LA BIBLIOTECA DI BABELE – NEL SEGNO DELLA PECORA

di Il club del libro

Il club del libro targato Metro-Polis ha visto il suo secondo incontro dedicato al romanzo di esordio di Murakami Haruki, Nel segno della pecora. Uscito nel 1982 e scritto dopo due romanzi brevi, questo libro del celebre scrittore giapponese ha in nuce gran parte di quelle che sono le linee della poetica dell’autore.

Un giovane pubblicitario vive da anni in una sorta di limbo. Nulla di particolare o rilevante accade nella sua vita. Almeno da dieci anni dichiara di sentirsi staccato da sé stesso, lontano. Ma qualcosa è in agguato per cambiare tutto questo. Una piccola frattura, di poco conto, dà il via a una lunga presa di coscienza e a un viaggio. La direzione pare essere quella della consapevolezza. Murakami gioca in questo testo sull’ambivalenza che intercorre tra mondo onirico e realtà, alternandoli di frequente, tanto da far smarrire la certezza di dove ci si trovi. Continue reading

BIBLIOTECA DI BABELE – IL VIAGGIO COME DISVELAMENTO

di Francesco Colombrita

«Non t’assale mai il dubbio, o sognatore, che tutto può essere velo di maya, illusione?»

Walt Whitman

Spesso, nella vita, si è assorbiti da un movimento perpetuo. Un flusso che ci trasporta da un punto all’altro, instancabile. Gli eventi si susseguono costantemente uguali e ogni riflessione non può prescindere da quegli stessi schemi che la generano. Ma è possibile vedere qualcosa da un punto più lontano, con la chiarezza dell’alterità? E vedendo noi stessi sotto questa nuova luce, non potremmo a quel punto scorgere diversamente tutto il resto?

Schopenhauer, ormai secoli fa, predicava un mondo nient’affatto reale, consistente solo in un velo posato sugli occhi di un soggetto che osserva. Al di là di questo, il nulla. Riprendendo dai Veda tale figura, si confermava la necessità di un percorso, una strada, che portasse noi stessi a strappare ogni illusione. Se non altro per raggiungere una consapevolezza più alta. Continue reading

FESTA DI TESSERAMENTO 2019 – IN VIAGGIO!

di Beatrice Collina

Un nuovo anno è iniziato e Metro-Polis è pronta a ripartire, con attività ormai consolidate, ma anche con tantissime novità. Inaugureremo il 2019 con la consueta Festa di Tesseramento, la Festa di compleanno di Metro-Polis è un’occasione per rivedersi dopo le feste, raccontarsi come le abbiamo passate e scoprire, divertendoci, le sorprese che ci aspettano nei prossimi mesi.

Partiamo dalla prima certezza della serata: la nostra immancabile lotteria, un momento di leggerezza che porta con sé tanti premi (sempre in linea con i principali interessi della nostra Associazione, ovvero buon cibo e cultura!) e tanta allegria. E tuttavia anche importante strumento di autofinanziamento per le nostro molteplici iniziative. Sì perché quest’anno presenteremo non solo gli Aperitivi a Tema, alla cui programmazione hanno partecipato con ricche proposte le socie e i soci, ma anche due percorsi a essi paralleli. Continue reading

APPETIZER BOOKS: LESS – ANDREW SEAN GREER

Edito Nave di Teseo, 2018, 292 pp

di Francesco Colombrita

«Vista dalla mia prospettiva, la storia di Arthur Less non è così male». L’incipit del vincitore del Pulitzer del 2018 non lascia spazio agli equivoci. «Vi racconterò una storia – sembra dire – forse banale e noiosa, la storia della vita di una persona. A mio parere – e discolpa?! – non è così male!». La motivazione di tanto tatto si svela subito: il protagonista è quello che si potrebbe definire un fallito. Uno scrittore fallito. Ha prodotto un romanzo di medio successo, negli anni in cui frequentava un grande e riconosciuto poeta e si poteva permettere di fantasticare sulla figura di Calipso e il suo ruolo nel trattenere l’astuto Ulisse. Poi il nulla. L’oblio e un editore insoddisfatto. Varie relazioni e da ultima la più insensata.

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FEBBRAIO IN GIRO PER L’EUROPA: ITALIA, SPAGNA, POLONIA E PORTOGALLO

Articolo e Foto di Jacopo Chelli

Febbraio. Per me, e ormai anche per voi che mi leggete sul blog di Metro-Polis, è il mese dei viaggi.
Quest’anno però niente mete esotiche, niente voli da venti ore, niente rischio monsoni, niente lingue strane da parlare.
Io e Giulia non eravamo sicuri di poter partire fine all’ultimo minuto, e quindi qualche mese fa ci eravamo attrezzati per organizzare un viaggio vicino, che ci permettesse di prendere voli super low-cost, annullabili all’ultimo secondo in caso di cambi di programma.
Ecco quindi l’itinerario: 3 giorni a Napoli, 3 giorni a Madrid, 3 giorni a Siviglia, 4 giorni a Granada. Poi io, proprio come previsto, ho avuto un contrattempo e sono dovuto andare 3 giorni a Varsavia per lavoro. E quindi la vacanza l’ho poi conclusa con 2 giorni a Lisbona.
Insomma, un piccolo giro d’Europa.

Ma andiamo con ordine.

NAPOLI

Città dai mille voli. Tristemente famosa per un sacco di cose brutte. Ma amata fino alla morte dai tutti i suoi cittadini. E da sempre decantata anche dai turisti. Io ci andai ormai 13 anni fa. Ricordo poco di quel viaggio, se non che non era una città così turistica come lo è oggi: rifiuti, malavita, etc. erano ancora all’ordine del giorno anche in centro storico. Ed è questa la prima cosa che ci dice Mauro, il simpaticissimo proprietario del B&B Caterina73, dove passeremo un soggiorno meraviglioso: negli ultimi 10 anni, con il nuovo sindaco, Napoli è cambiata. In meglio! Sia da un punto di vista della sicurezza, che da quello della pulizia, arrivando fino all’organizzazione e alla predisposizione ad accogliere i sempre più numerosi turisti.

E ce ne accorgiamo subito! Noi facciamo partire la nostra visita sfruttando il sole che brilla e buttandoci sul lungomare: Castel dell’Ovo con la sua vista sul Golfo di Napoli fino al Vesuvio e il Lungomare Caracciolo. Un mare di gente in strada. La pedonalizzazione della strada e la domenica fanno la loro parte, e l’atmosfera è meravigliosa. Sarà che qualche ora prima eravamo nei 5 nebbiosi gradi di Bologna e ora siamo sotto 18 gradi di sole? Chissà. Continue reading

LO SVAGO E L’IMPEGNO

Viaggio 1

Quello del viaggio è un tema da sempre caro a Metro-Polis; metafora di cambiamento, allegoria del distruggere le categorie preclusive della mente, cifra identitaria del nostro essere insieme e del nostro percorrere un sentiero comune. A ben guardare, infatti, la tematica del viaggio si fa vero e proprio emblema dell’avventura di Metro-Polis: siamo per mare, gettati nella folle e bellissima ricerca di una Polis in cui ognuno di noi possa avere cittadinanza, dove ogni pensare è legittimo, nel cui ventre ogni sentire possiede un’indiscutibile dignità. Un po’ raminghi, noi di Metro-Polis, pellegrini senza fissa dimora perché la nostra casa ce la costruiamo ogni volta, sempre diversa eppure identica. Continue reading