EDITORIALE – L’INTENZIONE TENACE DI CAMBIARE IL MONDO

di Mattia Macchiavelli

«Oceano indiano.
A bordo del Pedrillo.
14 dicembre 1912. […]
Pochi nomi turbavano la mia fantasia adolescente quanto il nome di Goa: Goa la Dourada. Oh! Visitata cento volte con la matita, durante le interminabili ore di matematica, con l’atlante aperto tra il banco e le ginocchia: ora passando attraverso l’istmo di Suez e il Mar Rosso, l’Oceano Indiano, ora circumnavigando l’Africa su un veliero che toccava le Isole del Capo Verde, il Capo di Buona Speranza, Madagascar…».

Aprendo il fascicolo contenente il programma della stagione 2018/2019 dell’Arena del Sole, questa citazione – tratta da Verso la cuna del mondo. Lettere dall’India – è la prima cosa in cui ci si imbatte. A colpirmi è soprattutto l’autore: Guido Gozzano. Lo stesso Gozzano che ha dato il nome, a sua insaputa, al nostro mercatino dell’usato: Le buone cose di pessimo gusto. A Metro-Polis è un po’ così: vi sono convergenze inaspettate, improvvise e insospettabili. Continue reading

EDITORIALE – DAVIDE, GOLIA E LA SFIDA DELLA LETTURA

di Mattia Macchiavelli

Quello di luglio è un appuntamento intimo. Il caldo e le vacanze rubano – giustamente – le socie e i soci di Metro-Polis alle nostre attività ma, mai, abbiamo voluto privare chi rimane in città dell’Aperitivo a Tema mensile. Un appuntamento intimo, quindi, ma proprio per questo autenticamente orizzontale, partecipato e vivo.

Siamo solite denominare così la formula degli incontri di questo tipo: «in pieno stile Metro-Polis». Crediamo, infatti, che proprio in tali appuntamenti si possa realizzare quella magia, per certi versi ancora ampiamente misteriosa, che anima la nostra associazione: l’avvicinamento di diversità assolute, il dialogo reale, uno scambio che è sempre arricchente e rivelatore di legami insospettabili.

Ogni anno vogliamo declinare questo puro distillato di Metro-Polis nella maniera più leggera possibile, dando a tutte e tutti la possibilità di partecipare, secondo le proprie inclinazioni e voglie. Così, in questo 2018, abbiamo deciso di realizzare un vero e proprio «Giro del mondo con i libri». Continue reading

EDITORIALE – MIGRAZIONI: COME UNA SBERLA IN PIENA FACCIA

di Mattia Macchiavelli

In Italia il peso del sentito dire è un macigno potente che permette di far rotolare molte valanghe. Sappiamo come al bar sotto casa vengano snocciolate verità senza appello, come sull’autobus vi siano esperti di geopolitica internazionale, sempre pronti a elargire qualche consiglio; abbiamo toccato con mano come al circolo Arci Benassi di Bologna, ad esempio, non siano più graditi gli immigrati.

Perché quando si parla di migrazioni non si fa eccezione, anche in questo caso il sensazionalismo umorale guida i nostri ragionamenti e ci elegge a dotti esperti della materia.

Eppure, noi di Metro-Polis, vogliamo rifiutare completamente questa logica e farci promotrici di uno sguardo più consapevole sul mondo. Lo facciamo con l’assoluta testardaggine di chi non vuole essere imprigionato in un pensiero dominante, di chi decide di scandagliare le questioni fin dentro i loro recessi più nascosti, con la voglia di capirne di più.
È partendo da queste premesse che abbiamo dato vita all’Aperitivo a Tema Migrazioni: le sfaccettature di un fenomeno complesso, desiderosi di fare di Metro-Polis un luogo di comprensione, con l’obiettivo di fornire a socie e soci gli strumenti per decodificare quanto sta accadendo. Continue reading

