FUNGHI

di Ottorino Tonelli

Vado per funghi e non ne trovo.

Torno nel bosco a cercare funghi e non ne trovo. Mi dicono che ci sono, tutti ne trovano e io no. Ci sono e non li vedo? Dove sono, come si cercano? Come si fa per trovarli?

Non so, non capisco, e così chiedo: ma c’è chi mi dice che si trovano in alto e chi in basso nel bosco; chi nel bosco misto; chi di qua e chi di là della costa; chi sotto la stipa e chi allo scoperto. Ma continuo a non trovarne. Nessun fungo!

Ritornando dal bosco vedo un vecchio fungaiolo dall’aria vispa seduto sull’uscio di casa. Mi hanno detto che ha grande esperienza come cercatore di funghi, ma l’età e ciò che ne consegue, lo costringe al riposo. Gli chiedo di svelarmi un segreto, uno solo, e lui è contento perché il segreto richiestogli non è quello di dirmi dove sono i funghi (tutti i fungaioli si portano nella tomba il segreto del luogo dove crescono i funghi migliori). Gli chiedo solo il segreto di come si trovano i funghi e, compiaciuto della mia richiesta, risponde:

– I funghi crescono dove cadono le castagne. Continue reading

APPETIZER BOOKS: LE OTTO MONTAGNE – PAOLO COGNETTI

di Francesco Colombrita

Edito Einaudi, 2017, 199pp

«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa».

Nei piccoli borghi sperduti, le cose non cambiano mai. 

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EDITORIALE – I SENSI PROFONDI DEL REALE

L’11/03/2016 è stata una data importante per Metro-Polis: l’occasione per tornare a parlare di arte, per gettare l’occhio curioso in quella dimensione meravigliosa fatta di regole e fantasia. In questo Aperitivo a Tema è stato nostro ospite Ottorino Tonelli: nato a Carrara nel ’48, ha frequentato l’Accademia di Pittura di Firenze dove si è diplomato nel 1970; la prima mostra personale è stata proprio a Carrara nel 1974, ad essa ne sono seguite altre in città come Sarzana, La Spezia, Trieste, Firenze, Heidelberg, Ingolstadt, Norimberga e Bologna, dove, al Museo Bargellini, è presente una sua scultura citata in ‹‹Storia dell’arte del ‘900, Generazione anni Quaranta›› di G. Di Genova.

11935088_897513693701048_720180138800936833_nAsciutto ed evocativo, Ottorino Tonelli ci ha narrato le proprie opere, mostrandocele sia in video, sia dal vivo; conducendoci così alle soglie di un mistero semplice e profondo: gli oggetti scarni della sua scultura, privi di fronzoli retorici, schietti, immediatamente vivi nella loro solidità. Continue reading