ANDREA CI HA LASCIATI. NON PERDIAMONE L’INSEGNAMENTO!

Un ricordo di Andrea Canevaro

di Angelo Errani

Ho avuto l’opportunità di lavorare per ventitré anni accanto ad Andrea. Nei ventidue precedenti avevo fatto il maestro di scuola primaria. Arrivai all’Università quasi casualmente, avendo presentato un progetto di ricerca di educazione all’immagine. Andrea era Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e, senza aver mai sentito il bisogno di chiarirne le ragioni, abbiamo iniziato e poi continuato a collaborare: progetto dopo progetto, insegnamenti, cura delle relazioni con le Istituzioni, con le Associazioni, con le Famiglie del territorio.

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VENTISETTE GENNAIO – GIORNO DELLA MEMORIA

Educare ed educarci alla dignità: l’esempio di Janusz Korczak e dei suoi piccoli orfani ebrei.

di Angelo Errani

Il dottor Janusz Korczak fu per trent’anni il responsabile della Casa degli Orfani, l’orfanatrofio ebraico inaugurato nel 1912 in via Krechmabua a Varsavia. Fu questo l’impegno che caratterizzò la sua vita fino all’occupazione nazista della Polonia e al trasferimento dell’orfanatrofio nel ghetto e, in seguito, alla deportazione con i suoi duecento bambine e bambini nel campo di sterminio di Treblinka. L’esperienza educativa dell’orfanatrofio è documentata nelle sue due opere più significative: Come amare il bambino e Diario dal ghetto, che il dottore scriveva nelle ore notturne quando i bambini dormivano. È grazie alle Memorie di Nahum Remba, un impiegato della Judenrat in servizio alla stazione di Varsavia in quel giorno dell’agosto 1942, che abbiamo la possibilità di conoscere come Korczak aiutò i suoi piccoli orfani, dopo aver vissuto, anche a morire con dignità.

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TRE DICEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

di Angelo Errani

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha indicato il 3 dicembre come giornata internazionale delle persone con disabilità. C’è nelle giornate che l’ONU dedica agli aspetti maggiormente significativi per le nostre vite un richiamo alla riflessione, cioè all’esercizio di ciò che ci rende umani.

La disabilità ha accompagnato tutta la storia dell’umanità, una storia segnata da esclusioni feroci e dalla ricerca di percorsi inclusivi, comportamenti sociali spesso compresenti.

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«FARE QUEL CHE C’È DA FARE» – PER NON DIMENTICARE L’ AFGHANISTAN E GINO STRADA

di Angelo Errani

La popolazione dell’Afghanistan e quella dei tanti paesi costretti a conoscere la violenza delle guerre sono il principale impagno di Emergency, l’associazione creata da Gino Strada. Le vittime delle guerre moderne sono in grande maggioranza civili, uomini, donne e soprattutto bambini, spesso lacerati dalle più vili delle armi: le mine antiuomo. Ci sono mine che hanno forma di giocattolo, come i pappagalli verdi, lanciate dall’esercito russo in Afghanistan, e i bambini le trovano e ci giocano. Sono sparse a milioni in Kurdistan, in Somalia, in Bosnia, in Siria e nei tanti teatri di guerra che si succedono negli anni. Uno dei principali paesi produttori è stata l’Italia, prima che il governo Prodi nel 1997 ne vietasse la produzione e il commercio.

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È DAI MOMENTI DIFFICILI CHE POSSIAMO IMPARARE DI PIÙ.

di Angelo Errani

Ciò che emerge come dato indiscutibile di quest’anno caratterizzato dal dramma della pandemia è la dilatazione delle disuguaglianze, sia a livello globale che, ovviamente, anche nella nostra comunità. 

Che cosa è avvenuto? È successo che le differenze che riguardano una pluralità di condizioni, anagrafiche, di genere, di salute, economiche e sociali, si sono enormemente approfondite e si sono tradotte in crescenti disuguaglianze. 

