RUBRICA ASTROLOGICA – BILANCIA (parte 1)

BILANCIA

  1. Calvino e la piuma leggera della Bilancia
  2. Donne Bilancia. Ursula Le Guin
  3. Bilancia e politica. Gandhi

«maat3La precisione per gli antichi Egizi era simboleggiata da una piuma che serviva da peso sul piatto della bilancia dove si pesano le anime. Quella piuma leggera aveva nome Maat, dea della bilancia. Il geroglifico di Maat indica anche l’unità di lunghezza, i 33 centimetri del mattone unitario, e anche il tono fondamentale del flauto. Queste notizie provengono da una conferenza di Giorgio de Santillana sulla precisione degli antichi nell’osservare i fenomeni celesti: una conferenza che ascoltai in Italia nel 1963 e che ebbe una profonda influenza su di me. Da quando sono qui ripenso spesso a Santillana, perché fu lui a farmi da guida nel Massachussetts al tempo della mia prima visita in questo paese nel 1960. In memoria della sua amicizia, apro questa conferenza sull’esattezza in letteratura col nome di Maat, dea della bilancia. Tanto più che la Bilancia è il mio segno zodiacale.» (Calvino: Lezioni americane) Così comincia Calvino nelle Lezioni americane l’intervento sull’esattezza. Mi conquista di Calvino la leggerezza con cui fa riferimento al suo segno zodiacale nella stesura di un importante ciclo di conferenze che era stato invitato a tenere in una prestigiosa Università americana. Anche Pesatori1 sottolinea come Calvino sia «un esempio di grande scrittore che non tratta l’astrologico con sospetto». Caso piuttosto raro, direi. E mi conquista anche il suo stile lucido e discorsivo così diverso dalla supponenza di tanti intellettuali che sembrano usare il linguaggio più per affermare la propria superiorità che non per comunicare. E comunicare, come è caratteristica dei segni d’aria, era intento prioritario per Calvino. Pensiamo anche a quello che si proponeva con le Lezioni americane: i valori letterari da salvare e “portare” nel nuovo Millennio. Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità. Sembrano quasi una definizione dei segni d’aria e soprattutto della Bilancia. Continue reading →

RUBRICA ASTROLOGICA – VERGINE (parte 3)

3.  UN PERSONAGGIO DELLA VERGINE: Roberto Saviano Quale personaggio scegliere per la Vergine? Un politico come Niki Vendola o come Cuperlo? Oppure un esemplare personaggio del mondo della cultura e dell’impegno? Non ho avuto dubbi, ho scelto la seconda opzione e ho deciso di presentare Roberto Saviano. saviano_gomorra2 «Il potere dei clan rimaneva il potere del cemento. Era sui cantieri che sentivo fisicamente, nelle budella, tutta la loro potenza. Fu quando morì Francesco Iacomino però che compresi sino in fondo i meccanismi dell’edilizia. Aveva trentatré anni quando lo trovarono con la tuta da lavoro sul selciato, all’incrocio tra via Quattro Orologi e via Gabriele D’Annunzio a Ercolano. Era caduto da un’impalcatura. Dopo l’incidente erano scappati tutti, geometra compreso. Nessuno ha chiamato l’autoambulanza, temendo potesse arrivare prima della loro fuga… Quest’ennesima notizia di morte, uno dei trecento edili che crepavano ogni anno nei cantieri in Italia si era come ficcata in qualche parte del mio corpo. Con la morte di Iacomino mi si innescò una rabbia…appena entrai nella crisi asmatica di rabbia mi rimbombò nelle orecchie l’lo so di Pasolini come un jingle musicale che si ripeteva sino all’assillo. E così sono andato a Casarsa, sulla tomba di Pasolini…
…non per un omaggio, neanche per una celebrazione… Mi andava di trovare un posto. Un posto dove fosse ancora possibile riflettere senza vergogna sulla possibilità della parola. La possibilità di scrivere dei meccanismi del potere, al di là delle storie, oltre i dettagli. Riflettere se era ancora possibile fare i nomi, a uno a uno, indicare i visi… Se era ancora possibile inseguire come porci da tartufo le dinamiche del reale, l’affermazione dei poteri, senza metafore, senza mediazioni, con la sola lama della scrittura. Presi il treno da Napoli per Pordenone, un treno lentissimo dal nome assai eloquente sulla distanza che doveva percorrere: Marco Polo. Una distanza enorme sembra separare il Friuli dalla Campania… e vidi la tomba. “Pier Paolo Pasolini (1922-1975)”. Al fianco, poco più in là, quella della madre. Mi sembrò d’essere meno solo, e li iniziai a biascicare la mia rabbia, con i pugni stretti sino a far entrare le unghie nella carne del palmo. Iniziai a articolare il mio io so, l’io so del mio tempo. Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E la verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità.»  (Saviano, Gomorra) 
Il brano pieno di forza che ho riportato è naturalmente tratto da Gomorra, il libro che lo ha reso famoso. Come citazione è certamente lunga, ma avrei voluto addirittura continuare tanto mi appassiona questa parte.

