LEZIONI DI ASTROLOGIA: CANCRO – LUNA NELL’ASTROLOGIA, NEL MITO, NELL’ARTE

«Nessuna stella, nessun astro ha tanto attirato lo sguardo umano quanto la Luna». (Sicuteri)

Georges Méliès è, insieme ai fratelli Lumière, uno dei padri del cinema, ed è inventore del cinema fantastico. Viaggio sulla luna del 1902 è sicuramente il suo film più famoso.

La Luna, satellite della Terra, è sufficientemente vicina da essere osservabile a occhio nudo. Poiché ha rotazione sincrona, rivolge sempre la stessa faccia verso la Terra, ha quindi un lato nascosto che è rimasto sconosciuto fino alla seconda metà del Novecento, periodo delle esplorazioni spaziali.

Ha strette relazioni con il nostro pianeta, condiziona la vita di molte specie viventi, regolandone il ciclo riproduttivo e i periodi di caccia, agisce sulle maree e sulla stabilità dell’asse di rotazione terrestre.

Fu nel 1609 che Galileo puntò per la prima volta il suo telescopio sulla Luna e scoprì che la sua superficie non era piatta ma composta da vallate, alti monti e crateri.

Luna in Astrologia

In Astrologia Luna e Sole, costituiscono le strutture portanti dell’io.

Nell’oroscopo sono fondamentali e complementari, il Sole rappresenta il Principio Maschile, la Luna il Principio FemminileLe Simbologie della Luna sono infatti legate a tutti gli aspetti del femminile. L’identità femminile nella donna e nell’uomo la sua parte femminile, l’“anima” junghiana.
La madre, la sorella, l’amica. La maternità.
È anche infanzia, casa, famiglia e per estensione patria.
È sensibilità, ricettività, intuito e preveggenza.
È la nostalgia verso il passato. Continue reading

ARTE e ASTRI: CAPRICORNO – CEZANNE. LA PITTURA SOLIDA E DUREVOLE

Montagna di Sante Victoire, 1885-1887, Amsterdam. È uno dei paesaggi su cui torna con più insistenza fino agli ultimi anni della sua vita.

Questa immagine della Montagna di Sante Victoire ispira un grande senso di ordine e di forza e può ben rappresentare la pittura e la stessa personalità di Cezanne. “Il paesaggio è soffuso di luce, eppure è fermo e solido.” (1)

Le caratteristiche di questo pittore, il rigore, la riservatezza, l’amore per la solitudine, l’austerità, la laboriosità rispecchiano quelle del suo segno: il Capricorno.
Il suo ascendente Scorpione segna la prima fase della sua produzione nella quale la pittura aveva toni scuri, lugubri e nei soggetti tormentati e violenti si percepivano ansie e ossessioni. La stessa tendenza scorpionica regolava in questi anni il suo comportamento. Si alterava per ragioni futili e anche senza ragione, presentava segni di forte inquietudine. Continue reading

ASTRI E ARTE – VERGINE. L’ELEGANTE PRECISIONE DI BURNE-JONES

LA SCALA D’ORO. Olio su tela 269 per 116. Londra, Tate. Diciotto giovani donne con abiti lunghi drappeggiati scendono una scala a spirale. Hanno in mano strumenti musicali. Il formato verticale e stretto è caratteristico di altre opere di Burne-Jones, come per esempio l’annunciazione

Ho scelto il pre-raffaellita Burne-Jones per rappresentare il segno della Vergine. Non erano molte le possibilità che mi si presentavano e non avevo le indicazioni di astrologi famosi che spesso utilizzo.
Nella personalità e nell’arte di questo pittore, con il Sole in Vergine, ho individuato alcune caratteristiche che possono ben rappresentare il segno.
Già dall’infanzia si caratterizza come alunno ordinato e disciplinato, e dal suo epistolario appare un certo malizioso umorismo spesso presente in questo segno mercuriano.
Ma soprattutto la sua produzione artistica è caratterizzata da una spiccata precisione e attenzione ai dettagli.
È stato probabilmente il pittore tecnicamente più dotato fra i pre-raffaelliti.(1) Continue reading

ASTRI E ARTE – LEONE. ANDY WARHOL: DIVO TRA I DIVI

Andy Warhol “divo tra i divi”1

Nel Leone L’io si erge possente e regale alla luce, a fronte alta, sicuro di sé e della propria forza.”

Apro con questa efficacissima definizione di Marco Pesatori che richiama le caratteristiche essenziali del Leone: la potenza dell’io, la luce calda del sole al culmine dell’estate, il potere regale del magnifico re della foresta.

Nelle puntate precedenti di Astri Arte sono stata decisamente soddisfatta delle scelte: la passione dei colori intensi di Van Gogh per l’Ariete, la visione del reale di Courbet per il Toro e quella fiabesca di Chagall per il Cancro, la deliziosa leggerezza di Daufy per i Gemelli.

Per il Leone ho faticato molto per trovare un pittore che richiamasse le caratteristiche del segno. La scelta si è poi fermata, pur con qualche perplessità, su Andy Warhol. Continue reading

RUBRICA ASTROLOGICA – PESCI (parte 1)

Pesci, la complessità.

