APPETIZER BOOKS: LA STATUA DI SALE – GORE VIDAL

Edito Fazi, 2018, pp 229

di Francesco Colombrita

Un figlio normale, di una famiglia smaccatamente borghese della repubblicana Virginia degli anni ’30, dovrebbe essere un bravo studente, fare sport, ereditare la carriera famigliare o darsi alla politica; guardare di sottecchi la gente diversa e non desiderare altro che iscriversi a un country club; avere le amicizie giuste ed essere popolare e ben voluto. Non è il caso di Jim Willard. Ottimo atleta e apparentemente un ragazzo come tanti, il protagonista di questo romanzo epocale di Vidal, è schivo e un po’ ribelle e prova qualcosa per il suo amico Bob. Forse era sempre stato così, o forse tutto è nato dopo quel giorno al fiume, nella capanna dello schiavo. Sarà la traccia indelebile di un’attrazione prima sfiorata e poi afferrata con forza, a spingere questo giovane verso un viaggio rocambolesco, ma mai sopra le righe, attraverso un’America che si sta affacciando alla guerra mondiale, piena di marinai lascivi e star del cinema che nascondono molto sotto l’apparenza.

Continue reading

LA CONVIVENZA DEGLI OPPOSTI

Sul blog di Metro-Polis ospitiamo, questo mese, un articolo di Claudio Bindella, pittore, fotografo e artista milanese. Ho conosciuto Claudio quasi per caso, come nelle migliori commedie hollywoodiane, e ho avuto il piacere di collaborare, con un mio piccolo contributo, al suo libro ‹‹A world of happiness››: una raccolta di suoi lavori degli ultimi dieci anni. Ho così avuto la possibilità di chiedere a Claudio di raccontarsi e di raccontarci la propria esperienza artistica. Vi invito a esplorare il sito internet di questo artista per poter curiosare nel mondo colorato e cangiante della sua produzione.
Nel ringraziare Claudio Bindella per la generosa disponibilità, vi auguro buona lettura!

Mattia Macchiavelli

cuoredifarfallabigkime1000contagioLA CONVIVENZA DEGLI OPPOSTI

Per me non è facile scrivere. Una volta non era così, credo sia colpa della pittura o delle immagini in generale, credo si sviluppino abilità contrapposte che è difficile far convivere: nella scrittura il pensiero è lineare, ha un tempo, i concetti devono essere messi in fila, nell’immagine si ha tutto e subito, un colpo d’occhio; la prima è analitica, sviscera, approfondisce, la seconda ha la forza e la debolezza di una impressione, è imprecisa ma difficile da sradicare. Raccolgo comunque la sfida che Mattia mi ha lanciato, perché il far convivere gli opposti, e per me scrittura e immagini lo sono, è la sostanza del mio lavoro artistico e perché mi sembra che l’argomento possa in qualche modo ricollegarsi allo spirito di Metro-Polis che è la leggerezza unita all’impegno, la differenza che ci rende uguali, ancora una volta l’armonia che nasce dalla coesistenza degli opposti. Continue reading

LA ZONA “T” DELLA TELEVISIONE

IMG_3960In principio erano travestiti, o addirittura omosessuali semplicemente molto effeminati. Poi ci furono Brandon Teena di Boys don’t cry, ruolo per il quale Hilary Swank vinse l’oscar e, a distanza di qualche anno, la Bree Osbourne di Transamerica. Ora, da Laverne Cox, prima transessuale ad essere premiata agli Emmy Awards, per il suo ruolo di Orange is the new black, alla coppia di trans del Grande Fratello,  la T domina la televisione, persino quella italiana.
Il passaggio culturale che sta avvenendo nell’ambito delle questioni LGBT è piuttosto evidente: dalla politica ai mass media (ma soprattutto dai mass media alla politica) il tema è diventato martellante, soprattutto nei paesi, come l’Italia, che ancora non riescono ad adeguare la propria legislazione a quelli del restante mondo occidentale.

Continue reading