FUNGHI

di Ottorino Tonelli

Vado per funghi e non ne trovo.

Torno nel bosco a cercare funghi e non ne trovo. Mi dicono che ci sono, tutti ne trovano e io no. Ci sono e non li vedo? Dove sono, come si cercano? Come si fa per trovarli?

Non so, non capisco, e così chiedo: ma c’è chi mi dice che si trovano in alto e chi in basso nel bosco; chi nel bosco misto; chi di qua e chi di là della costa; chi sotto la stipa e chi allo scoperto. Ma continuo a non trovarne. Nessun fungo!

Ritornando dal bosco vedo un vecchio fungaiolo dall’aria vispa seduto sull’uscio di casa. Mi hanno detto che ha grande esperienza come cercatore di funghi, ma l’età e ciò che ne consegue, lo costringe al riposo. Gli chiedo di svelarmi un segreto, uno solo, e lui è contento perché il segreto richiestogli non è quello di dirmi dove sono i funghi (tutti i fungaioli si portano nella tomba il segreto del luogo dove crescono i funghi migliori). Gli chiedo solo il segreto di come si trovano i funghi e, compiaciuto della mia richiesta, risponde:

– I funghi crescono dove cadono le castagne. Continue reading

A GRAZ

di Ottorino Tonelli

«Fu un viaggio di nessuna difficoltà materiale, senza mari o frontiere da superare, attraverso regioni poco accidentate anche se deserte per collocazione geografica. Restarono a casa loro, Mercier e Camier, ebbero questa inestimabile occasione. Non dovettero cimentarsi, con maggiore o minor fortuna, con modi di vita stranieri, con una lingua, un codice, un clima e una cucina bizzarri, in ambienti che avessero, dal punto di vista della somiglianza, un sia pur minimo rapporto con quello a cui l’infanzia prima e l’età matura poi li avevano abituati. Il clima, anche se a volte inclemente (ma c’erano avvezzi), non superò mai i limiti del temperato, vale a dire di ciò che un uomo del loro paese, convenientemente vestito e calzato, può sopportare».

(S. Beckett, Mercier e Camier)

«Me ne mancano due, poi me le sono fatte tutte le capitali europee», mi disse Tizio con rammarico e con l’intento di raggiungere l’obiettivo: se San Pietroburgo, Leningrado, Pietroburgo o Mosca, Torino, Firenze o Roma… vai a sapere cosa gli mancava. Continue reading

A HONFLEUR

di Ottorino Tonelli

«La ridente cittadina di Honfleur vicino alla foce della Senna è un vero gioiello rimasto quasi immutato nel tempo e che conserva tutto il fascino dei porti di mare. Lasciatevi sedurre da Honfleur, città di pittori…», recita la pubblicità.

Come non condividere il suadente invito e rimanere sedotti da quella luce atlantica che vivifica i colori delle case, del mare, delle barche, di tutto. E perché non visitare qualche galleria d’arte, anche se purtroppo non espongono che quadri raffiguranti sempre il solito paesaggio marino, nient’altro che “cartoline” tradotte in pittura a olio, sia pure con qualche schematizzazione formale e qualche esaltazione coloristica che dicono essere “creatività”. Continue reading

LE DOMANDE DI PIE’

di Ottorino Tonelli

Non so se la luna e gli astri influiscano sulla vita degli uomini. Quella di Galbiato, detto Pie’, dimenticato in fasce sul tetto dai genitori inseguiti dagli squadristi fascisti nel 1928, in qualche cosa devono avere influito. La bassa statura è stata dettata dal di-enne-a, ma quello spirito di osservazione, quella curiosità onnivora, rara in chi non ha fatto le “scuole alte”, non potevano avergliela somministrata che le stelle di quella notte e dall’essere discendente di pastori. Continue reading

ROMANZI PARASSITI

di Ottorino Tonelli

L’incertezza che viene dai sogni. Ottorino Tonelli

Me so scucciato. Confesso, non ho più voglia di vedere mostre d’arte dai titoli mirabolanti e nella pratica una accozzaglia di opere senz’arte né parte, riunite solo per giustificare il titolo della mostra, o, per meglio dire, la vanità e la borsa del curatore. Ma siccome la lingua batte dove il dente duole, non posso fare a meno di intrufolarmi con lo sguardo e con la mente nel mondo dell’arte. Continue reading

EDITORIALE – I SENSI PROFONDI DEL REALE

L’11/03/2016 è stata una data importante per Metro-Polis: l’occasione per tornare a parlare di arte, per gettare l’occhio curioso in quella dimensione meravigliosa fatta di regole e fantasia. In questo Aperitivo a Tema è stato nostro ospite Ottorino Tonelli: nato a Carrara nel ’48, ha frequentato l’Accademia di Pittura di Firenze dove si è diplomato nel 1970; la prima mostra personale è stata proprio a Carrara nel 1974, ad essa ne sono seguite altre in città come Sarzana, La Spezia, Trieste, Firenze, Heidelberg, Ingolstadt, Norimberga e Bologna, dove, al Museo Bargellini, è presente una sua scultura citata in ‹‹Storia dell’arte del ‘900, Generazione anni Quaranta›› di G. Di Genova.

11935088_897513693701048_720180138800936833_nAsciutto ed evocativo, Ottorino Tonelli ci ha narrato le proprie opere, mostrandocele sia in video, sia dal vivo; conducendoci così alle soglie di un mistero semplice e profondo: gli oggetti scarni della sua scultura, privi di fronzoli retorici, schietti, immediatamente vivi nella loro solidità. Continue reading

I SENSI PROFONDI DEL REALE

L’11 Marzo prossimo dedicheremo l’Aperitivo a Tema di Metro-Polis alla scultura, in particolare all’arte di Ottorino Tonelli, scultore di Carrara che sarà nostro ospite della serata. Patrizia Arcesilai e Rosalba Granata hanno scritto per il nostro blog un articolo a quattro mani in cui ci presentano l’artista, i materiali con i quali lavora, i suoi soggetti e le sue ispirazioni, riportando anche alcune parole dello stesso Ottorino. Conosciamo insieme più da vicino Ottorino Tonelli.

I sensi profondi del reale 1

28279-ALBERO_IN_CASA_legno_raku_e_ceramica_dipinta_11x30x25_h_cm_2012Materiali d’anima

I sensi storditi,
materiali d’anima.
Le forme sognate
Aprono a gesti antichi
Il ricordo della pietra,
l’alchimia della ceramica
la gioia del legno
e la tenacia del marmo
si fanno vita
senza tempo
(Lauro Serra)2 Continue reading