IL BRUTTO MALE: TUMORI E TABOO

«L’ha portata via un brutto male». «Si è spento dopo una lunga malattia». «Ha combattuto per anni contro la malattia». «Era un male incurabile». Quante volte abbiamo sentito queste espressioni sapendo esattamente a cosa ci si riferisse? Quante volte abbiamo avuto paura di pronunciarle come se potessero fare più male della malattia stessa? Troppo spesso parole come tumore e cancro vengono sostituite da altri appellativi per evitare di dare un nome e una soggettività a questo male che tanto ci spaventa. Eppure, come c’insegna Harry Potter con “Voldemort”, colui che, appunto, «non dev’essere nominato», dare un nome alle cose, identificarle e definirle aiuta ad affrontale. La comprensione aiuta a confrontarsi con la malattia e riduce il sentimento di rabbia e d’impotenza, che caratterizzano il dramma dei tumori, dando ai pazienti gli strumenti per muoversi e agire nei confini di questa nuova realtà. Ovviamente la terminologia da utilizzare col paziente va scelta con cura in modo da evitare un impatto traumatico e rispettare le diverse sensibilità che ci si trova davanti. Nel discorso pubblico però questi taboo non sembrano comunque ancora superati ed ecco perché, nel prossimo incontro di Metro-Polis ci sforzeremo di far riemergere questo rimosso collettivo. 

L’aperitivo a tema di febbraio avrà infatti come obiettivo proprio quello di dialogare con quelle realtà e persone che s’impegnano nel quotidiano a supportare le persone affette da tumori e carcinomi. 

Una serata da non perdere, in cui proveremo a confrontarci con queste parole tanto brutte attraverso la testimonianza di operatori e realtà impegnate sul nostro territorio.

Vi aspettiamo domenica 16 febbraio, presso il Centro socio ricreativo culturale Stella dalle 19:00 in poi con il nostro aperitivo a tema!

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