UN LIBRO PER TE: CANCRO.

NATALIA GINZBURG, LESSICO FAMIGLIARE

di Rosalba Granata

«Nella mia casa paterna, quand’ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava: Non fate malagrazie! Se inzuppavamo il pane nella salsa, gridava: – Non leccate i piatti! Non fate sbrodeghezzi! Non fate  potacci! Sbrodeghezzi e potacci erano, per mio padre, anche i quadri moderni, che non poteva soffrire. Diceva: – Voialtri non sapete stare a tavola! Non siete gente da portare nei loghi! E diceva: – Voialtri che fate tanti sbrodeghezzi, se foste una table d’hôte in Inghilterra, vi manderebbero subito via. Aveva, dell’Inghilterra, la piú alta stima. Trovava che era, nel mondo, il piú grande esempio di civiltà. Soleva commentare, a pranzo, le persone che aveva visto nella giornata. Era molto severo nei suoi giudizi, e dava dello stupido a tutti. Uno stupido era, per lui, «un sempio». – M’è sembrato un bel sempio, – diceva, commentando  qualche  sua  nuova  conoscenza.»  (Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Incipit)

Il romanzo più celebre di Natalia Ginzburg si apre con la figura del padre e il suo carattere distintivo: il lessico brusco e originale. Il libro racconta infatti dall’interno la vita quotidiana della famiglia Levi, è la figlia che dipana il filo della memoria e delinea un ritratto dei componenti affettuosamente umoristico.

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UN LIBRO PER TE: GEMELLI

MEMORIE DI ADRIANO di MARGUERITE YOURCENAR

di Rosalba Granata

« “Il giorno e la notte sono i viaggiatori dell’ eternità.

Così passano gli anni. Coloro che pilotano una barca o conducono un cavallo per i campi fino a che soccombono sotto il peso della vecchiaia, viaggiano anch’essi senza tregua. Tanti grandi uomini del passato sono morti sulle strade. A mia volta sono stato tentato dal vento che sposta le nubi, colmo com’ero da tanto tempo dello stesso desiderio di errare anch’io.

Così parlava il vostro poeta Basho del nostro XVII secolo. Vagabondò per le vie del nord, con i suoi sottili sandali di paglia

Ci sono tanti motivi per viaggiare, talvolta semplici, anche se in realtà molto complessi. I motivi più ovvi sono il guadagno e l’avventura, spesso indistinguibili l’uno dall’altro…

Oppure motivi religiosi… I viaggi alla ricerca della conoscenza sono di tutti i tempi, a cominciare da quelli leggendari dei greci verso l’ Egitto…

Nei miei scritti, due viaggiatori si impongono. Uno è l’imperatore Adriano, che sembra aver posseduto le caratteristiche essenziali dei viaggiatori di tutti i tempi. Uomo d’affari e uomo di Stato, spinto da ragioni pragmatiche a percorrere tutto il vasto mondo romano del suo tempo e le sue frontiere barbariche ma spinto anche dal suo gusto appassionato per il viaggio…

Il suo fine è, ancora una volta, il desiderio di liberarsi dai pregiudizi, dalle consuetudini e di trarre intelligentemente il massimo profitto dai suoi viaggi. A ciò si aggiunge il fascino della ricerca della conoscenza.

La conoscenza dei mondi stranieri, sia nel tempo che nello spazio, ha per risultato di distruggere i limiti dello spirito e dei pregiudizi» (Yourcenar I sandali di corda del poeta Basho)

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« “Il giorno e la notte sono i viaggiatori dell’ eternità.

Così passano gli anni. Coloro che pilotano una barca o conducono un cavallo per i campi fino a che soccombono sotto il peso della vecchiaia, viaggiano anch’essi senza tregua. Tanti grandi uomini del passato sono morti sulle strade. A mia volta sono stato tentato dal vento che sposta le nubi, colmo com’ero da tanto tempo dello stesso desiderio di errare anch’io.

Così parlava il vostro poeta Basho del nostro XVII secolo. Vagabondò per le vie del nord, con i suoi sottili sandali di paglia

Ci sono tanti motivi per viaggiare, talvolta semplici, anche se in realtà molto complessi. I motivi più ovvi sono il guadagno e l’avventura, spesso indistinguibili l’uno dall’altro…

Oppure motivi religiosi… I viaggi alla ricerca della conoscenza sono di tutti i tempi, a cominciare da quelli leggendari dei greci verso l’ Egitto…

Nei miei scritti, due viaggiatori si impongono. Uno è l’imperatore Adriano, che sembra aver posseduto le caratteristiche essenziali dei viaggiatori di tutti i tempi. Uomo d’affari e uomo di Stato, spinto da ragioni pragmatiche a percorrere tutto il vasto mondo romano del suo tempo e le sue frontiere barbariche ma spinto anche dal suo gusto appassionato per il viaggio…

Il suo fine è, ancora una volta, il desiderio di liberarsi dai pregiudizi, dalle consuetudini e di trarre intelligentemente il massimo profitto dai suoi viaggi. A ciò si aggiunge il fascino della ricerca della conoscenza.

La conoscenza dei mondi stranieri, sia nel tempo che nello spazio, ha per risultato di distruggere i limiti dello spirito e dei pregiudizi» (Yourcenar I sandali di corda del poeta Basho)

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UN LIBRO PER TE: TORO

UN INCANTEVOLE APRILE DI ELIZABETH VON ARNIM

di Rosalba Granata

Aprile arrivava dolce, come una benedizione, e quando il tempo era favorevole, era così bello che diventava impossibile non sentirsi diversi, non sentirsi emozionati e commossi.

