TUTTO È POLITICA. GEMELLI, COMUNICARE CON LEGGEREZZA

di Rosalba Granata

«Come chiunque altro, io non dispongo che di tre mezzi per valutare l’esistenza umana: lo studio di se stessi è il metodo più difficile, il più insidioso, ma anche il più fecondo; l’osservazione degli uomini, i quali nella maggior parte dei casi si adoperano per nascondere i loro segreti o per farci credere di averne; e i libri […] ho letto, più o meno, tutto quel che è stato scritto dai nostri storici, dai nostri poeti, persino dai favolisti […] e son loro debitore d’un numero di informazioni forse maggiore di quante ne abbia raccolte nelle esperienze pur tanto varie della mia stessa vita.

La parola scritta m’ha insegnato ad ascoltare la voce umana […]. Viceversa con l’andar del tempo, la vita m’ha chiarito i libri».

(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)

Gemelli è il più mobile tra i segni d’Aria, è inquieto e leggero. Ama l’allegria, la frivolezza e gli eventi mondani. E ama viaggiare. Impegno e politica non paiono prioritari per i più tipici del segno.

Yourcenar, che già avevamo presentato come scrittrice emblematica dei Gemelli, nelle Memorie di Adriano ci parla di un imperatore. Un grande imperatore.

Ma, come afferma lei stessa, più che l’imperatore le interessa l’uomo.

«Avevo pensato soprattutto al letterato, al viaggiatore, al poeta, all’amante»(1).

L’aspetto culturale è effettivamente quello che caratterizza maggiormente l’imperatore Adriano. Amore per la cultura, per l’arte, per gli studi e amore per la bellezza che vede espressa soprattutto nella civiltà greca.

E l’amore per la conoscenza e per il sapere caratterizza, del resto, la scrittrice e gran parte dei suoi personaggi

Sicuramente l’aspetto del viaggiatore è tra quelli che devono aver affascinato di più la Yourcenar.

Viaggia continuamente Adriano, viaggia nel territorio del suo impero sconfinato.

«Già altri uomini prima di me avevano percorso la terra: Pitagora, Platone, una dozzina di saggi, e un buon numero di avventurieri. Per la prima volta però quel viaggiatore era al tempo stesso il padrone, libero al tempo stesso di vedere e di ritornare, libero di creare. Era la mia sorte […] e mi accorsi quanto sia vantaggioso essere un uomo nuovo, solo, quasi esente da vincoli matrimoniali, senza figli, quasi senza avi, un Ulisse senz’altra Itaca che quella interiore. Conviene che io faccia una confessione che non ho mai fatto a nessuno: non ho mai avuto la sensazione di appartenere completamente a nessun luogo, neppure alla mia dilettissima Atene, neppure a Roma. Straniero dappertutto»(2).

Anche la vita della scrittrice è caratterizzata da viaggi, spostamenti, traslochi. E una raccolta di suoi saggi ha un titolo che bene la rappresenta Pellegrina e straniera.

Nel tema natale della Yourcenar, la Luna è in Scorpione per cui, oltre al viaggio fisico tipico dei Gemelli, il viaggio diventa anche scavo interiore.

Per la scrittrice, nel nostro tempo il romanzo storico deve essere immerso in un tempo ritrovato, la presa di possesso di un mondo interiore(3).

Il ritratto di Adriano è appassionante fino all’identificazione. Non stupisce quindi che l’autrice abbia utilizzato la prima persona immaginando una lunga lettera dello stesso imperatore, ormai alla fine della vita, a Marco Aurelio da lui scelto come successore.

Pur non essendo i Gemelli segno di potere, parlando di un imperatore Yourcenar non poteva tralasciare questo aspetto. Fa quindi dire ad Adriano: «Volevo il potere. lo volevo per imporre i miei piani, per tentare i miei rimedi, per instaurare la pace».