EDITORIALE – POLITICA, CULTURA E ANTICHE SACERDOTESSE

di Mattia Macchiavelli

«Dopo l’estate elimineremo le prime domeniche del mese gratuite nei musei […] andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno. Per l’estate non cambia nulla, ma poi le cose cambieranno». Queste le parole di Alberto Bonisoli, attuale ministro per i beni e le attività culturali del Governo Conte.
Dichiarazioni a cui risponde, a stretto giro, il suo predecessore, Dario Franceschini: «In questi mesi ho scelto di non parlare del ministero che ho guidato per 4 anni e di non commentare le scelte e i programmi del mio successore. Ma questa volta non posso tacere perché le domeniche gratuite non sono una cosa che riguarda me ma un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall’estate del 2014 a oggi, centinaia di migliaia da Sud a Nord ogni volta, gran parte delle quali è andata in un museo per la prima volta nella vita portandoci i figli o i nipoti». Continue reading

IL VOTO COME ANTIDOTO ALLA FORZA

La vocazione politica di Metro-Polis è il primo e fondamentale motore che muove l’identità di questa associazione. Una politica intesa nel senso più nobile del termine, non la corsa frenetica alla lottizzazione del potere ma quel compito alto e puro che dovrebbe essere la gestione della cosa pubblica. Ciò che è comune, le regole del gioco, i meccanismi di selezione della classe dirigente, la capacità di fare sintesi e di guardare al futuro, il tempo lento delle visioni a lungo periodo, le relazioni di cura con persone e luoghi: solo alcuni degli ingredienti fondamentali di quella politica su cui Metro-Polis desidera aprire il proprio occhio. La politica con la «P» maiuscola, ha scritto Beatrice Collina nell’articolo introduttivo all’Aperitivo a tema Comprendere e agire: come avvicinarsi alle prossime elezioni:

«Metro-Polis non è un’Associazione politicamente schierata, ma politicamente impegnata. Già a partire dal nostro Statuto si trova traccia di questo impegno. Un impegno che si concretizza non solo nella scelta annuale dei temi dei nostri Aperitivi a Tema, ma anche nella costruzione di modalità attraverso cui incentivare dibattiti partecipati. A noi interessa la Politica con la P maiuscola e, in linea con questo principio, proponiamo incontri in cui socie e soci si sentano coinvolti, a loro agio nell’esprimere il proprio punto di vista, ma anche i dubbi, le domande, le critiche. Cerchiamo di creare spazi di confronto, aperti e rispettosi, quel genere di spazi che sono sempre più difficili da trovare in questi tempi». Continue reading

LO SGUARDO FISSO SULL’ORIZZONTE

Questo è un periodo di bilanci: un anno finisce, il nuovo comincia, si guarda indietro sperando di salvare quello che di buono vi è stato, di emendare ciò che non è andato e cercando di portare con sé un tesoretto di positività per le avventure future.
Guardando retrospettivamente al 2017 appena conclusosi Metro-Polis non può che guardare con occhi pieni di soddisfazione l’esperienza di Cinema InGiardino, la rassegna estiva organizzata in collaborazione con InStabile Portazza, Cineclub Bellinzona e Liceo Laura Bassi di Bologna.

In Cinema in giardino: Le mosche non riposano mai leggiamo che «Quello della rete è da sempre uno dei motivi fondamentali che spingono Metro-Polis all’azione: la volontà di uscire dai perimetri dei propri orti, il bisogno di conoscere l’altro, la necessità della comunicazione e della contaminazione reciproca. È proprio in virtù di questo principio, e grazie ad esso, che quest’anno» abbiamo inaugurato «un nuovo spazio culturale, fatto di svago, di impegno e di condivisione con altre realtà associative a noi affini. Continue reading

IDENTITÀ: IL GIOCO E LA SFIDA

Andando sul sito di Metro-Polis, curiosando tra le varie voci, è possibile scorgerne una piuttosto insolita: 5 titoli in dote. Cosa sono questi titoli? Cosa rappresentano? E perché in dote? Le risposte a queste domande altro non sono che la mappa del tesoro per arrivare a scoprire l’identità profonda della nostra associazione.

