
Manifesto per una mostra di Dufy dedicata alle sue creazioni tessili. Charlie Chaplin piccolo vagabondo.
“Quando si ottiene il successo per questa o quella cosa che si è fatta, velocemente bisogna voltare le spalle e lanciarsi in una nuova avventura.” (Dufy)
Allegria, movimento, rapidità, intelligenza, curiosità sono tra le caratteristiche dei Gemelli.
Il Pianeta governatore del segno è Mercurio. Il dio dei calzari alati, eternamente giovane, allegro, giocoso, divertente, sempre in movimento.
Tra i pittori del Segno ve ne sono alcuni davvero affascinanti come per esempio Gauguin, Millais, Escher. Ma dalla lettura del prezioso volumetto del grande astrologo francese André Barbault (1) mi sono convinta che il più emblematico sia Raoul Dufy che ha in Gemelli Sole, Mercurio e Venere. Continue reading

Anche noi iniziamo un nuovo ciclo con l’Astrologia di Metro-Polis e proponiamo un viaggio nell’Arte. Le nostre rubriche di astrologia intendono essere un momento di piacere, di gioco e, se volete, un pretesto per incontri di personaggi, libri, miti e, in questo caso, pittori. Magari ognuno di noi potrà scoprire di sentirsi vicino a qualche opera d’arte che con la sua bellezza sarà una fonte di benessere.

È veramente una donna particolare. La sua personalità originale, la sua sensibilità culturale unita al fascino e alla bellezza la portano ad incontrare ed affascinare grandi artisti ed intellettuali. La sua vita appare un romanzo, molti uomini si innamorano di lei follemente. Tra questi Friedrich Nietzsche, che le propone di costruire una piccola comune intellettuale, una specie di “trinità” filosofica con l’amico d’entrambi Paul Rée. Per due anni vissero questa esperienza ma quando Nietzsche le chiese di sposarla ottenne solo un rifiuto che lo fece cadere in una grave crisi depressiva. Sono gli anni in cui scrisse la prima parte del libro Così parlò Zarathustra. 
Simone de Beauvoir proveniva da una famiglia alto-borghese della Parigi del primo novecento. All’università incontrò, nel 1929, il filosofo esistenzialista Jean Paul Sartre. Erano entrambi giovani studenti universitari. Lui ventiquattrenne, minuto, piccolo, trasandato, un po’ strabico. Grande affabulatore. Lei ventunenne, bella ragazza alta, occhi azzurri, capelli scuri, subì subito il fascino del giovane intellettuale: “Io ero intelligente, ma lui era un genio” dichiarò in seguito, “Sartre rispondeva esattamente al sogno dei miei quindici anni […] Con lui avrei potuto sempre condividere tutto. Quando lo lasciai al principio di agosto sentii che egli non sarebbe mai più uscito dalla mia vita”. 
Lo Scorpione è segno affascinante, misterioso e complesso. Marte e Plutone sono i suoi pianeti. È caratterizzato da potenza, creatività e da una forte energia pulsionale, spesso distruttrice ma anche fertile. È attirato dal mistero dell’ignoto.

Nel 1944 Lauren Bacall esordì diciannovenne nel film Acque del Sud di Howard Hawks. In quell’occasione conobbe Bogart. Certamente in quell’epoca la loro relazione fece scalpore sia per la forte differenza di età, venticinque anni, sia perché lui era sposato, ma entrambi apparvero determinati e l’anno successivo, dopo un rapido divorzio, vi fu il loro matrimonio, da cui nacquero due figli. Dopo il primo vi furono altri tre film insieme, tra cui il celebre noir Il grande sonno (1946), sempre di Hawks, che sancì ulteriormente la magica alchimia della coppia Bogart-Bacall. E proprio in virtù della loro storia d’amore gli sceneggiatori decisero di far innamorare i due protagonisti. Nel romanzo di Chandler il detective Marlowe non sopportava affatto Vivien Sternwood, enigmatica figlia di un potente magnate e assidua frequentatrice di una casa da gioco, della quale invece nel film si innamora appassionatamente.