IN FUGA VERSO LA LAPPONIA

di Francesco Colombrita

Novembre si avvia verso la fine, l’autunno si fa sempre più rigido e La Biblioteca di Babele, il Club del libro targato Metro-Polis, avanza inesorabile con i suoi appuntamenti. Continua il nostro percorso all’insegna dell’esplorazione del tema del viaggio, questa volta declinato come fuga. Dalla realtà, dalla propria vita, dalle conseguenze delle nostre azioni? Ma soprattutto verso cosa? Il titolo scelto per sondare questi aspetti è Il bosco delle volpi impiccate di Arto Paasilinna, autore di culto in Finlandia e non solo, che ci trascinerà nei boschi innevati della Lapponia insieme a personaggi stravaganti e imprevedibili, colorati da una scrittura ricca di ironia e sorrisi amari. 

Quale lettura migliore per l’inverno di una che immerga nel silenzio di boschi innevati e lontani? I personaggi di questo romanzo sono tutti in fuga da qualcosa, ma ci si accorgerà ben presto che è la meta di questo viaggio a dover essere davvero cruciale. 

La Biblioteca di Babele vi aspetta domenica 24 novembre alle 18, al Centro Socio Ricreativo Culturale Stella, in via Ludovico Savioli 3, a Bologna. 

IN VIAGGIO – NEL PALAZZO DELLE ILLUSIONI

di Rosalba Granata

Il Mago Atlante, per proteggere Ruggero e tenerlo lontano da Bradamante, ha creato un’immensa magia: un palazzo nel quale prendono forma le illusioni.
Chi arriva in questo luogo vede materializzarsi ciò che desidera maggiormente.

E allora Orlando, che ha cercato Angelica ovunque, in Francia, Italia, Germania, vede un cavaliere che rapisce una fanciulla, e gli pare proprio la sua amata.

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TUTTO È POLITICA. IL POTERE DELLO SCORPIONE

di Rosalba Granata

Voltaire: preghiera di un illuminista (dal trattato sulla tolleranza 1763)

«Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi:
se è lecito che delle deboli creature, perse nell’immensità e impercettibili al resto dell’universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato, […]
degnati di guardare con misericordia gli errori che derivano dalla nostra natura.
Fa’ sì che questi errori non generino la nostra sventura.
Tu non ci hai donato un cuore per odiarci l’un l’altro, né delle mani per sgozzarci a vicenda;
fa’ che noi ci aiutiamo vicendevolmente a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera […]. Fa’ sì che le piccole differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi,
tra tutte le nostre lingue inadeguate, tra tutte le nostre usanze ridicole,
tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate,
tra tutte le nostre convinzioni così diseguali ai nostri occhi e così uguali davanti a te,
insomma che tutte queste piccole sfumature che distinguono gli atomi chiamati “uomini” non siano altrettanti segnali di odio e di persecuzione […].
Fa’ in modo che coloro che accendono ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole;
che coloro che coprono i loro abiti di una tela bianca per dire che bisogna amarti, non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera;
che sia uguale adorarti in un gergo nato da una lingua morta o in uno più nuovo […].
Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli! […]»

(Voltaire: Preghiera di un illuminista, dal Trattato sulla tolleranza, 1763)

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APPETIZER BOOKS: FIAMME – GYÖRGY DRAGOMÁN

Edito Einaudi, 2018, 384 pagine

di Francesco Colombrita

 

Rimanere sospese nel tempo, abbandonate, accarezzando l’idea della solitudine e del non avere più nulla al mondo, chiuse in un collegio femminile, routinario e immobile, all’ombra di una dittatura appena trascorsa. Questo succede alla piccola Emma, i suoi genitori sono morti, lei è sola, attende semplicemente lo scorrere delle lezioni, studiando. Eppure un giorno qualcosa interrompe la stasi in cui si era calata. Un’anziana signora si presenta alla scuola, dice di essere sua nonna, strano che i genitori non l’abbiano mai menzionata.

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CINQUE TITOLI IN DOTE: PARC GÜELL – ANTONI GAUDÌ

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

PARC GÜELL – ANTONI GAUDÌ

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L’INSTANCABILE MOTORE DELLA SOLIDARIETÀ

di Laura Comitogianni

In questa parte dell’anno la macchina organizzativa della Cena di Caterina si è messa in moto, ha preso rapidamente velocità e sta per giungere al traguardo.

