“Un piccolo lupetto viene lasciato solo nel bosco in cui vive da quando è venuto al mondo..attraverso un flusso ininterrotto di immagini liriche ed oniriche scopriamo la sua storia e il suo modo di approcciarsi al mondo e al ‘nuovo’ che avanza..”
Il racconto dei racconti è un cortometraggio di animazione del 1979, diretto da regista russo Jurij Norštejn.
I sentieri che vengono percorsi nei sogni, quando siamo bambini, si presentano ignoti e sconosciuti ai nostri occhi; nelle fasi di non-tempo in cui girovaghiamo meravigliati e affascinati per quei sentieri, sentiamo dentro di noi l’innocenza e la purezza nello scoprire che siamo ancora in grado di gioire, di commuoverci, di straziarci e di innamorarci di fronte al fluire eterno degli eventi e delle cose: ed è pura Poesia.
L’ignaro, innocente e tenerissimo lupetto si comporta (è) come un bambino in un sogno; il bambino reale, quello sveglio e (in)cosciente, è già disilluso, vuoto, colluso e inghiottito nella moltitudine superficiale, letale e amorfa di certo ‘collettivismo’ che tutto è fuorchè puramente ‘umano’: un piccolo uomo totalmente cavo e inutile, un ottimo contenitore di false ‘umanerie’. Continue reading

Per cui forse dovremmo allontanarci momentaneamente dalla nostra esperienza personale su cosa sia tradurre e provare a reinterpretare questo compito magari rapportandoci di più alla conoscenza delle lingue moderne, in cui oggi siamo versati – almeno alcuni – più che nel latino. Tuttavia anche questo caso non ècalzante per mostrare la cosa a chi non sia traduttore di professione, perchése con il latino ci sforzavamo a ‘tradurre’in italiano il testo di una lingua non posseduta pienamente dai molti che si sono trovati a tradurla, con l’inglese o il francese ci troviamo a conoscere più a fondo una lingua (anche in questo caso un’idea di conoscenza completa è assai improbabile per i non addetti ai lavori) senza però che mai ci venga proposto l’esercizio della traduzione quale invece ci era somministrato nelle tante versioni di latino dell’adolescenza. 