ai fedeli arriva il suono

cadenzato tra le ore e le mezz’ore

si sparge dalle chiese vuote un tuono,

acquista rimbalzando quel lucore,

delle candele e dei ceri che ardono

luce, nel buio vuoto, di altre aurore.

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