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RUBRICA ASTROLOGICA – VERGINE (parte 2)

2.    DONNE DELLA VERGINE. ELIZABETH VON ARNIM. Leggera e ironica scrittrice del primo Novecento

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Sottile e graffiante è anche l’ironia di Elizabeth von Arnim.

Ho conosciuto questa scrittrice circa quattro  anni fa, attraverso il suo romanzo forse più bello (Amore) che mi aveva prestato un’amica. Da quel momento ho letto tutto quello che sono riuscita a trovare di questa autrice.

 

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Ma chi è e Elizabeth von Arnim?

Nata in Australia da una famiglia inglese nel 1891 sposò un conte tedesco e visse per circa quindici anni in Pomerania. Rimasta vedova (aveva già pubblicato con grandissimo successo Il giardino di Elizabeth) si trasferì a Londra, visse tra questa città, la Costa Azzurra, gli Stati Uniti.
Ebbe vari amanti tra cui B. Rassel, nel 1916 ne sposò il fratello più giovane, ma non fu un matrimonio felice.
E’ descritta come  donna elegante, spiritosa, di straordinaria intelligenza.
Scrittrice brillante e anticonformista, mostra una feroce ironia nel descrivere la società boriosa e maschilista dell’Inghilterra degli anni ’30. Una società dominata dalla finzione e dai pregiudizi.
Forse il suo romanzo che mi è più caro è Un incantevole aprile: un gruppo di donne inglesi ingrigite da rapporti frustranti con i loro uomini, si ritrova per una vacanza in una spendente Liguria…
È una favola lieve e deliziosa e della vacanza, del corpo e dello spirito, fa respirare l’aria e anzi suscita il desiderio di trovare il proprio luogo dell’anima in cui recuperare le nostre parti migliori. Leggendo ti diverti e senti una forte condivisione con una donna profonda con leggerezza.

«Anna, in fondo al giardino, guardava oltre la bassa siepe che la separava dal terreno paludoso e dal mare, e pensava di non aver mai visto prima un luogo in cui sarebbe stato tanto facile essere buoni.» (Un incantevole aprile)

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RUBRICA ASTROLOGICA – VERGINE (parte 1)

  1. Vergine e Ironia. Ludovico Ariosto
  2. Donne della Vergine. L’ironia della Von Arnim
  3. Un personaggio della Vergine. Roberto Saviano

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1. VERGINE E IRONIA. LUDOVICO ARIOSTO

«A ciascuna parete di ciascun esagono corrispondono cinque scaffali; ciascuno scaffale contiene trentadue libri di formato uniforme; ciascun libro è di quattrocentodieci pagine; ciascuna pagina di quaranta righe; ciascuna riga di quaranta lettere di colore nero.»    (Borges. La Biblioteca di Babele)

Per Pesatori Borges è il prototipo della Vergine. Nella sua Biblioteca di Babele ogni dettaglio è prezioso. Il segno della Vergine è infatti caratterizzato da una precisione meticolosa, dal bisogno di dare ordine, di catalogare.
Non ci stupisce quindi che Roberto Saviano abbia ottenuto un grande successo televisivo con la trasmissione Vieni via con me basata sugli “elenchi”… elenchi delle cose per cui vale la pena vivere. Dice lo scrittore: «Da sempre sono attratto dagli elenchi. Un giorno mi piacerebbe scrivere libri di elenchi».

La personalità di chi ha il Sole in questo segno governato da Mercurio1 non è certo semplice e lineare, si dice che la Vergine spacca il capello in quattro e la sua tendenza all’autocritica talvolta può diventare lacerante.

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RUBRICA ASTROLOGICA: LEONE (parte 3)

3.    LEONE e POTERE.  

Il segno  del “regale” Leone caratterizza molti uomini di potere, Signori, Principi, Sovrani o grandi comandanti.  Fidel, Napoleone, Mussolini sono tra gli esempi più significativi.
Ma anche  Lorenzo il Magnifico e Luigi XIV, il “Re Sole”, che si sente incarnazione stessa della divinità, presentano nel tema natale elementi significativi del Leone.

