A HONFLEUR

di Ottorino Tonelli

«La ridente cittadina di Honfleur vicino alla foce della Senna è un vero gioiello rimasto quasi immutato nel tempo e che conserva tutto il fascino dei porti di mare. Lasciatevi sedurre da Honfleur, città di pittori…», recita la pubblicità.

Come non condividere il suadente invito e rimanere sedotti da quella luce atlantica che vivifica i colori delle case, del mare, delle barche, di tutto. E perché non visitare qualche galleria d’arte, anche se purtroppo non espongono che quadri raffiguranti sempre il solito paesaggio marino, nient’altro che “cartoline” tradotte in pittura a olio, sia pure con qualche schematizzazione formale e qualche esaltazione coloristica che dicono essere “creatività”. Continue reading

LE DOMANDE DI PIE’

di Ottorino Tonelli

Non so se la luna e gli astri influiscano sulla vita degli uomini. Quella di Galbiato, detto Pie’, dimenticato in fasce sul tetto dai genitori inseguiti dagli squadristi fascisti nel 1928, in qualche cosa devono avere influito. La bassa statura è stata dettata dal di-enne-a, ma quello spirito di osservazione, quella curiosità onnivora, rara in chi non ha fatto le “scuole alte”, non potevano avergliela somministrata che le stelle di quella notte e dall’essere discendente di pastori. Continue reading

L’ODISSEA DEL LIBRO PERDUTO: LESTRIGONI

«Allora?» domandai subito a Lusa, appena rientrati in macchina. «Cosa c’è scritto nel biglietto?».
«S. Maria del soccorso».
«Come?».
«C’è scritto “S. Maria del soccorso” tutto in stampatello».
«Sì, ok, non volevo sapere com’è scritto, volevo solo che lo ripetessi».
«S. Maria del soccorso» ripeté Lusa, diligentemente.
Sospirai. «D’accordo, grazie».
«Prego». Mi sorrise, prima di chiedere: «Andiamo?».
«Dove?».
«S. Maria del soccorso». Continue reading