FARE POLITICA ATTRAVERSO IL CIBO. BOLOGNA IS FAIR!

di Beatrice Collina

A Bologna, si sa, tutto ruota attorno al cibo. Ce lo ricorda costantemente una delle definizioni più celebri della città, “Bologna la grassa”, e ci viene confermato ogni giorno dai gruppi di turisti estasiati davanti alle vetrine di alimentari ricche di mortadellone penzolanti. Si moltiplicano golosi itinerari enogastronomici in città e nel territorio extra-urbano, così come si moltiplicano i locali dediti alla ristorazione di qualsiasi tipo. Un’amica spagnola, a Bologna per uno scambio universitario, un giorno allegramente esasperata sbotta: “Basta parlare di cibo! Qui parlate sempre di cibo! Anche mentre mangiate, parlate di cibo!”. Nulla da poter replicare: è davvero così. E anche noi di Metro-Polis non facciamo eccezione con i nostri Aperitivi a Tema e le Cene di Caterina.

Dopo tanti anni, questo ottobre il cibo non sarà solo il piacevole contorno del nostro incontro mensile, ma ne sarà il vero protagonista da una specifica prospettiva capace di coniugare i molteplici elementi che caratterizzano la nostra azione associativa. Perché, se è vero che di qualsiasi argomento si può discutere in molti luoghi, è altrettanto vero che il nostro obiettivo è sempre quello di proporre alle socie e ai soci chiavi di lettura originali che riflettano criteri e principi specifici. Prima di tutto, l’aspetto Politico: rifletteremo su come le nostre scelte quotidiane su cosa mangiare influiscano concretamente sulla realtà che ci circonda, non solo dal punto di vista della qualità degli alimenti e quindi della tutela della nostra salute e dell’ambiente, ma anche dell’importanza di tener conto della giustizia e trasparenza che accompagnano le varie fasi di produzione e distribuzione dei cibi. La scelta di cosa e come mangiare non è mai una scelta neutra. Il modo in cui il cibo viene selezionato e consumato, soprattutto all’interno delle nostre opulente società, riflette spesso disuguaglianze tutt’altro che superate. Lungi dall’essere una riflessione frivola e leggera, quella intorno al cibo intreccia indissolubilmente temi socio-economici, politici e morali di cruciale importanza.

Il secondo elemento che caratterizzerà la serata è come sempre la dimensione locale: avremo infatti modo di conoscere l’esperienza di Camilla: l’emporio di comunità a Bologna, cooperativa costituitasi qualche mese fa dopo un anno di progettazione, il cui obiettivo è sostenere l’agricoltura contadina attraverso l’autogestione da parte dei soci dell’emporio e all’acquisto diretto dai produttori, azioni che permetteranno tra l’altro di contenere i prezzi senza rinunciare ad alimenti di qualità.

Ospiteremo inoltre ExAequo Bottega del Mondo, uno degli storici punti di riferimento per il commercio equo a Bologna.  Emerge così il terzo tratto fondamentale dell’incontro: la partecipazione attiva dei cittadini.  Abbiamo incontrato nel tempo tanti progetti nati, cresciuti e radicatisi nei quartieri della nostra città e nei centri vicini. Tutte queste esperienze ci restituiscono ogni volta un’immagine molto diversa dalla percezione superficiale di un disinteresse diffuso dei cittadini per la vita pubblica e l’impegno civico. Rispetto ai temi del commercio equo-solidale, in tutte le sue articolazioni, questo fermento viene reso ancora più visibile grazie a una vera e propria mappatura ora disponibile sia in versione cartacea sia online sul portale Bologna is fair. Sono numerosissime le suggestioni, le curiosità, le informazioni che emergeranno da questo Aperitivo a Tema e che ci permetteranno di addentrarci in itinerari in parte inediti.

Vi aspettiamo perciò numerosi domenica 21 ottobre 2018, presso il Centro Stella (via Savioli 3, Bologna) a partire dalle 19.00!

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