Tra i politici del nostro tempo Barack Obama può essere emblema del leader carismatico del segno.
La sua immagine, la sua voce ci hanno riempito di calore e di speranza.

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Basta ritornare ai giorni dell’elezione di Obama a presidente degli Stati Uniti  nel novembre del 2008.

L’Unità titolava a tutta pagina “Nuovo mondo” e La Repubblica “Il mondo è cambiato”.

Obama è «un uomo che è l’icona stessa del cambiamento. La sua biografia è il suo messaggio politico», scriveva Ezio Mauro. E chi meglio di un uomo con la calda energia del Leone accompagnata dall’ascendente Acquario poteva incarnare questo segnale di svolta epocale?

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RUBRICA ASTROLOGICA – LEONE (parte 2)

2.  LA DONNA LEONE:  SIBILLA ALERAMO 

 aleramo_immaginePer la Morpurgo la donna Leone  possiede una “Femminilità regale”.

Pesatori afferma che è una “Guerriera luminosa che acceca”.

Sibilla Aleramo ha in Leone il Sole.
La sua è una delle vite più anticonformiste del secolo.

“Una donna” (1906) è il suo primo libro ed è anche il più famoso. È un romanzo autobiografico che ripercorre le tappe della sua vita, l’infanzia, il forte rapporto con il padre, la depressione della madre, la violenza subita a quindici anni da un impiegato della ditta del padre che poi fu costretta a sposare, l’amore per il figlio, l’inizio della collaborazione con importanti riviste di ispirazione socialista e femminista e infine la decisione sofferta di lasciare il marito e il figlio per l’impossibilità di continuare un rapporto matrimoniale squallido e umiliante.
Il libro, il primo che affrontava tematiche femministe in Italia, fece scalpore ed ebbe anche  un grande successo.

Nel periodo successivo Sibilla, trasferitasi a Roma,inizia una relazione con Giovanni Cena, direttore della rivista “Nuova Antologia”, intensifica  l’attività nel movimento femminista e si impegna in interventi sociali ed umanitari. Terminata la relazione con Cena vive molte passioni amorose e alcune con intellettuali e artisti illustri: Campana, Cardarelli, Papini, Boccioni, Quasimodo.

Fu femminista, pacifista e, dopo il 1945, convinta comunista.
Il Fuoco è molto forte nell’oroscopo di Sibilla Aleramo: in Leone sono il Sole e l’Ascendente, l’energia, la passionalità, la generosità caratterizzano la sua vita. La posizione molto forte del Sole nel tema di nascita e la presenza di molti pianeti in I e in X casa sottolineano un certo esibizionismo e atteggiamenti spesso teatrali.

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RUBRICA ASTROLOGICA – LEONE (parte 1)

IL LEONE

  1. IL LEONE: IL SOLE
  2. LA DONNA LEONE
  3. LEONE  E POTERE.

1. IL  LEONE:  IL SOLE

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Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messer lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.
(Francesco d’Assisi. Cantico delle creature)

Mi sono accoccolato
Vicino ai miei panni
Sudici di guerra
E come un beduino
Mi sono chinato a ricevere
Il sole
(Ungaretti. I fiumi)

Con il Segno del Leone ci troviamo nel momento culminante dell’estate, il sole brucia, la luce è abbagliante. Ed è il Sole il protagonista del Segno.
Nel Cancro è il domicilio della Luna, la parte femminile, la Madre.
In Leone, invece, vi è il domicilio del Sole che in astrologia rappresenta l’io, il centro dell’identità, ma anche il principio maschile, la figura del padre e di ogni persona di potere.

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RUBRICA ASTROLOGICA – CANCRO (parte 3)

 3. LA DONNA CANCRO

Le donne del  Cancro sono tra le più femminili dello zodiaco.

Dolci, materne, sognatrici, sentimentali, fragili… E forse ne conosciamo tante così.

Ma poi, volendo illustrare con esempi di donne celebri, si hanno delle sorprese. Troviamo G. Sand1, Oriana Fallaci, Angela Merkel. Donne forti, volitive. Dobbiamo quindi vedere più da vicino il loro tema natale, cominciamo dalla Luna che, come sappiamo, è molto importante in un oroscopo femminile.

Sia George Sand sia Oriana Fallaci hanno la Luna in Ariete, il segno più maschile dello zodiaco. La  Merkel ha la Luna in Acquario e un combattivo Marte in Sagittario.

