APPETIZER BOOKS: SORGO ROSSO – MO YAN

di Francesco Colombrita

Edito Einaudi, 476 pp. 2014

Nel distretto di Gaomi regna da tempo un signore dalla corona di rubini. Offre ombra dal suo capo, protezione tra le sue vesti, si tramuta in vino il suo sangue e, recisi i suoi arti, si creano giacigli e focolari. È un re che tutto osserva, nulla pretende, e offre la vita. È il sorgo rosso, che si estende per i campi a coprire la terra, inframezzato solo da fiumi e piccole strade battute. 

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15 MINUTI CON METRO-POLIS: POLIS – INCONTRI – STORIE

di Rosalba Granata

Devo confessare la mia difficoltà di fronte alla proposta di scegliere una PAROLA da illustrare nel Percorso Partecipato.

Sono andata nel CAOS.

Dal caos mi uscivano tante, troppe parole.

STORIE, INCONTRI, POLIS. Sono quelle che ricordo.

Centrale, nella nostra storia, è stata subito la parola POLIS. Infatti è presente nel nome dell’Associazione.

Come è scritto nel nostro statuto, richiama valori con antiche radici, i valori della partecipazione, della convivenza civile, del senso di appartenenza ad una comunità. Continue reading

TUTTO È POLITICA. CANCRO, L’INASPETTATA TENACIA

di Rosalba Granata 

«Era sera tarda quando K. arrivò. Il paese era sprofondato nella neve. Il colle non si vedeva, nebbia e tenebre lo circondavano, non il più debole chiarore rivelava il grande castello. K. sostò a lungo sul ponte di legno che dalla strada maestra conduceva al paese e guardò su nel vuoto apparente.

Poi andò a cercare un alloggio per la notte […].

Il giovane si scusò molto gentilmente di aver svegliato K., si presentò come figlio del custode del castello, poi disse: “Questo paese appartiene al castello, chi vi abita o pernotta in certo modo abita e pernotta nel castello. Nessuno può farlo senza il permesso del conte. Ma lei questo permesso non ce l’ha, o almeno non l’ha esibito”. Continue reading

APERITIVO A TEMA DI LUGLIO – I LUOGHI DELL’ANIMA

di Valentina Bonzagni

Che si parli di un paese visitato che ci ha risvegliato, di un angolo di casa che da bambini era un castello, del profumo di pane, giornali e caramelle di un vecchio negozio di alimentari o di uno scoglio in riva al mare una cosa è certa: ognuno di noi ha almeno un luogo dell’anima. Che esista davvero o sia uno spazio mentale, ognuno sa dove andare a rifugiarsi per pulirsi in pace le sue piume. E raccontarlo è un po’ farsi scoprire, regalare agli altri un piccolo segreto, un sentiero nuovo per conoscersi meglio. Continue reading

APPETIZER BOOKS: IL SOLCO – VALÈRIE MANTEAU

di Francesco Colombrita

 

«Posso vedere me stesso nell’inquietudine psicologica di una colomba, ma so che in questo paese gli uomini non toccano le colombe. Le colombe conducono la loro vita fin nel cuore della città, tra le folle umane. Sì, con un po’ di paura, ma con quale libertà.»

Hrant Dink

Edito L’orma editore, 2019, 224 pp

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LA BIBLIOTECA DI BABELE – IL VIAGGIO COME RICERCA DEL SAPERE

di Rosalba Granata
Zenone è il protagonista de
L’opera al nero di Marguerite Yourcenar , libro prescelto per il mese di luglio all’interno del Club del libro di Metro-Polis. Medico, alchimista, filosofo, astrologo, “avventuriero del sapere”, Zenone attraversa l’Europa del Cinquecento, l’Europa dell’intolleranza e delle guerre di religione, spinto dalla ricerca di se stesso, della propria identità e dalla curiosità di conoscenza.

Nel suo destino si alternano fasi di fortuna e a fasi di caduta, la sua natura è quella del diverso, figlio illegittimo, omosessuale, perseguitato, eretico. (altro…)

CINQUE TITOLI IN DOTE: MEDEA – PIER PAOLO PASOLINI

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

MEDEA – PIER PAOLO PASOLINI

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APPETIZER BOOKS: UNA PICCOLA MORTE – MOHAMED HASAN ALWAN

di Francesco Colombrita

«L’utero era la nostra Patria. Nascendo siamo andati in esilio»

IBN ‘ARABI

Edito E/O, 2019, 560 pp

Nacque a Murcia, in Spagna, nel XII secolo, un bambino destinato a lasciare un segno nella storia dell’Islam, e non solo. Muhyi-d-din Ibn ‘Arabi è uno di quei pensatori la cui penna ha squarciato limiti di tempo e spazio per depositare i germogli delle sue opere nelle menti di molti intellettuali dei tempi a venire.

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A GRAZ

di Ottorino Tonelli

«Fu un viaggio di nessuna difficoltà materiale, senza mari o frontiere da superare, attraverso regioni poco accidentate anche se deserte per collocazione geografica. Restarono a casa loro, Mercier e Camier, ebbero questa inestimabile occasione. Non dovettero cimentarsi, con maggiore o minor fortuna, con modi di vita stranieri, con una lingua, un codice, un clima e una cucina bizzarri, in ambienti che avessero, dal punto di vista della somiglianza, un sia pur minimo rapporto con quello a cui l’infanzia prima e l’età matura poi li avevano abituati. Il clima, anche se a volte inclemente (ma c’erano avvezzi), non superò mai i limiti del temperato, vale a dire di ciò che un uomo del loro paese, convenientemente vestito e calzato, può sopportare».

(S. Beckett, Mercier e Camier)

«Me ne mancano due, poi me le sono fatte tutte le capitali europee», mi disse Tizio con rammarico e con l’intento di raggiungere l’obiettivo: se San Pietroburgo, Leningrado, Pietroburgo o Mosca, Torino, Firenze o Roma… vai a sapere cosa gli mancava. Continue reading

IN VIAGGIO – ULISSE OLTRE I LIMITI

di Rosalba Granata

Anonimo fiorentino, Il naufragio della nave di Ulisse, fine 1300 circa.

Pietà. Disprezzo. Indignazione. Rispetto. Sono diversi i sentimenti che prova Dante negli incontri con i dannati.
Per esempio nei confronti degli ignavi mostra assoluta ripugnanza mentre si sente coinvolto fino alle lacrime dal discorso di Francesca. Quando si trova davanti alla fiamma che racchiude Ulisse in Dante prevalgono curiosità e interesse uniti a rispetto. Si ferma davanti a lui e, attraverso Virgilio, gli chiede della sua ultima avventura.

Ulisse inizia a parlare e il suo discorso ci tocca profondamente.

Nemmeno gli affetti più cari per il figlio Telemaco, per la moglie, Penelope, per il vecchio padre riuscirono a tenerlo ad Itaca. Il desiderio di conoscere lo spinse ancora una volta per l’alto mare aperto.

Né dolcezza di figlio, né la pièta
del vecchio padre, né il debito amore
lo qual dovea Penelopé far lieta,
vincer potero dentro a me l’ardore
ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto,
e de li vizi umani e del valore;
ma misi me per l’alto mare aperto
(Inferno, Canto XXVI) Continue reading