L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS – IL GIOCO DELLE COPPIE: GEMELLI

J.F Kennedy e Jacqueline

1_escher-feb15Gemelli1 è il segno di Mercurio, segno della mobilità, della rapidità di movimento e di pensiero. L’individuo del segno generalmente è immagine di giovinezza, è brillante e curioso, irrequieto e divertente. Queste caratteristiche fanno sì che spesso mantenga nei rapporti affettivi aspetti adolescenziali.

Quali segni si accordano con i Gemelli? 

In linea generale con gli altri segni d’Aria (Bilancia e Acquario) e con quelli di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) Continue reading →

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS – VERGINE E MITO

Il mito di Demetra. Lettura astrologica. Le divinità Vergini.

Il 2015 della Vergine

Miti nella letteratura, miti nel tempo. Atena e Ulisse. 

Perché i Miti? E soprattutto perché collegati all’Astrologia?

Astrologia e Miti sono uniti dall’antichità. L’uomo guardava il cielo, e lo popolava di dei ed eroi. E oggi? Credo che i Miti risuonino ancora dentro di noi, ci parlino. Raccontarli, comprenderli ci mette a contatto con una parte interiore di noi stessi. E l’Astrologia ci dà una chiave interpretativa, non l’unica, mai definitiva, sempre problematica. Continue reading →

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS: LEONE E MITO

Mito del Leone: Eracle, la prima fatica. Interpretazione astrologica.

Il Leone nel 2015. 

Da secoli si parla dei miti greci come se fossero qualcosa da ritrovare, da risvegliare. In verità sono quelle favole che aspettano ancora di risvegliarci ed essere viste, come un albero davanti all’occhio che si riapre. (Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia).

Perché i Miti? E soprattutto perché collegati all’Astrologia?

Astrologia e Miti sono uniti dall’antichità. L’uomo guardava il cielo, e lo popolava di dei ed eroi…
E oggi? Credo che i Miti risuonino ancora dentro di noi, ci parlino.
Raccontarli, comprenderli ci mette a contatto con una parte interiore di noi stessi. E l’Astrologia ci dà una chiave interpretativa, non l’unica, mai definitiva, sempre problematica. Continue reading →

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS: GEMELLI E MITO

I Dioscuri: Lettura astrologica del Mito. I Gemelli nel 2015
Miti nel tempo: Elena e il tema del doppio

Imparare a leggere il mito è un’avventura di tipo particolare, presupposto di quest’arte è una progressiva trasformazione di sé. (C. Wolf, Premesse a Cassandra)

Perché i M1_astri_mitiiti? E soprattutto perché collegati all’Astrologia? 

Astrologia e Miti sono uniti dall’antichità. L’uomo guardava il cielo, e lo popolava di dei ed eroi…
E oggi? Credo che i Miti risuonino ancora dentro di noi, ci parlino.
Raccontarli, comprenderli ci mette a contatto con una parte interiore di noi stessi. E l’Astrologia ci dà una chiave interpretativa, non l’unica, mai definitiva, sempre problematica. Continue reading →

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS: ARIETE E MITO

Perché i Miti? E soprattutto perché collegati all’Astrologia? 

1_astri_miti
Astrologia e Miti sono uniti dall’antichità. L’uomo guardava il cielo, e lo popolava di dei ed eroi…
E oggi? Credo che i Miti risuonino ancora dentro di noi, ci parlino.
Raccontarli, comprenderli ci mette a contatto con una parte interiore di noi stessi

E l’Astrologia ci dà una chiave interpretativa, non l’unica, mai definitiva, sempre problematica.

IL VIAGGIO di  FRISSO
E di quel Frisso alla città d’Eeta
Che sopra asceso d’un monton venisse
A cui Mercurio fè la pelle d’oro
(Apollonio Rodio) Continue reading →

L’astrologia di Metro-Polis: intermezzo

1_ZODIACO

AUGURI  di buon 2015 a tutti i segni 

PRIMAVERA

2_PRIMAVERA


Ariete

“L’ardore del sole fa fondere i ghiacci…
e dalla Terra impastata di desideri e di sudore,
l’ Ariete balza alla ricerca
degli  dei!”

Urano ti sta donando anni di emozionanti cambiamenti con la forza e lo slancio che tanto ami. Quello che ti occorre maggiormente è di incanalare in modo positivo la tua abbondante energia. E quest’anno avrai per questo l’aiuto del transito positivo di Saturno.

Fidati della luce della ragione che ti guiderà nel 2015!