Pier Paolo Pasolini intellettuale del segno

1. SEGNO_PESCI

«Dolce color d’oriental zaffiro,
che s’accoglieva nel sereno aspetto
del mezzo, puro infino al primo giro, 
a li occhi miei ricominciò diletto,
tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta
che m’avea contristati gli occhi e ‘l petto.
Lo bel pianeta che d’amar conforta
Faceva tutto rider l’oriente, 
velando i Pesci ch’erano in sua scorta».

Ho iniziato circa un anno fa questa “Rubrica Astrologica” con l’Ariete facendo riferimento ad alcuni versi della Divina Commedia e analogamente voglio fare con l’ultimo segno: i Pesci.
Ci troviamo nel primo canto del Purgatorio, Dante è uscito dall’atmosfera buia e angosciante dell’inferno.
Guarda il cielo che finalmente si apre su di lui e il suo color azzurro, come quello di un prezioso zaffiro, gli riaccende la gioia. E nel cielo brilla Venere, «il bel pianeta che d’amar conforta», che si trova nella costellazione dei Pesci.

Pesci è il terzo segno d’acqua, l’acqua sconfinata dell’Oceano, e nel profondo del mare troviamo ogni tipo di creature dai pesci multicolori ai molluschi agli squali e nei Miti creature fantastiche  che riemergono dall’inconscio…

2 . pasolini

Pier Paolo Pasolini 

«Il regista di Accattone
Il poeta delle Ceneri di Gramsci
Il romanziere di ragazzi di vita
Il corsivista corsaro del Corriere
Ci seduce il suo estremismo radicale che rimpiangiamo
Ci perseguita ancora il mistero della sua morte» (Manganelli)

Da dove cominciare?

È così ricca e complessa la vita, la personalità di Pasolini che non so davvero da dove cominciare. È stato un poeta tra i più grandi che la letteratura italiana abbia mai avuto, un regista geniale, un intellettuale scomodo e impossibile da “etichettare”.
Senza pretese di costruire un discorso critico unitario, “cucendo” ricordi, citazioni da articoli e da dichiarazioni, provo a farne un ritratto.

Un poeta. 

Ecco cos’è un poeta intitolava Beniamino Placido commentando una intervista mandata in onda dalla RAI. Pasolini vi afferma «La parola speranza non è nel mio vocabolario» ma non c’è rassegnazione bensì una rabbia coinvolgente e ribelle che fa dire a  Placido che ascoltandolo si impara cos’è un poeta, si impara come mai i poeti più disperati ci comunicano una salutare energia, una disperata vitalità. Capita la stessa cosa con le poesie di Leopardi.

Un intellettuale scomodo

«Aveva posto con durezza davanti al paese la realtà equivoca di un successo economico all’apparenza forte e nella sostanza fragilissimo». (Enzo Siciliano)

«Quel gigante che ci obbligò a pensare. Non c’è più nessuno che abbia questo tipo di purezza, non c’è nessuno che dica quello che pensa, costi quel che costi». (Manacorda)

Si era contrapposto con foga ai Palazzi del potere denunciando le colpevoli responsabilità politiche con una foga sconosciuta a qualsiasi altro intellettuale.
E ci rimane il suo grido «Io so»

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di “golpe”, sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti…

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale,
uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero… (Pasolini)1 Continue reading

RUBRICA ASTROLOGICA – GEMELLI (parte 3)

3.  DANTE  GEMELLI?

 

Né dolcezza di figlio, né la pièta

del vecchio padre, né il debito amore

lo qual dovea Penelopé far lieta,

vincer potero dentro a me l’ardore

ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto,

e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l’alto mare aperto

sol con un legno e con quella compagna

picciola da la qual non fui diserto

[…]

Io e’ compagni eravam vecchi e tardi

Quando venimmo a quella foce stretta

Dov’Ercole segnò li suoi riguardi,

Acciò che l’uom più oltre non si metta:

[…]

“O frati”, dissi, “che per cento milia

perigli siete giunti all’occidente,

a questa tanto picciola vigilia

d’i nostri sensi ch’è del rimanente

non vogliate negar l’esperienza,

di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza”.

Li miei compagni fec’io sì aguti,

con questa orazion  picciola, al cammino,

che a pena poscia li avrei ritenuti;

e volta nostra poppa nel mattino,

de’ remi facemmo ali al folle volo […]

(Inferno canto XXVI)

Tutti ricordiamo e forse le abbiamo addirittura imparate a memoria, le parole utilizzate da Ulisse per spingere i compagni all’ultimo e più pericoloso dei viaggi. «Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».

Siamo nel canto XXVI dell’Inferno. Il Canto di Ulisse. Ulisse il viaggiatore è di fronte a Dante, il pellegrino. Tanto simili, tanto diversi il viaggio di Ulisse e il viaggio di Dante. Il viaggio di Dante è voluto dal cielo «vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare» dice Virgilio, guida di Dante a Caronte e a Minosse. Il pagano Ulisse, invece, osa varcare le Colonne d’Ercole, il confine tra il mondo terreno e l’Aldilà e per il suo viaggio non può quindi esserci un lieto fine.

