26 MAGGIO, «SE VOTIAMO TUTTI, VINCIAMO TUTTI»

di Francesco Errani

Il 26 maggio 2019 saranno eletti i nuovi 751 eurodeputati dei 28 stati membri dell’Unione europea.

È un voto importante per il futuro dell’Europa: da una parte sono presenti forze euroscettiche, i cosiddetti sovranisti, dall’altra assistiamo a un crescente senso civico e politico, in gran parte di giovani, nell’affrontare temi rilevanti come i cambiamenti climatici e l’immigrazione.
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LA POVERTÀ COME INGIUSTIZIA SOCIALE

di Francesco Errani

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

(Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 3)

Questo articolo rappresenta uno dei cardini della nostra Costituzione, il principio di uguaglianza (e di non discriminazione). Non è sufficiente però evocarli, i diritti, perché vengano garantiti. Servono condizioni economiche, sociali, culturali, e la volontà politica perché possano affermarsi.

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ACCOMPAGNARE I BAMBINI A SCOPRIRE IL GIUSTO RUOLO DEL LIMITE

Angelo Errani continua ad accompagnarci alla scoperta dei momenti e delle fasi cruciali di una corretta relazione educativa. In questa seconda puntata, riprendiamo e approfondiamo il significato di “limite”, per comprenderne in particolare il suo duplice ruolo.  

di Angelo Errani

Fra i miei ricordi di insegnamento presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna c’è un episodio avvenuto nel corso di una lezione dedicata alla conoscenza di alcuni deficit. Una studentessa aveva proposto la lettura della documentazione di un’esperienza clinica riguardante la straordinaria abilità di una persona con disturbi dello spettro autistico consistente nel riuscire a individuare, in pochi secondi e senza ricorrere ad alcun ausilio, il giorno della settimana corrispondente a una data compresa negli ultimi dieci anni. Sara, una studentessa cieca, esclamò con tono visibilmente preoccupato: “Oddio, non sarò anche autistica oltre che cieca?”. E, alla richiesta di motivare la sua preoccupazione, aggiungeva: “Perché faccio così anch’io”. Quella mattina, con la sua testimonianza, Sara aveva contribuito a chiarire in modo esemplare quel che Vygotskij indica come strano e somigliante ad un paradosso, e di cui offre la seguente spiegazione:

«[…] Da un lato il deficit è una mancanza, una limitazione, una debolezza, una diminuzione dello sviluppo, dall’altro, proprio perché crea degli ostacoli, esso provoca una potente spinta in avanti […] ogni deficit crea degli stimoli alla produzione di una compensazione». Continue reading

IL VOTO COME ANTIDOTO ALLA FORZA

La vocazione politica di Metro-Polis è il primo e fondamentale motore che muove l’identità di questa associazione. Una politica intesa nel senso più nobile del termine, non la corsa frenetica alla lottizzazione del potere ma quel compito alto e puro che dovrebbe essere la gestione della cosa pubblica. Ciò che è comune, le regole del gioco, i meccanismi di selezione della classe dirigente, la capacità di fare sintesi e di guardare al futuro, il tempo lento delle visioni a lungo periodo, le relazioni di cura con persone e luoghi: solo alcuni degli ingredienti fondamentali di quella politica su cui Metro-Polis desidera aprire il proprio occhio. La politica con la «P» maiuscola, ha scritto Beatrice Collina nell’articolo introduttivo all’Aperitivo a tema Comprendere e agire: come avvicinarsi alle prossime elezioni:

«Metro-Polis non è un’Associazione politicamente schierata, ma politicamente impegnata. Già a partire dal nostro Statuto si trova traccia di questo impegno. Un impegno che si concretizza non solo nella scelta annuale dei temi dei nostri Aperitivi a Tema, ma anche nella costruzione di modalità attraverso cui incentivare dibattiti partecipati. A noi interessa la Politica con la P maiuscola e, in linea con questo principio, proponiamo incontri in cui socie e soci si sentano coinvolti, a loro agio nell’esprimere il proprio punto di vista, ma anche i dubbi, le domande, le critiche. Cerchiamo di creare spazi di confronto, aperti e rispettosi, quel genere di spazi che sono sempre più difficili da trovare in questi tempi». Continue reading

