QUATTRO DONNE NEL PRIMO NOVECENTO

di Francesco Colombrita

Con la primavera che avanza, dopo essersi insinuata, scaltra, già da febbraio, il club del libro targato Metro-Polis ha deciso di dedicare il prossimo appuntamento alla lettura di Un incantevole aprile, di Elizabeth von Arnim. La scrittrice australiana del primo Novecento catapulta quattro donne diverse tra loro là dov’è il nucleo della possibilità di mettere in discussione se stesse: il passato. Un passato esemplificato da un antico castello medievale sulle sponde del mar ligure… Continue reading

RUBRICA ASTROLOGICA – VERGINE (parte 2)

2.    DONNE DELLA VERGINE. ELIZABETH VON ARNIM. Leggera e ironica scrittrice del primo Novecento

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Sottile e graffiante è anche l’ironia di Elizabeth von Arnim.

Ho conosciuto questa scrittrice circa quattro  anni fa, attraverso il suo romanzo forse più bello (Amore) che mi aveva prestato un’amica. Da quel momento ho letto tutto quello che sono riuscita a trovare di questa autrice.

 

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Ma chi è e Elizabeth von Arnim?

Nata in Australia da una famiglia inglese nel 1891 sposò un conte tedesco e visse per circa quindici anni in Pomerania. Rimasta vedova (aveva già pubblicato con grandissimo successo Il giardino di Elizabeth) si trasferì a Londra, visse tra questa città, la Costa Azzurra, gli Stati Uniti.
Ebbe vari amanti tra cui B. Rassel, nel 1916 ne sposò il fratello più giovane, ma non fu un matrimonio felice.
E’ descritta come  donna elegante, spiritosa, di straordinaria intelligenza.
Scrittrice brillante e anticonformista, mostra una feroce ironia nel descrivere la società boriosa e maschilista dell’Inghilterra degli anni ’30. Una società dominata dalla finzione e dai pregiudizi.
Forse il suo romanzo che mi è più caro è Un incantevole aprile: un gruppo di donne inglesi ingrigite da rapporti frustranti con i loro uomini, si ritrova per una vacanza in una spendente Liguria…
È una favola lieve e deliziosa e della vacanza, del corpo e dello spirito, fa respirare l’aria e anzi suscita il desiderio di trovare il proprio luogo dell’anima in cui recuperare le nostre parti migliori. Leggendo ti diverti e senti una forte condivisione con una donna profonda con leggerezza.

«Anna, in fondo al giardino, guardava oltre la bassa siepe che la separava dal terreno paludoso e dal mare, e pensava di non aver mai visto prima un luogo in cui sarebbe stato tanto facile essere buoni.» (Un incantevole aprile)

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