APPETIZER BOOKS: L’INVENTORE DI SOGNI – IAN MCEWAN

Edito da Einaudi, 2018, pp. 105

Fra tutte le cose che abbiamo scordato, che stiamo scordando e che scorderemo in futuro, ce n’è una davvero bizzarra: non è una nozione o un ricordo ben definito, è quello sguardo più libero, quell’atteggiamento più leggero, quel pensare sognatore che è il modo di vivere dei bambini. Peter Fortune scivola via dalla penna di McEwan proprio in uno di quei giorni in cui forse questo ricordo riemerge.

Immaginate un mondo in cui la fantasia genera la realtà, in cui lo spettro di possibilità è ampio e in continua evoluzione: fate sparire tutta la famiglia con una pomata svanilina, scambiate il corpo col vostro gatto per scoprire una sua giornata e mandarlo a scuola al posto vostro, fingete un malanno per affrontare lo strano ladro che sta colpendo il vicinato. Un bambino che parla ai grandi ed ai piccini è il protagonista di questi strani racconti, scritti con la semplicità dell’infanzia ma con l’occhio dell’esperienza. Se un giorno, per caso, vi ritrovaste a vedervi come sarete tra molto tempo, adulti, dapprima osservatori esterni di quel mondo assurdo in cui sulla spiaggia stanno a leggere pagine e pagine di cose noiose, i grandi, con che occhio valutereste ciò che succede? Non è banale sbirciare per quella porta, che si dirige lontano, il nostro avvenire e tornare indietro col sorriso.

Francesco Colombrita

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