LA BIBLIOTECA DI BABELE: SI COMINCIA DALLA LIBERTÀ

di Francesco Colombrita 

Venerdì 25 gennaio si è dato il via alla Biblioteca di Babele, il Club del libro targato Metro-Polis, con un appuntamento volto a confrontarsi e a elaborare un percorso che sarà la nostra strada per questo 2019!

All’interno del macro tema del viaggio, scelto come vessillo di questa avventura, si è tutte e tutti insieme buttate sul tavolo idee, riflessioni, pensieri.
Il viaggio, nella nostra discussione, ha assunto svariate forme, partendo dal semplice movimento da un luogo a un altro, per poi declinarsi in molteplici aspetti. Dapprima fisici (vacanza, movimento) ma ben presto sempre più intangibili (ricerca interiore, inconscio). Un topos letterario archetipico come questo, che a partire da Omero stesso, passando da Dante e giungendo ai giorni nostri, si rivela essere una delle più grandi metafore possibili.
Tutte le nostre riflessioni sono confluite in un vero e proprio prontuario del viaggio letterario, o meglio uno di quelli possibili, che terremo come traccia per i dieci incontri che andranno a esplorare e comporre la nostra Biblioteca di Babele: Continue reading

APPETIZER BOOKS: LE OTTO MONTAGNE – PAOLO COGNETTI

di Francesco Colombrita

Edito Einaudi, 2017, 199pp

«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa».

Nei piccoli borghi sperduti, le cose non cambiano mai. 

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LA BIBLIOTECA DI BABELE

di Francesco Colombrita

In risposta al Patto di Bologna per la lettura, stipulato tra il Comune e l’Istituzione Biblioteche e allargato alle associazioni del territorio, Metro-Polis ha deciso di dare una nuova forma a interessi che l’hanno sempre contraddistinta. La lettura, e i libri, hanno fatto parte del tessuto della nostra associazione fin dalle sue origini. Basti pensare ai Cinque titoli in dote, che compongono la nostra biblioteca virtuale, al nostro mercatino, in buona parte composto da libri e agli Appetizer Books, sul nostro blog.
Per allargare il bacino di questa circolarità, che ci attraversa, e creare uno spazio di confronto ed elaborazione si è deciso, appunto, di dare vita a un Club del libro; ovviamente in puro stile Metro-Polis!
L’intenzione è quella di attraversare questo 2019 mano nella mano, in un percorso che, attraverso i 10 incontri pensati per l’anno, ci porti ad approfondire temi e questioni catalizzando tutto questo a partire da una passione per i libri e la lettura. Continue reading

APPETIZER BOOKS: IL BOSCO DELLE VOLPI IMPICCATE – ARTO PAASILINNA

di Francesco Colombrita

Edito Iperborea, 2016, pp. 279

Cosa porta in un piccolo cottage, incastrato tra i boschi della Lapponia, un gangster impenitente, un militare in congedo lievemente alcolizzato, una vecchia, ultima degli Skolt, e il suo gatto Jermakki? Cosa trascina tra quei boschi una decisa necessità di girare le pagine tra una risata e un’amarezza? 

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APPETIZER BOOKS: LA RAGAZZA DEL CONVENIENCE STORE – MURATA SAYAKA

di Francesco Colombrita

Edito E/O, 2018, pp. 168

La vita in un konbini è meravigliosamente persistente, ripetitiva, ordinata. Le giornate si susseguono con affidabile monotonia, donando il calore del nido agli avventori abituali. La maggior parte sono aperti ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. Vendono merendine, dolcetti, bevande, tramezzini, ramen, caffè, cioccolatini. E acqua, nei giorni molto caldi bisogna sapere che bisogna sistemare più bottigliette sugli scaffali e nei frigoriferi. 

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APPETIZER BOOKS: IL CONFINE DEL PARADISO – ESMÈ WEIJUN WANG

Edito da Lindau, 2018, pp 414

di Francesco Colombrita

Si può nutrire la vita di sottili lamenti, al suono di un piano che sfiora le note più intangibili? Il piccolo David non sa proprio perché, ma capisce, intuisce, che le immagini si affollano nella sua mente un po’ troppo invasive, che non riuscire a dormire per i loro nitidi confini e l’angoscia che generano è qualcosa di strano.

Così non ne parla, cerca di ignorarle. Anche quando non riesce proprio a uscire di casa, bloccato dall’indecisione e dall’intrusività di quei pensieri inquietanti e pervasivi. Suonare il pianoforte gli piace, lo mette in connessione con qualcosa che va al di là di lui e che pure è perfettamente tangibile, giacché a chiare lettere dorate quello strumento porta inciso il suo cognome. Viene da una fabbrica del padre, costruita prima della guerra, uno di quei sogni americani che si è realizzato, sente dire, perché non è da tutte le famiglie polacche immigrate nel nuovo mondo riuscire in un’impresa del genere.  Continue reading

APPETIZER BOOKS: LA MORTE A VENEZIA – THOMAS MANN

Edito Einaudi, 2016, pp.128

di Francesco Colombrita

Come sarebbe fuggire la noia e lo stress di tutti i giorni? Trovare davvero un luogo isolato e tranquillo, dove riposare le membra e il cuore? E come sarebbe impossessarsi della voglia di farlo dopo aver scambiato lo sguardo con uno strano irlandese? Uno scrittore acclamato e riconosciuto potrà ben permettersi il lusso di qualche istante lontano da tutto. Dove andare, dove recarsi? 

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APPETIZER BOOKS: LE AFFINITÀ ELETTIVE – WOLFGANG GOETHE

Einaudi, 2010, pp 360

di Francesco Colombrita

Osservare elementi interagire tra loro, passando da una forma a tutt’altra; mescolarli, scoprendone l’unione e la separazione; accostarli in un calderone o in un alambicco, traendo bizzarre conclusioni.

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APPETIZER BOOKS: IL POMERIGGIO DI UN PIASTRELLISTA – LARS GUSTAFSSON

di Francesco Colombrita

Edito Iperborea, 2015, pp 148

Una mattina di ghiaccio, in una casa fatiscente, squilla un telefono. Un vecchio conoscente offre un lavoro a uno strano signore. Vive solo, questo anziano, in una casa che ha voluto far dimenticare al tempo. Impolverata, piena di oggetti. Il frigorifero semivuoto e un divano dismesso. Occorre qualcuno per montare le piastrelle di un bagno. Questo fa e faceva, e farà sempre, il nostro protagonista. I proprietari della villetta in cui occorre la manovalanza sono gente strana. Non si vedono spesso.

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APPETIZER BOOKS: BABILONIA – YASMINA REZA

di Francesco Colombrita

Edito Adelphi, 2018, 157

Cosa rimane della vita? Figure sbiadite su fotografie da altri mondi ci trasmettono sensazioni, ricordi, impressioni. Ma è solo la nostra mente, che ricama su sé stessa. «Siamo da qualche parte nel paesaggio fino al giorno in cui non ci siamo più». E dunque non rimane nulla. Non solo al futuro. Tantomeno al passato. Il presente sonnecchia di lato, spiando l’unica sostanza che davvero prende forma in quest’angosciante linearità. Un ammassarsi di burattini che hanno preso vita, inconsapevoli ma colpevoli. Corpi veicolati da menti rinchiuse in regole stabilite, stanchi, svalutati. Interagiscono e si scontrano fino al giorno in cui non ci sono più. Poi d’un tratto sfugge qualcosa, uno sguardo involontario, un gesto silenzioso, e scatta in avanti una consapevolezza diversa. Continue reading