Quinto appuntamento: KLAATU
di Gaetano Barchitta
“A volte ritornano” e io, Gaetanino, cugino siculo di Alba e di Claudio, sono ritornato.
Ben ritrovata, pregiatissima gente di Metro Polis, questa volta per la rubrica La Musica Ritrovata vi propongo una band canadese: KLAATU.
I Klaatu furono fondati a Toronto nel 1973 dai musicisti John Woloschuk e Dee Long.
Dopo la pubblicazione di due singoli, che non ebbero grandi successi, al gruppo si unì il batterista Terry Draper, diventando così un trio che sarà collaborato, in più occasioni, da altri bravi musicisti.
Il nome Klaatu deriva dall’extraterrestre interpretato da Michael Rennie, protagonista del film di fantascienza del 1951 Ultimatum alla Terra.
I Klaatu furono noti per aver mantenuto l’anonimato nei primi anni, alimentando la famosa leggenda metropolitana che fossero i Beatles.
La loro produzione, caratterizzata da un sound pop-psichedelico sofisticato, si è avvalsa, per le registrazioni in studio con arrangiamenti orchestrali, di tecniche avanzate e di musicisti di talento, utilizzando anche il ”Mellotron”.
Furono in molti a credere, dopo la pubblicazione del primo album, che dietro a questa band, in realtà si nascondessero i Beatles, con una musica più evoluta, anche perché molti loro brani avevano somiglianze con il sound dei Baronetti inglesi.
Le voci vennero alimentate maggiormente quando si venne a sapere che al secondo album dei Klaatu avrebbe partecipato la London Philharmonic Orchestra.
La “leggenda“, tuttavia, svanì quando i veri nomi dei componenti della band vennero rivelati al pubblico.
Alcuni loro brani (per un buon ascolto, consiglio l’uso della cuffia o degli auricolari):