Il 1 dicembre, infatti, presso il Centro Socio Ricreativo Culturale Stella, Metro-Polis organizza la quarta edizione della Cena di Caterina, una serata all’insegna della solidarietà che ha come protagoniste generosità, partecipazione, condivisione, convivialità.

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APPETIZER BOOKS: IL CLUB DEGLI UOMINI – LEONARD MICHAELS

di Francesco Colombrita

Edito Einaudi, 2018, 133 pagine

Cosa succederebbe se un gruppo di uomini, sul finire degli anni ‘70, decidesse, quasi per riflesso alla rinascita della sensibilità femminista, di fondare un club maschile allo scopo di trovarsi, confrontarsi e reagire simbolicamente a un isolamento che percepiscono in crescita? 

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LA BIBLIOTECA DI BABELE – LA LINGUA SALVATA

di il Club del libro

Nell’autunno incipiente, il Club del libro di Metro-Polis si è ritrovato per continuare il viaggio nei viaggi possibili che è il tema stesso alla base del percorso che si è deciso di intraprendere nel 2019. Tra le varie declinazioni che si sono scelte di questo vasto concetto, a partire dal viaggio nella libertà e proseguendo nel viaggio come disvelamento, come esplorazione di genere, come memoria, migrazione, conoscenza, non poteva mancare un ribaltamento simbolico delle istanze sopra citate: passare dal viaggio attraverso qualcosa a quel qualcosa che ci attraversa e si fa viaggio. Il titolo scelto per questo incontro è stato infatti La lingua salvata di Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura nel 1981. In sintesi, la vita come viaggio! 

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IL LINGUAGGIO SOCIALE DELLA MUSICA

di Mattia Macchiavelli

Non è nuova, Metro-Polis, al tema della musica e alla volontà di esplorare questa dimensione dell’arte così ricca di emozioni e curiosità. Già nel 2015, infatti, abbiamo dedicato uno dei nostri Aperitivi a tema al rapporto tra musica e poesia, dando vita a una vera e propria lezione concerto su Lied e mélodie.

Non solo, abbiamo successivamente ospitato anche Coristi per caso, un coro di canto a cappella dal vasto e composito repertorio musicale. Esempi di una relazione antica ma mai abbastanza frequentata, tanto che, quest’anno, abbiamo voluto dedicare un nuovo appuntamento a questo tema, cambiando ancora una volta la prospettiva. Continue reading

TUTTO È POLITICA. BILANCIA, LA RICERCA DELL’EQUILIBRIO

di Rosalba Granata

«Anziché dirti di Berenice, città ingiusta, […] dovrei parlarti della Berenice nascosta, la città dei giusti, […] anziché rappresentarti le vasche profumate delle terme sdraiati sul cui bordo gli ingiusti di Berenice intessono con rotonda eloquenza i loro intrighi e osservano con occhio proprietario le rotonde carni delle odalische che si bagnano, dovrei dirti come i giusti, sempre guardinghi per sottrarsi alle spiate dei sicofanti e alle retate dei giannizzeri, si riconoscano dal modo di parlare, specialmente dalla pronuncia delle virgole e delle parentesi; dai costumi che serbano austeri e innocenti eludendo gli stati d’animo complicati e ombrosi; dalla cucina sobria ma saporita, che rievoca un’antica età dell’oro: minestrone di riso e sedano, fave bollite, fiori di zucchino fritti.

Da questi dati è possibile dedurre un’immagine della Berenice futura […] Sempre che tu tenga conto di ciò che sto per dirti: nel seme della città dei giusti sta nascosta a sua volta una semenza maligna; la certezza e l’orgoglio d’essere nel giusto – e d’esserlo più di tanti altri che si dicono giusti più del giusto – fermentano in rancori rivalità ripicchi, e il naturale desiderio di rivalsa sugli ingiusti si tinge della smania d’essere al loro posto a far lo stesso di loro. Un’altra città ingiusta, pur sempre diversa dalla prima, sta dunque scavando il suo spazio dentro il doppio involucro delle Berenici ingiusta e giusta. Continue reading