Innanzitutto la parola ‘titoli’. Volutamente generale, volutamente onnicomprensiva, volutamente e costantemente lasciata aperta. Un titolo non è che un nome, un nome importante che definisce, introduce, presenta. È il biglietto da visita, la pelle che mettiamo sopra a un’intimità corposa, il distillato ultimo di un senso complesso. Il titolo è la chiave d’accesso a un universo. Ecco allora che può esserci un quadro. Trova posto una raccolta di poesie. Non è straniera una canzone. Ci stanno comode le interviste, in compagnia di film, telefilm, cartoni animati e giornali. I libri, naturalmente, la fanno da padroni ma non sono tiranni dispotici, anzi, si fanno titoli tra i titoli, senza tentare di rubare la scena. Continue reading

LA SFIDA DELLA MISURA

Nello statuto di Metro-Polis vediamo come sia possibile leggere il nome della nostra associazione nella sua interezza, inquadrandola come città madre, generosa ospite di tutte le nostre diversità. Scopriamo anche che è possibile scomporre questo nostro nome, in un’operazione creativa ed eccentrica, analizzandone le due componenti distinte: «Metro» e «Polis». A proposito di «Metro» leggiamo che essa «è traducibile con la parola “misura”: un monito atto a rammentarci sempre che ogni azione politico-civica, sia essa locale o nazionale, e ogni progetto da essa scaturente, debbono essere necessariamente “a misura d’uomo”».
Riportare all’umanità, ricondurre tutto a una giusta misura, che è esattamente quella di tutte e tutti noi; fare della prossimità un valore politico imprescindibile: questo è uno degli obiettivi che ci siamo dati come associazione, uno scopo talmente importante da avere uno spazio proprio all’interno del nostro stesso nome. Parliamo qui di un’operazione fisica, in cui gesti e azioni vengono strappati al virtuale per ritornare al reale; costruiamo così uno spazio in cui sia possibile guardarsi, toccarsi, interagire nelle nostre umanità attraverso cibo e cultura. Continue reading

LA CENA DI CATERINA – UN ESERCIZIO DI GENEROSITÀ


«Quando Maria Caterina Ussia è entrata in Metro-Polis ha portato con sé una dote preziosa che, nel tempo, ha potuto germogliare fino a divenire vera e propria categoria associativa: la generosità». Con queste parole Mattia Macchiavelli apriva il suo editoriale sulla cena di solidarietà di Metro-Polis dello scorso anno, che si è svolta con uno spirito di condivisione e convivialità, categorie molto care alla nostra vita associativa fin da quando ha mosso i primi passi. In Metro-Polis l’esercizio della generosità continua con entusiasmo e con le modalità che ci sono più vicine e care. Per questo motivo riproponiamo anche quest’anno la Cena di Caterina che si terrà domenica 26 novembre presso il Centro Socio Ricreativo Culturale Stella (via Savioli 3) e si svolgerà come sempre in un clima di leggerezza e coinvolgimento rispettando il nostro motto “Il divertimento è una cosa seria“. Vogliamo unire la gioia di stare insieme, che ci caratterizza, con l’impegno di aiutare chi si trova in difficoltà. Ecco il motivo di questo evento.

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ANCHE QUESTO È RESISTERE

Il confine tra la celebrazione di una ricorrenza e la sua commemorazione retorica è alle volte sottile, spesso flebile. Ci si muove sempre su di un crinale insidioso, in cui da un lato vi è il precipizio della stucchevolezza, mentre dall’altro si apre la vasta e sterile prateria degli automatismi sociali. Metro-Polis si è voluta mantenere alla larga da queste insidie ma non ha rinunciato a dedicare uno dei propri Aperitivi a Tema alla Liberazione e alla Resistenza, convinta dell’eterno presente in cui vivono le istanze celate dietro a questi termini.
Come si legge nell’articolo introduttivo, scritto per questo blog da Beatrice Collina, abbiamo voluto realizzare una «serata evocativa e al tempo stesso divertente […] attraverso parole e suoni», resa possibile dall’alternarsi di letture di autori sia italiani che stranieri, di canti partigiani, di immagini e di video. L’impegno e la leggerezza, ancora una volta, sono stati i paradigmi che hanno ispirato l’azione di Metro-Polis, nella convinzione che solo attraverso una condivisione conviviale e divertita si possa giungere alla comprensione piena di eventi anche drammatici; si possa arrivare a carpire idee e situazioni complesse, sentendole e abitandole intimamente. Molte sono le chiavi di accesso possibili ai temi che trattiamo, ma la nostra è peculiare, eterodossa se vogliamo, consapevolmente differente rispetto ai canoni culturali messi in essere dalla realtà che ci circonda. Continue reading