Ma poi quando raggiunge questo obiettivo:

«Una calma straordinaria era scesa su di me: l’ambizione e la paura sembravano un incubo dileguato […] la mia vita non mi preoccupava più: potevo nuovamente pensare al resto degli uomini».

Si trova veramente poco per l’argomento Gemelli e politica.

Le capacità dei Gemelli si esprimono in particolar modo nell’ambito dei mass media, della comunicazione, delle relazioni sociali, del giornalismo. Paolo Bonolis, Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Piero Chiambretti, Bruno Vespa possono essere esempi emblematici.

È segno anche portato per il ragionamento astratto. Troviamo quindi molti matematici, fisici, biologi.

È Gemelli anche l’originalissimo pittore Escher. Nelle sue opere si fondono due mondi apparentemente distantissimi: quello dell’arte e quello della matematica. «Mi sento spesso più vicino ai matematici che ai miei colleghi artisti» aveva affermato lui stesso. Le sue opere sono del resto molto amate dai matematici, anzi proprio loro hanno cominciato ad apprezzarlo prima di critici d’arte e grande pubblico. Oggi l’arte di Escher è molto popolare. Le immagini delle sue opere si trovano in oggetti quotidiani come biglietti di auguri, copertine di libri, souvenir vari.

E se pensiamo alla trasposizione cinematografica della saga di Harry Potter, ci rendiamo conto che l’architettura della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts è movimentata da rampe di scale che cambiano magicamente posizione sul modello di quelle dipinte da Escher.

Qualche anno fa ho ricordato come politico un esempio raro e affascinante del segno: Enrico Berlinguer

che è stato Segretario del PCI negli anni Settanta.

Un leader affascinante come la sinistra non ha più avuto. Le sue fotografie ci rimandano il volto da eterno ragazzo segnato dalle rughe. Un volto pensoso che improvvisamente si apriva con un sorriso divertito.

Dei Gemelli in lui, oltre all’immagine giovanile, possiamo certamente rilevare la lucidità dell’intelligenza, la raffinatezza intellettuale, l’efficacia della comunicazione.

Un maggior numero di personalità interessanti per il loro impatto politico (in senso lato) le troviamo spostandoci negli Stati Uniti.

Dei Gemelli è il presidente americano penso più amato della storia: J.F. Kennedy. Di lui ho parlato nel Gioco delle coppie, ma mi sembra interessante richiamare alcuni aspetti.

Nell’oroscopo di Kennedy il Sole è congiunto a Venere in Gemelli, l’Ascendente è in Bilancia e la Luna in Vergine: tutto rimanda a una natura raffinata e di grande fascino, legato in gran parte alla sua vitale giovinezza. E dei Gemelli possedeva anche la grande capacità comunicativa. I suoi discorsi erano suggestivi, le sue parole acquistavano la forza di apertura del futuro.

Molti poeti e scrittori che hanno rappresentato pienamente la cultura americana sono dei Gemelli.

Li troviamo ben delineati da Pesatori nel suo ricco e prezioso Astrologia per intellettuali. Vengono citati Whitman e Ginsberg il cui «urlo squarcia l’ipocrita silenzio di una società votata solo a banalità del più desolato conformismo».

E il più emblematico di tutti Bob Dylan. Musicista, cantautore e poeta. Nel 2016 l’Accademia di Svezia gli ha conferito il premio Nobel per la letteratura «per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana».

Patty Smith di lui dice «è stato il nostro portavoce […]. Il cantastorie che porta nel mondo il racconto del mondo».

E anche questo è politica!

Blowin’ in the Wind (Soffia nel vento) è forse la più bella canzone di Bob Dylan, manifesto di pace per intere generazioni.

«Quante strade deve percorrere un uomo prima di essere chiamato uomo?

E quanti mari deve superare una colomba bianca prima che si addormenti sulla spiaggia?

E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone prima che vengano bandite per sempre?

La risposta, amico mio, soffia nel vento».

Note

  1. Dai taccuini della scrittrice.
  2. Da Memorie di Adriano.
  3. Dai taccuini della scrittrice.

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