
Quello del referendum costituzionale è un tema entrato con forza, quasi con invadenza, nella vita quotidiana di italiane e italiani. Per fortuna. Scrivo ‹‹per fortuna›› perché, nel segreto di quell’urna, non siamo invitati solamente a esprimere una preferenza, banalmente un ‹‹SÌ›› o un ‹‹NO››; il 4 dicembre 2016 saremo chiamati a ragionare sull’architettura complessiva della nostra democrazia parlamentare, sui meccanismi vitali della Repubblica che ci troviamo ad abitare, sul senso ultimo del nostro essere cittadine e cittadini. Questo tipo di referendum spinge, o dovrebbe spingere, il dibattito ben oltre le contingenze politico-partitiche: dovrebbe farsi promotore di una riflessione di più ampio respiro, capace di mettere in gioco quella complessità inesauribile che le è connaturata. Continue reading
Due anni fa ci siamo scambiati poesie: col pretesto dell’estate, del viaggio, delle partenze e dei ritorni, abbiamo scomodato i poeti da noi più amati, le poesie più o meno conosciute, per cercare di dire qualcosa di noi stessi, per cercare di donare un pezzo di noi.