LA CURA DELLE PAROLE

PER SALVAGUARDARNE STORIA E SIGNIFICATO

di Angelo Errani

Come accade per le immagini, in cui le figure rappresentate acquisiscono significato nella relazione con lo sfondo che le accoglie, la stessa cosa succede con le parole.

Sullo sfondo di un campionario di sanitari – faccio ricorso a un esempio che fu considerato una provocazione – un orinatoio è un arredo da bagno, mentre, se esposto, come fece nel 1917 Duchamp al museo di arte moderna, diventa un’opera d’arte. E così avviene per qualsiasi rappresentazione, figurativa o verbale. Il significato è sempre veicolato dall’integrazione fra il soggetto rappresentato e lo sfondo che lo accoglie. Continue reading

EDUCARE, VERBO DELICATO

 (Margherita Zoebeli, Zurigo 1912- Rimini 1996))

 di Angelo Errani

Desidero dedicare la ricorrenza dell’otto marzo a Margherita Zoebeli. È, forse, quello di Margherita, un nome poco presente nella recente letteratura dell’educazione, come spesso avviene infatti in questo nostro tempo limitato al presente e abituato ad usare, per poi subito gettare via e dimenticare.

Ma la storia è la nostra casa: ne siamo stati accolti venendo al mondo, e vi abbiamo poi trovato la cura e le risorse materiali e culturali per riuscire a diventare quel che oggi siamo. In ogni casa, oltre al calore delle presenze, ci sono le tracce di chi ha cercato di rendere più piacevole quel luogo, segni che il pensiero, spesso tutto occupato dalla routine quotidiana, rischia di trascurare, di non saper rintracciare.

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VOGLIAMO TORNARE AL PIÙ PRESTO ALLA VITA DI PRIMA?

Oppure, visti i risultati, non conviene forse cercare altre strade?

di Angelo Errani

«Un’osservazione valida per produttori e consumatori: essi non sono più spiritualmente all’altezza della sovradimensione degli effetti da loro prodotti. Ma questo vale anche per le vittime: mentre i produttori non potevano più prevedere il danno che causavano, le vittime non potevano più ricordare il danno che era stato fatto loro» (Anders G.,1991,p.80)

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PRIMO GIORNO DI RIAPERTURA DELLE SCUOLE: UN’OCCASIONE PREZIOSA

Per scoprire che la conoscenza ci riguarda

di Angelo Errani

Riprendere il percorso scolastico, un percorso interrotto nella primavera scorsa da un ostacolo, un’epidemia assai seria che continua a colpire salute e condizioni di vita, comporta la responsabilità di ideare e di promuovere i cambiamenti necessari per aggirare l’ostacolo incontrato. L’aggiramento di questo ostacolo ne descrive lo scopo: salvaguardare la vita e la salute nostra e degli altri, regolando i nostri ambienti e i nostri comportamenti. Continue reading

STORIA BREVE DELLA MIA QUARANTENA

di Lorella Malpassi

Storia breve della mia quarantena iniziata il venerdì 21 febbraio.

Primissima fase: qua stanno tutti fuori, che esagerati, che cavolo ci fanno perdere 15 gg di scuola, do i compiti sui libri che per fortuna avevo consegnato, mamme non preoccupatevi, rivolto la casa, cerco di tenere le distanze, ma esco, mi prendo dei tempi, in fondo un po’ di riposo mi farà poi bene, un concerto che salta il 23, certo che il maestro ha delle ansie!
Fase iniziale di lockdown per tutti: oddio la guerra, il gioco si fa duro, trenta TG al giorno mentre mi affanno a capire cosa sia la didattica a distanza, oddio proprio a me…

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CARA METRO-POLIS TI SCRIVO: RIENTRO IN CLASSE

Nasce una nuova rubrica sul blog di Metro-Polis, uno spazio per tutte le lettrici e per tutti i lettori che desiderano condividere con noi alcuni pensieri: Cara Metro-Polis, ti scrivo. Un modo per sentirci ed essere più vicini e una cornice all’interno della quale pubblicheremo messaggi o email che arriveranno in redazione. Se desiderate scriverci, potete farlo all’indirizzo redazioneblog@metropolisbologna.it! 

Post di Lorenza Errani del 05/05/2020

Non ho un profilo pubblico e mi leggono solo gli amici quindi la mia voce non può andare lontano.
Non sono neppure il tipo che normalmente faccia queste cose e tenti di mobilitare le piazze. 
Ma non voglio arrivare a settembre con il dubbio di non avere fatto nulla per i miei figli e accettare passivamente quello che ci verrà falsamente propinato come “interesse dei ragazzi”.

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CARA METRO-POLIS, TI SCRIVO – L’EDUCAZIONE IN QUARANTENA?

Nasce una nuova rubrica sul blog di Metro-Polis, uno spazio per tutte le lettrici e per tutti i lettori che desiderano condividere con noi alcuni pensieri: Cara Metro-Polis, ti scrivo. Un modo per sentirci ed essere più vicini e una cornice all’interno della quale pubblicheremo messaggi o email che arriveranno in redazione. Se desiderate scriverci, potete farlo all’indirizzo redazioneblog@metropolisbologna.it! 

