LA BIBLIOTECA DI BABELE – LA LINGUA SALVATA

di il Club del libro

Nell’autunno incipiente, il Club del libro di Metro-Polis si è ritrovato per continuare il viaggio nei viaggi possibili che è il tema stesso alla base del percorso che si è deciso di intraprendere nel 2019. Tra le varie declinazioni che si sono scelte di questo vasto concetto, a partire dal viaggio nella libertà e proseguendo nel viaggio come disvelamento, come esplorazione di genere, come memoria, migrazione, conoscenza, non poteva mancare un ribaltamento simbolico delle istanze sopra citate: passare dal viaggio attraverso qualcosa a quel qualcosa che ci attraversa e si fa viaggio. Il titolo scelto per questo incontro è stato infatti La lingua salvata di Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura nel 1981. In sintesi, la vita come viaggio! 

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IL LINGUAGGIO SOCIALE DELLA MUSICA

di Mattia Macchiavelli

Non è nuova, Metro-Polis, al tema della musica e alla volontà di esplorare questa dimensione dell’arte così ricca di emozioni e curiosità. Già nel 2015, infatti, abbiamo dedicato uno dei nostri Aperitivi a tema al rapporto tra musica e poesia, dando vita a una vera e propria lezione concerto su Lied e mélodie.

Non solo, abbiamo successivamente ospitato anche Coristi per caso, un coro di canto a cappella dal vasto e composito repertorio musicale. Esempi di una relazione antica ma mai abbastanza frequentata, tanto che, quest’anno, abbiamo voluto dedicare un nuovo appuntamento a questo tema, cambiando ancora una volta la prospettiva. Continue reading

IN VIAGGIO. NEL LABIRINTO DELLE ILLUSIONI

 di Rosalba Granata

Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,

le cortesie, l’audaci imprese io canto,

che furo al tempo che passaro i Mori

d’Africa il mare, e in Francia noquer tanto,

seguendo l’ire e il giovenil furori

d’Agramante lor re, che si diè vanto

di vendicar la morte di Troiano

sopra re Carlo imperator romano.

(Ariosto, Proemio, Orlando Furioso)

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TUTTO È POLITICA. BILANCIA, LA RICERCA DELL’EQUILIBRIO

di Rosalba Granata

«Anziché dirti di Berenice, città ingiusta, […] dovrei parlarti della Berenice nascosta, la città dei giusti, […] anziché rappresentarti le vasche profumate delle terme sdraiati sul cui bordo gli ingiusti di Berenice intessono con rotonda eloquenza i loro intrighi e osservano con occhio proprietario le rotonde carni delle odalische che si bagnano, dovrei dirti come i giusti, sempre guardinghi per sottrarsi alle spiate dei sicofanti e alle retate dei giannizzeri, si riconoscano dal modo di parlare, specialmente dalla pronuncia delle virgole e delle parentesi; dai costumi che serbano austeri e innocenti eludendo gli stati d’animo complicati e ombrosi; dalla cucina sobria ma saporita, che rievoca un’antica età dell’oro: minestrone di riso e sedano, fave bollite, fiori di zucchino fritti.

Da questi dati è possibile dedurre un’immagine della Berenice futura […] Sempre che tu tenga conto di ciò che sto per dirti: nel seme della città dei giusti sta nascosta a sua volta una semenza maligna; la certezza e l’orgoglio d’essere nel giusto – e d’esserlo più di tanti altri che si dicono giusti più del giusto – fermentano in rancori rivalità ripicchi, e il naturale desiderio di rivalsa sugli ingiusti si tinge della smania d’essere al loro posto a far lo stesso di loro. Un’altra città ingiusta, pur sempre diversa dalla prima, sta dunque scavando il suo spazio dentro il doppio involucro delle Berenici ingiusta e giusta. Continue reading

APPETIZER BOOKS: IL GRANDE GATSBY DI FRANCIS SCOTT FITZGERALD

di Francesco Colombrita

Edito Minimum fax, 2018, 236 pagine

Tutte le generazioni felici si assomigliano tra loro, ogni generazione infelice è infelice a modo suo: in ogni epoca è l’orizzonte del possibile e il suo raggiungimento a determinare spesso il discrimine tra queste due istanze. Gli anni Venti del ‘900 sono un esempio esplosivo di tali contraddizioni e il miglior cantore ne è stato probabilmente Francis Scott Fitzgerald. 