COMPRENDERE E AGIRE: COME AVVICINARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI

Metro-Polis non è un’Associazione politicamente schierata, ma politicamente impegnata. Già a partire dal nostro Statuto si trova traccia di questo impegno. Un impegno che si concretizza non solo nella scelta annuale dei temi dei nostri Aperitivi a Tema, ma anche nella costruzione di modalità attraverso cui incentivare dibattiti partecipati. A noi interessa la Politica con la P maiuscola e, in linea con questo principio, proponiamo incontri in cui socie e soci si sentano coinvolti, a loro agio nell’esprimere il proprio punto di vista, ma anche i dubbi, le domande, le critiche. Cerchiamo di creare spazi di confronto, aperti e rispettosi, quel genere di spazi che sono sempre più difficili da trovare in questi tempi. Questo è il nostro piccolo grande contributo come Associazione alla collettività di cui facciamo parte. Perciò, prima ancora di essere una questione di contenuti, il nostro impegno è una questione di metodo. Sì, perché la politica di questi ultimi anni, quella urlata e volgare, è riuscita a dare dei veri e propri colpi di grazia alla partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Il desiderio di partecipazione può nascere in modo naturale e spontaneo, ma le modalità di partecipazione richiedono costante esercizio, tutt’altro che facile. Disabituati a questo esercizio, la tentazione è di lasciare perdere, di accontentarci di spazi sempre più piccoli e meno incisivi. L’impegno Politico di Metro-Polis sta prima di tutto, nel nostro piccolo, nell’invertire questa tendenza.  Continue reading

LA SFIDA DELLA MISURA

Nello statuto di Metro-Polis vediamo come sia possibile leggere il nome della nostra associazione nella sua interezza, inquadrandola come città madre, generosa ospite di tutte le nostre diversità. Scopriamo anche che è possibile scomporre questo nostro nome, in un’operazione creativa ed eccentrica, analizzandone le due componenti distinte: «Metro» e «Polis». A proposito di «Metro» leggiamo che essa «è traducibile con la parola “misura”: un monito atto a rammentarci sempre che ogni azione politico-civica, sia essa locale o nazionale, e ogni progetto da essa scaturente, debbono essere necessariamente “a misura d’uomo”».
Riportare all’umanità, ricondurre tutto a una giusta misura, che è esattamente quella di tutte e tutti noi; fare della prossimità un valore politico imprescindibile: questo è uno degli obiettivi che ci siamo dati come associazione, uno scopo talmente importante da avere uno spazio proprio all’interno del nostro stesso nome. Parliamo qui di un’operazione fisica, in cui gesti e azioni vengono strappati al virtuale per ritornare al reale; costruiamo così uno spazio in cui sia possibile guardarsi, toccarsi, interagire nelle nostre umanità attraverso cibo e cultura. Continue reading

EDITORIALE: ELEZIONI COMUNALI

13312676_947180002067750_8091394569155639920_nIn ‹‹Un passo verso le elezioni comunali›› abbiamo voluto restituire le motivazioni che hanno spinto Metro-Polis a volere un Aperitivo a Tema dedicato all’appuntamento elettorale del prossimo cinque giugno. Abbiamo quindi insistito circa l’importanza fondante di quel concetto che nel nostro statuto viene rubricato col nome di ‹‹cittadinanza attiva››: l’esigenza insopprimibile, da parte di Metro-Polis, di farsi strumento di crescita collettiva, di riflessività analitica, di dialogo critico col panorama politico in cui siamo immersi.
Di dibattiti, conferenze e question time è pieno il mondo e sicuramente vi sono esperti in grado di organizzarli e condurli meglio di quanto possiamo fare noi; quello che ci interessava era piuttosto realizzare un incontro che fosse il più orizzontale possibile, in cui ogni domanda e ogni posizione potesse avere il proprio diritto alla dignità. Per rendere effettivo tutto questo non abbiamo potuto che rivolgerci a una delle modalità associative che più ci è cara, la più nostra, ovvero il valore-strumento della convivialità. Continue reading