Eppure sentiamo che Dante infonde nel personaggio di Ulisse la sua stessa sete di conoscenza.

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RUBRICA ASTROLOGICA – GEMELLI (parte 2)

2. LA DONNA GEMELLI

Marguerite Yourcenar, scrittrice e viaggiatrice

«Il mondo è grande» fece Henri-Maximillien.

«Il mondo è grande» convenne con tono grave Zénon

«Rimasero in silenzio. La strada piatta, fiancheggiata di pioppi, dispiegava loro dinnanzi un frammento del libero universo. L’avventuriero del potere e l’avventuriero del sapere marciavano fianco a fianco».

(Marguerite Yourcenar, L’Opera al nero)

Tra le donne dei Gemelli vi propongo la scrittrice Marguerite Yourcenar. La sua vita è caratterizzata da viaggi, spostamenti, traslochi. I suoi viaggi hanno inizio molto presto seguendo il padre affascinante e scapestrato che l’ha portata in giro per il mondo e sono continuati fino a tarda età, tanto che a 76 anni intraprende il giro del mondo con un giovane fotografo trentenne al quale è legata da una un po’ ambigua amicizia. Una raccolta di suoi saggi ha un titolo che bene la rappresenta Pellegrina e straniera.

E viaggiatori sono i suoi personaggi, soprattutto quelli dei suoi due capolavori Memorie di Adriano e L’opera al nero.

Sono due romanzi bellissimi, se non li avete letti ve li consiglio sicuramente.

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RUBRICA ASTROLOGICA – GEMELLI (parte 1)

IMMAGINE 1

  1. Gemelli  e il viaggio
  2. La donna Gemelli. Marguerite Yourcenaur, scrittrice e viaggiatrice
  3. Dante Gemelli?
  4. Gemelli e politica: Enrico Berlinguer

 

  1. I GEMELLI : IL VIAGGIO

«Vengo da molto lontano, cara,

e molto lontano me ne andrò.» (B. Dylan)

«Viaggiare è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione» (Céline)

«Sono davvero un pellegrino. La strada è lunga, ma io sono giovane» (Yourcenar)

I Gemelli amano viaggiare. Il viaggio è avventura, il viaggio è conoscenza. Per i Gemelli spesso il senso della vita è il viaggio. Se poi, come Daniela, avete  la nona casa piena, l’attrazione per il viaggio, soprattutto verso il “lontano”, è assicurata.

Gemelli è mobilità. Gemelli è rapidità. Verbale, mentale, motoria.

Infatti Pianeta dei Gemelli è Mercurio. 1

Mercurio il dio dei calzari alati, il “messaggero” degli dei, eternamente giovane, allegro, giocoso, divertente e, a volte, truffaldino.

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RUBRICA ASTROLOGICA – TORO (parte 2)

  1. IL TORO. LA TERRA, LA NATURA, LA  RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA’

Perfetta in verità è la sublimità del Principio Ricettivo. Tutti gli esseri gli debbono la nascita… Il ricettivo è la Terra, è la Madre, è panno, è la caldaia, è parsimonia, è regolare, è un vitello con la vacca, è una grande carrozza, è la forma, è la moltitudine, è il tronco…” (I King)
La simbologia del Toro è molto simile a quella del Ricettivo nell’Antico libro de I King. La Terra, la Madre, la fertilità…
E il legame con la Terra, con la Natura è essenziale per il Toro.
Pesatori afferma: «Per il Toro la natura non è un luogo da visitare. E’ casa sua».1
E il paesaggio ideale del Toro è fertile, verde e rigoglioso. Come per esempio il Galles. «Nel mese di giugno una luce incomparabile risveglia la natura. E’ un paese verde, rigoglioso, ricco di storia e di leggende». Oppure la Provenza con «i fiori blu della lavanda a perdita d’occhio». Questi sono i luoghi in cui Silvia Graf 2 consiglia una vacanza per i Toro.
E la sintonia con la natura si esprime anche nel saperla vedere e nel saperla rappresentare. E molti sono i pittori, i fotografi, i critici d’arte e anche i registi del Toro. Continue reading

RUBRICA ASTOLOGICA – TORO (parte 1)

Toro. La realtà delle cose.
Toro. La terra. La natura. La rappresentazione del reale
Toro. I piaceri
Un personaggio del Toro da non dimenticare: Giovanni Falcone

TORO. LA REALTÀ DELLE COSE
Resta ora a vedere quali debbino essere e’ modi e governi di uno principe o co’ sudditi o con li amici. E perché io so che molti di questo hanno scritto, dubito, scrivendone ancora io, non essere tenuto presuntuoso, partendomi massime, nel disputare questa materia, da li ordini delli altri. Ma sendo l’intenzione mia stata scrivere cosa che sia utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare dreto alla verità effettuale della cosa che alla immaginazione di essa.
(Machiavelli, Principe cap. XV) Continue reading