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15 MINUTI CON METRO-POLIS: NUMERI

di Laura Comitogianni

Quando abbiamo deciso di strutturare una parte del Percorso Partecipato di quest’anno nei 15 minuti con Metro-Polis, come tre anni fa, ogni membro del Direttivo ha scelto una parola per descrivere un aspetto dell’associazione. Io mi sono trovata inizialmente in difficoltà perché avevo in mente alcune cose, storie, caratteristiche di Metro-Polis che avrei voluto raccontare e che era difficile racchiudere in una parola.

Riflettendo mi sono accorta che la parola numeri mi avrebbe aiutata, proprio perchè attraverso la diversità ed eterogeneità dei numeri avrei potuto esprimere ciò che sentivo. I numeri hanno un grande fascino, esprimono l’essenza, la sintesi e l’energia di persone e cose. Continue reading

UN NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO PER METRO-POLIS

di Mattia Macchiavelli

È con soddisfazione e non senza un pizzico di orgoglio che possiamo annunciare il punto di arrivo del percorso partecipato che ha accompagnato le socie e i soci di Metro-Polis durante l’intero corso dell’anno.

L’obiettivo era chiaro fin dal principio: continuare a sognare. Non arrendersi all’inerzia dei temi, spronarsi al fine di trovare metodi sempre più inclusivi, lavorare affinché Metro-Polis sopravvivesse alle persone che l’hanno voluta e partorita.

È stato quindi un percorso di autoriflessione associativa e cambiamento, tutto proiettato nel futuro ma con la consapevolezza forte delle radici che permettono questo slancio. Continue reading

BIBLIOTECA DI BABELE: VIAGGIO NELLA VITA COME SCRITTURA

di Francesco Colombrita

Una frequente domanda che interroga critici letterari e lettori curiosi è da sempre quella del rapporto tra un autore e la sua opera. Quanto Flaubert ha messo della propria esperienza nello scrivere Madame Bovary, corrisponde a vero che bastò una notizia di cronaca a scatenare la sua penna? Ancor di più: è Fitzgerald colui che si cela dietro la maschera di Nick Carraway, narratore del Grande Gatsby? Il tema diviene dirompente e si annulla quando la finzione si mette da parte e si dichiara fin da subito che le vicende davanti a noi sono una storia autentica, autobiografica, il racconto di una vita. Continue reading

CINQUE TITOLI IN DOTE: ON THE ROAD – JACK KEROUAC

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

ON THE ROAD – JACK KEROUAC

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DISABILITÀ E STEREOTIPI

di Angelo Errani

Parte I – Normalità e Differenze: ma che cos’è la normalità?

Parte II – Disabili, handicappati, portatori di handicap, in situazione di handicap, diversamente abili. Che cosa stiamo dicendo?

Parte III – La rappresentazione della disabilità. Antichità e Medio Evo

Parte IV – La rappresentazione della disabilità. Età moderna e contemporanea

La follia nell’età della ragione

«La follia […] è un male molto al di là della mia scienza».

(Shakespeare, Macbeth, atto V, scena I, il medico a proposito di Lady Macbeth)


L’età della ragione vedrà nella follia la sua sconfitta, la
sconfitta dell’ordine sociale minacciato dal venir meno degli strumenti tradizionali di controllo basati sull’appartenenza. Masse crescenti di migranti dalle campagne, uomini e donne senza più padrone cercano di sopravvivere nelle città, spesso in condizioni di assoluta precarietà. Girovaghi, disabili, mendicanti affollarono le città del Nord Europa, governate da una dinamica e arricchita borghesia. C’è un’immagine che documenta l’ossessione per la minaccia di queste diversità e il tentativo di sbarazzarsene: La nave dei folli di Bosch. Mendicanti e disabili, disoccupati e soggetti che vivevano di espedienti, ladri e prostitute, per ordine delle amministrazioni delle città europee, venivano caricati su battelli e affidati a mercanti che, dietro compenso, avevano il compito di portarli lontano, da dove poi immancabilmente sarebbero tornati. Continue reading