UN PASSO VERSO LE ELEZIONI COMUNALI

Il percorso di avvicinamento che Metro-Polis ha compiuto verso l’importante appuntamento con le elezioni comunali di Bologna affonda le sue radici fin nell’Aperitivo a Tema dello scorso novembre, un appuntamento dedicato alla comunicazione politica e all’efficacia o inefficacia delle campagne elettorali. Leggiamo in ‹‹Metro-Polis e l’impegno civile››: ‹‹[…]a questo punto vogliamo anche riflettere sui meccanismi della comunicazione politica. Bologna si prepara alle elezioni comunali e nei prossimi mesi si farà inevitabilmente teatro di una combattuta campagna elettorale. Quali tattiche e strategie stanno dietro a queste campagne elettorali? Quale posto hanno contenuti e valori? Come può realizzarsi concretamente e non solo nell’utopia una bella politica? Abbiamo voluto invitare Roberto Grandi per dialogare con lui circa queste tematiche e per capire insieme i meccanismi nei quali ci troveremo a giocare e in cui verremo in un qualche modo giocati. Vogliamo comprendere, riflettere, conoscere. Per essere cittadini attivi e consapevoli››. Continue reading

CASA CIRCONDARIALE DI BOLOGNA: UNA RISORSA PER LA CITTÀ

  1. Fare impresa in Dozza
  2. I lavoratori detenuti: Igli
  3. I lavoratori detenuti: Marco
  4. Casa Circondariale di Bologna: una risorsa per la città

CASA CIRCONDARIALE DI BOLOGNA: UNA RISORSA PER LA CITTÀ

L’8 novembre 2012 José Gonzales Torres, un ragazzo dominicano di 31 anni, si è tolto la vita nel carcere bolognese della Dozza.

Ho 30 anni, sono dominicano ma vivo in Italia da 13 anni. Sono un ragazzo molto allegro, simpatico e molto positivo. Mi piace fare amicizia e confrontarmi con altre culture, mi piace viaggiare e conoscere il mondo. Mi considero molto combattivo e testardo […].

Questa l’autopresentazione di José Gonzales Torres, pubblicata su Ne vale la pena, il periodico che viene scritto all’interno del carcere della Dozza a cura di Bandieragialla. Il suicidio di questo ragazzo è, purtroppo, l’ennesimo evento drammatico che ha sconvolto la vita della comunità penitenziaria bolognese. Continue reading

I LAVORATORI DETENUTI: MARCO

  1. Fare impresa in Dozza
  2. I lavoratori detenuti: Igli
  3. I lavoratori detenuti: Marco
  4. Casa Circondariale di Bologna: una risorsa per la città

I LAVORATORI DETENUTI: MARCO

Per raccontare l’esperienza di Fare Impresa in Dozza, riporto l’intervista a due detenuti, Igli e Marco (i nomi delle persone sono di fantasia), che lavorano nell’officina meccanica presente nella Casa Circondariale di Bologna.

Marco

Marco è un bolognese di sessantotto anni che ha lasciato la scuola una volta conseguita la licenza media.

Non avevo voglia di studiare, mio papà mi diceva: se devi soffrire così vai pure a lavorare […] Sono solo e solo rimango, mio padre mi diceva che se campava mio fratello, non nascevo io.

A diciassette anni inizia a lavorare in aziende meccaniche del territorio bolognese e viene assunto anche alla Ducati. Continue reading