Email di Angelo Errani del 08/04/2020

Chiudendo le scuole, si spegne anche l’educazione? Stimolato da una richiesta di Rosalba, è questa la domanda che mi sono trovato nei pensieri. Ho cercato una prima risposta nel dedicarmi alla scrittura di una fiaba che potesse provare a incontrare le immagini che in questi giorni transitano nei pensieri dei bambini: La strega cattiva e la fata Mnemosina.

Ma, come sempre succede, l’instabilità che proviamo facendo un primo passo, inevitabilmente ci suggerisce di effettuarne un secondo e, così, nascono alcune, anche se confuse, riflessioni su fiabe ed educazione. Continue reading

EDITORIALE – IL BRUTTO MALE: TUMORI E TABOO

di Maurizia Migliori e Paola Fellaroni

Domenica 16 febbraio al Centro Stella abbiamo trascorso una bellissima serata. Sicuramente l’inizio dell’incontro all’insegna della consueta convivialità ha aiutato a riscaldare l’ambiente e alle 20:30 eravamo tutti pronti per affrontare questo tema impegnativo, nell’immaginario personale e collettivo. Il confronto con parole tanto brutte, come il cancro, è stato leggero e liberatorio. Un’opportunità di dialogo aperto con persone di varie generazioni ed estrazione culturale, interessate ad ascoltare esperienze di vita e possibili soluzioni per migliorare e supportare il percorso terapeutico di chi è affetto da quello che è considerato il male per eccellenza dei nostri tempi, tutti uniti nella ricerca comune di un aiuto per famiglie e amici.

Metro-Polis ha voluto dialogare con due associazioni che si occupano del cancro alla mammella, che è una patologia particolarmente difficile da accettare, perché colpisce non solo l’integrità della persona ma la femminilità e l’intimità delle donne, anche nella loro relazione di coppia e nei rapporti sociali. È importante cercare modalità per mantenere e accrescere relazioni e partecipazione tra Associazioni, in quanto fare rete non è solo un modo di comunicare, ma è uno strumento che rafforza la consapevolezza dei propri diritti e aiuta a vivere nel migliore modo possibile anche le situazioni più difficili, come quelle di malattia.  Continue reading

ACCOMPAGNARE I BAMBINI A INNAMORARSI DEL MONDO, RICHIAMANDONE LA RESPONSABILITÀ AD AVERNE CURA

di Angelo Errani

I bambini, quando nascono, arrivano in un mondo che c’era già. Per ridurre lo smarrimento che provano rispetto a questo luogo che, non essendo conosciuto, preoccupa, cominciano, inizialmente attraverso la mediazione della mamma, a interrogarne gli aspetti e le dinamiche, cioè a farsi delle domande. Sono le domande che ne guideranno progressivamente la possibilità di conoscere cose e persone e a rendere prevedibili gli effetti del loro agire. E sono innumerevoli le domande che accompagnano i primi anni di vita. Ma perché poi, nel corso degli anni, accade assai spesso che i bambini cessino di far domande? Forse quei bambini hanno sperimentato che la loro curiosità non veniva presa sul serio o che veniva derisa, considerata ingenua, o che veniva vissuta addirittura come un fastidio. Non è forse questo il comportamento adulto che in tanti casi spegne nei bambini la curiosità, il piacere della ricerca di risposte, e che genera il conformarsi a ciò che si vede e si sente, senza più sottoporlo a riflessione critica? Continue reading

DISABILITÀ E STEREOTIPI

di Angelo Errani

Parte I – Normalità e Differenze: ma che cos’è la normalità?

Parte II – Disabili, handicappati, portatori di handicap, in situazione di handicap, diversamente abili. Che cosa stiamo dicendo?

Parte III – La rappresentazione della disabilità. Antichità e Medio Evo

Parte IV – La rappresentazione della disabilità. Età moderna e contemporanea

La follia nell’età della ragione

«La follia […] è un male molto al di là della mia scienza».

(Shakespeare, Macbeth, atto V, scena I, il medico a proposito di Lady Macbeth)


L’età della ragione vedrà nella follia la sua sconfitta, la
sconfitta dell’ordine sociale minacciato dal venir meno degli strumenti tradizionali di controllo basati sull’appartenenza. Masse crescenti di migranti dalle campagne, uomini e donne senza più padrone cercano di sopravvivere nelle città, spesso in condizioni di assoluta precarietà. Girovaghi, disabili, mendicanti affollarono le città del Nord Europa, governate da una dinamica e arricchita borghesia. C’è un’immagine che documenta l’ossessione per la minaccia di queste diversità e il tentativo di sbarazzarsene: La nave dei folli di Bosch. Mendicanti e disabili, disoccupati e soggetti che vivevano di espedienti, ladri e prostitute, per ordine delle amministrazioni delle città europee, venivano caricati su battelli e affidati a mercanti che, dietro compenso, avevano il compito di portarli lontano, da dove poi immancabilmente sarebbero tornati. Continue reading