OROSCOPO di GEORGE SAND

 «Si doveva conoscerla come l’ho conosciuta io per sapere quanto vi era di femminile in questo grande uomo, per conoscere l’immensa tenerezza di questo genio». (G. Flaubert)

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Ho letto alcuni romanzi di George Sand attorno al 1980. Era un periodo in cui leggevo spesso romanzi dell’Ottocento, soprattutto francesi e inglesi. Sono passati molti anni, in questi giorni ho riguardato Indiana e  sono stata nuovamente affascinata dall’atmosfera e dal linguaggio romantici.

L’eroina è una giovane creola, infelicemente sposata ad un uomo tirannico e molto più anziano di lei.

Ci viene presentata dopo poche pagine come «donna sognante e triste». Ma il suo cuore non è rassegnato, cerca la felicità, cerca l’amore. Davanti a lei ci sono due giovani uomini, il cugino Ralph, dalla personalità controllata e introversa, è innamorato di lei ma Indiana di lui non si accorge. Poi arriva Raimondo e arriva con un’aura tragica e romantica. Raimondo è un giovane mondano e  calcolatore ma parla il seducente linguaggio amoroso della letteratura, e Indiana di letteratura si è nutrita, non c’è da stupirsi se comincia a credere all’autenticità dei suoi sentimenti.

Ma la delusione, quando infine si ribella al marito violento e lo abbandona  per raggiungere l’amato,  è totale. La lettera che Raimondo le aveva spedito parlava di amore e di impossibilità di vivere senza di lei. L’avventuroso viaggio per mare è stato lungo tre mesi e Indiana si butta ai suoi piedi con parole appassionate:

«…sapevi che non potevo mancare al tuo richiamo! Sei tu che mi hai chiamata, ed eccomi qua, eccome qua! Oh, mi sento morire!…» si attaccò alle sue labbra, folle, ardente e felice. Egli era pallido, muto, immobile, come percosso da un fulmine. (George Sand Indiana)

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RUBRICA ASTROLOGICA – CANCRO (parte 2)

2.  CANCRO:  LA MEMORIA. IL RICORDO.  Leopardi e Proust

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La Luna è anche memoria, infanzia, passato.

E memoria, infanzia, passato sono in primo piano sia in Leopardi, sia in Proust, entrambi del Cancro.

Alla base della poetica di Leopardi vi sono indefinito e rimembranza. Per il poeta un paesaggio non è poetico in sé ma lo diviene attraverso il ricordo.

Un oggetto qualunque, per esempio un luogo, un sito, una campagna, per bella che sia, se non desta alcuna rimembranza, non è poetica punto a vederla. La medesima, ed anche un sito, un oggetto qualunque, affatto impoetico in sé, sarà poeticissimo a rimembrarlo. La rimembranza è essenziale e principale nel sentimento poetico, non per altro, se non perché il presente, qual ch’egli sia, non può esser poetico; e il poetico, in uno o in altro modo, si trova sempre consistere nel lontano, nell’indefinito, nel vago. (Leopardi. Zibaldone)

Andiamo ora a Proust. La sua monumentale opera, tra le più importanti della letteratura del Novecento,  si intitola proprio Alla ricerca del tempo perduto.

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RUBRICA ASTROLOGICA – CANCRO (parte 1)

  1. IL CANCRO E LA LUNA
  2. CANCRO:  LA MEMORIA. IL RICORDO. (Leopardi e Proust)
  3. LA  DONNA  CANCRO (George Sand)

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  1. IL CANCRO  E LA LUNA

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,

contemplando i deserti; indi ti posi.

Ancor non sei tu paga

di riandare i sempiterni calli?

Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga

di mirar queste valli?

Somiglia alla tua vita

la vita del pastore.

Sorge in sul primo albore
move la greggia oltre pel campo, e vede

greggi, fontane ed erbe;

poi stanco si riposa in su la sera:

altro mai non ispera.

Dimmi, o luna: a che vale

al pastor la sua vita,

la vostra vita a voi? dimmi: ove tende

questo vagar mio breve,

il tuo corso immortale?
 (Leopardi)

Nell’oroscopo Sole e Luna sono fondamentali e complementari: il Sole rappresenta il Principio Maschile, la Luna il Principio Femminile.

E la Luna è l’astro del Cancro. 1

«Nessuna stella, nessun astro ha tanto attirato lo sguardo umano quanto la Luna» (Sicuteri)  Continue reading →