Chi ha sofferto e continua a soffrire di più sono coloro che si sono trovati a subire l’aggressione del contagio imprigionati in contesti senza possibilità di salvezza o privati delle relazioni e del conforto di un sorriso o di una carezza: le persone anziane ospiti delle Rsa. 

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LA CURA DELLE PAROLE

PER SALVAGUARDARNE STORIA E SIGNIFICATO

di Angelo Errani

Come accade per le immagini, in cui le figure rappresentate acquisiscono significato nella relazione con lo sfondo che le accoglie, la stessa cosa succede con le parole.

Sullo sfondo di un campionario di sanitari – faccio ricorso a un esempio che fu considerato una provocazione – un orinatoio è un arredo da bagno, mentre, se esposto, come fece nel 1917 Duchamp al museo di arte moderna, diventa un’opera d’arte. E così avviene per qualsiasi rappresentazione, figurativa o verbale. Il significato è sempre veicolato dall’integrazione fra il soggetto rappresentato e lo sfondo che lo accoglie. Continue reading

MERCOLEDÌ 27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA.

di Angelo Errani

Citazione da Primo Levi:

«Pannwitz è alto, magro, biondo; ha gli occhi, i capelli e il naso come tutti i tedeschi debbono averli, e siede formidabilmente dietro una complicata scrivania. Io, Haftling 174517, sto in piedi nel suo studio che è un vero studio, lucido, pulito, ordinato, e mi pare che lascerei una macchia sporca dovunque dovessi toccare. Quando ebbe finito di scrivere, alzò gli occhi e mi guardò.

Da quel giorno io ho pensato a Pannwitz molte volte e in molti modi. Mi sono domandato quale fosse il suo intimo funzionamento di uomo, come riempisse il suo tempo, all’infuori della polimerizzazione e della coscienza indogermanica; soprattutto quando io sono stato di nuovo un uomo libero, ho desiderato di incontrarlo ancora, e non già per vendetta, ma solo per una curiosità dell’anima umana. Perché quello sguardo non corse fra due uomini; e se io sapessi spiegare a fondo la natura di quello sguardo, scambiato come attraverso la parete di vetro di un acquario fra due esseri che abitano mezzi diversi, avrei anche spiegato l’essenza della grande follia della terza Germania. Continue reading

VOGLIAMO TORNARE AL PIÙ PRESTO ALLA VITA DI PRIMA?

Oppure, visti i risultati, non conviene forse cercare altre strade?

di Angelo Errani

«Un’osservazione valida per produttori e consumatori: essi non sono più spiritualmente all’altezza della sovradimensione degli effetti da loro prodotti. Ma questo vale anche per le vittime: mentre i produttori non potevano più prevedere il danno che causavano, le vittime non potevano più ricordare il danno che era stato fatto loro» (Anders G.,1991,p.80)

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PRIMO GIORNO DI RIAPERTURA DELLE SCUOLE: UN’OCCASIONE PREZIOSA

Per scoprire che la conoscenza ci riguarda

di Angelo Errani

Riprendere il percorso scolastico, un percorso interrotto nella primavera scorsa da un ostacolo, un’epidemia assai seria che continua a colpire salute e condizioni di vita, comporta la responsabilità di ideare e di promuovere i cambiamenti necessari per aggirare l’ostacolo incontrato. L’aggiramento di questo ostacolo ne descrive lo scopo: salvaguardare la vita e la salute nostra e degli altri, regolando i nostri ambienti e i nostri comportamenti. Continue reading

12 DICEMBRE 1969

Un giorno dopo il quale nulla sarà più come prima.

di Angelo Errani

Ritengo doveroso ricordare che oggi è il 12 dicembre e che cinquantuno anni fa in questa data irruppe l’orrore di una stagione di stragi che hanno poi segnato i giorni più tremendi delle nostre vite.

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