(Elizabeth von Arnim, Un incantevole aprile)

Tutto era iniziato a Londra in un club per signore. Era un piovoso pomeriggio di febbraio quando Mrs Wilkins vide un annuncio sul Times «Per gli estimatori dei glicini e del sole. Piccolo castello medievale italiano sul Mediterraneo affittasi». Parte da questo la possibilità per quattro donne di una via di fuga dalla grigia atmosfera londinese e dalla loro altrettanto grigia esistenza. Diventa irresistibile il desiderio del glicine e del sole.

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ARIETE: UN LIBRO PER TE – L’AMANTE DI MARGUERITE DURAS

di Rosalba Granata

«Dunque, ho quindici anni e mezzo.
Un traghetto attraversa il Mekong.
L’immagine dura per tutto
l’attraversamento del fiume»

(Duras- L’amante– pag 12)

Un’immagine è stampata nella sua memoria. Impressa come se fosse una fotografia mai scattata. Aveva quindici anni, una giovanissima francese nell’Indocina degli anni Trenta. È sul traghetto per raggiungere la scuola, guarda il fiume. Continue reading

ALTRI MONDI – PESCI: UN VIAGGIO BIZZARRO NELL’UNIVERSO

di Rosalba Granata

Guida galattica per autostoppisti di Adams ha catturato la mia attenzione grazie alla presentazione di una socia di Metro-Polis per i Titoli in dote.

«“Addio addio addio addio e grazie… per tutto il pesce”, cantano i delfini intelligenti prima della partenza definitiva dal pianeta Terra. Abbandonano i mari e i delfinari prima che astronavi extraterrestri demoliscano il pianeta per lasciare spazio alla costruzione di una superstrada galattica che passerà per il sistema solare.

Sorrido al pensiero che in Italia sia stato distribuito solo in 20 sale cinematografiche, rimanendo in cartellone solo per un fine settimana. In soldoni poco commerciale, poco interessante per il grande pubblico. Divino e lungimirante per me»(1). (Silvia S.) Continue reading

ALTRI MONDI – ACQUARIO: NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

di Rosalba Granata

Alice nel paese delle meraviglie viene pubblicato nel 1865. Siamo in piena Età Vittoriana, ma questa storia è ben lontana da quelle dei libri per l’infanzia moralistici ed edificanti tipici del periodo. Le sue caratteristiche sono l’ironia, la stravaganza, il gusto trasgressivo della lingua, il piacere del non sense.

L’autore, Lewis Carroll(1), è del segno dell’Acquario. E il segno, con l’esaltazione di Nettuno, dà il piacere dell’avventura e dell’esplorazione, ma soprattutto della ricerca e sperimentazione di situazioni nuove: ogni situazione nuova è interessante.
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ALTRI MONDI – CAPRICORNO: ASIMOV E LA TRILOGIA GALATTICA

di Rosalba Granata

«Si affacciò alla ringhiera che gli arrivava alle spalle e si abbandonò alla contemplazione del panorama. Non riusciva a vedere il suolo. Era invisibile, nascosto dalle complesse strutture create dall’uomo. Fino all’orizzonte non poteva vedere altro all’infuori del metallo che si estendeva in un grigio uniforme contro il cielo. Sapeva che era così tutta la superficie del pianeta. Non vedeva alcun segno di movimento … ma sapeva che sotto quella crosta metallica fremeva ininterrotto il traffico intenso di miliardi di uomini.» (Cronache della galassia, Asimov, 1951)

Un pianeta rivestito di acciaio, e sotto la vita pulsante. Questa può essere un’immagine simbolica del Capricorno, un’armatura lo difende e solo a chi vuole rivela la sua natura. Continue reading

ALTRI MONDI: SAGITTARIO – AVVENTURE SU MARTE

di Rosalba Granata

Quando pensiamo al Sagittario immediatamente richiamiamo alcuni contenuti: i viaggi, gli ampi spazi di conoscenza, la ricerca di nuovi mondi e di nuovi orizzonti.

E molti tra i più significativi scrittori o registi di fantascienza sono di questo segno:

Philip Dick e Ridley Scott (il regista di Blade Ranner e l’autore del racconto da cui è tratto il film), Steven Spielberg (con la sua poetica dello stupore, della meraviglia, dell’infanzia) Arthur Charles Clarke (autore di tanti famosi racconti tra i quali La sentinella, che diede la prima idea a Kubrick per 2001 Odissea nello spazio). Continue reading

ALTRI MONDI – SCORPIONE: IL GIGANTE SEPOLTO

di Rosalba Granata

Il gigante sepolto è il libro fantasy di Kazuo Ishiguro, premio Nobel per la letteratura 2017.

Lo scrittore ha il Sole in Scorpione (congiunto a Saturno) e anche Venere nel segno.

«Nei suoi romanzi di grande forza emotiva ha scoperto l’abisso sottostante il nostro senso di connessione con il mondo». La motivazione del Nobel ci rimanda decisamente ai valori dello Scorpione. Continue reading

ALTRI MONDI – BILANCIA: UN PACIFICO MATRIMONIO

di Rosalba Granata

Doris Lessing: «Cantrice delle esperienze femminili»

(dalla motivazione del Nobel)

Nella Bilancia, settimo segno dello Zodiaco, opposto all’Ariete, si passa dalla centralità dell’io all’incontro con l’altro, quindi naturalmente è il segno della coppia, del matrimonio.

È domicilio di Venere Afrodite, dea della Femminilità e dell’Amore. Ariete è invece domicilio di Marte, dio maschile della guerra.

Lisa Morpurgo afferma «Possiamo comprendere meglio la natura di Venere tenendo presenti i rapporti tra Venere e Marte. I due pianeti, pur rappresentando energie antagonistiche, collaborano entrambi alla meccanica dell’amore sessuale. Ma è la sola Venere a rappresentare gli aspetti affettivi del rapporto» Continue reading