di il Club del libro

Nell’autunno incipiente, il Club del libro di Metro-Polis si è ritrovato per continuare il viaggio nei viaggi possibili che è il tema stesso alla base del percorso che si è deciso di intraprendere nel 2019. Tra le varie declinazioni che si sono scelte di questo vasto concetto, a partire dal viaggio nella libertà e proseguendo nel viaggio come disvelamento, come esplorazione di genere, come memoria, migrazione, conoscenza, non poteva mancare un ribaltamento simbolico delle istanze sopra citate: passare dal viaggio attraverso qualcosa a quel qualcosa che ci attraversa e si fa viaggio. Il titolo scelto per questo incontro è stato infatti La lingua salvata di Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura nel 1981. In sintesi, la vita come viaggio!

Non solo, abbiamo successivamente ospitato anche Coristi per caso, un coro di canto a cappella dal vasto e composito repertorio musicale. Esempi di una relazione antica ma mai abbastanza frequentata, tanto che, quest’anno, abbiamo voluto dedicare un nuovo appuntamento a questo tema, cambiando ancora una volta la prospettiva. 


Riflettendo mi sono accorta che la parola numeri mi avrebbe aiutata, proprio perchè attraverso la diversità ed eterogeneità dei numeri avrei potuto esprimere ciò che sentivo. I numeri hanno un grande fascino, esprimono l’essenza, la sintesi e l’energia di persone e cose.
È con soddisfazione e non senza un pizzico di orgoglio che possiamo annunciare il punto di arrivo del percorso partecipato che ha accompagnato le socie e i soci di Metro-Polis durante l’intero corso dell’anno
Una frequente domanda che interroga critici letterari e lettori curiosi è da sempre quella del rapporto tra un autore e la sua opera. Quanto Flaubert ha messo della propria esperienza nello scrivere