Toro

“Ma sendo l’intenzione mia stata scrivere cosa che sia utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare dreto alla verità effettuale della cosa che alla immaginazione di essa” (
Machiavelli, Il Principe)  

Sono miti bellissimi di amore e sensualità quelli che ruotano attorno al Toro. Le donne, Europa, Arianna, sono difficili da dimenticare. Del resto la donna del Toro è tra le più intense e sensuali dello Zodiaco.
Quali sono le previsioni per il 2015? Prima di rispondere devo farvi io una domanda. Come avete attraversato gli ultimi due anni? Quali prove avete dovuto superare? Come ci siete riusciti? Guardate dentro di voi!
L’opposizione dura e difficile di Saturno è ormai passata. Il filo d’oro di Arianna vi guiderà fuori dal Labirinto che Saturno aveva costruito attorno a voi.
Nell’estate Giove entrerà nella Vergine, e a quel punto potrete davvero “raccogliere” il frutto di quanto avete seminato.  Continue reading →

RUBRICA ASTROLOGICA – PESCI (parte 2)

Una  scrittrice dei Pesci: Christa Wolf 

1_medea_vociLa donna dei Pesci vive intensamente il mondo delle emozioni, è ricettiva ed empatica. Questo la porta spesso ad una condivisione della sofferenza fino allo spirito di sacrificio.
La Luna esaltata nel segno1 le dà una accentuata femminilità.
Vorrei dedicare questo ultimo numero della Rubrica Astrologica a Christa Wolf2, e segnalare due libri bellissimi che mi stanno particolarmente a cuore: Cassandra (1983) e Medea (1996).
Cassandra la veggente. Medea la maga.
Sono tra le figure più affascinanti del Mito e la Wolf le fa riemergere dal  passato e noi le sentiamo vicine, attraverso le loro voci comprendiamo meglio noi stesse e il nostro presente.

«Ecco dove accadde. Lei è stata qui. Questi leoni di pietra, ora senza testa, l’hanno fissata. Questa fortezza, una volta inespugnabile, cumulo di pietre ora, fu l’ultima cosa che vide… Vicine, oggi come ieri, le mura ciclopiche che orientano il cammino: verso la porta dal cui fondo non fiotta più sangue. Nelle tenebre. Nel macello. E sola.
Con questo racconto vado nella morte…»

Questo è il suggestivo Incipit di Cassandra, la protagonista aspetta la morte davanti alla Porta dei Leoni di Micene e in quel momento si dipana davanti a lei tutto il suo passato, lo sgretolarsi della sua civiltà e «i piani temporali si intersecano fittamente»3 così come la voce della scrittrice si intreccia con quella del personaggio. Continue reading →

RUBRICA ASTROLOGICA – PESCI (parte 1)

Pesci, la complessità.

Pier Paolo Pasolini intellettuale del segno

1. SEGNO_PESCI

«Dolce color d’oriental zaffiro,
che s’accoglieva nel sereno aspetto
del mezzo, puro infino al primo giro, 
a li occhi miei ricominciò diletto,
tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta
che m’avea contristati gli occhi e ‘l petto.
Lo bel pianeta che d’amar conforta
Faceva tutto rider l’oriente, 
velando i Pesci ch’erano in sua scorta».

Ho iniziato circa un anno fa questa “Rubrica Astrologica” con l’Ariete facendo riferimento ad alcuni versi della Divina Commedia e analogamente voglio fare con l’ultimo segno: i Pesci.
Ci troviamo nel primo canto del Purgatorio, Dante è uscito dall’atmosfera buia e angosciante dell’inferno.
Guarda il cielo che finalmente si apre su di lui e il suo color azzurro, come quello di un prezioso zaffiro, gli riaccende la gioia. E nel cielo brilla Venere, «il bel pianeta che d’amar conforta», che si trova nella costellazione dei Pesci.

Pesci è il terzo segno d’acqua, l’acqua sconfinata dell’Oceano, e nel profondo del mare troviamo ogni tipo di creature dai pesci multicolori ai molluschi agli squali e nei Miti creature fantastiche  che riemergono dall’inconscio…

2 . pasolini

Pier Paolo Pasolini 

«Il regista di Accattone
Il poeta delle Ceneri di Gramsci
Il romanziere di ragazzi di vita
Il corsivista corsaro del Corriere
Ci seduce il suo estremismo radicale che rimpiangiamo
Ci perseguita ancora il mistero della sua morte» (Manganelli)

Da dove cominciare?

È così ricca e complessa la vita, la personalità di Pasolini che non so davvero da dove cominciare. È stato un poeta tra i più grandi che la letteratura italiana abbia mai avuto, un regista geniale, un intellettuale scomodo e impossibile da “etichettare”.
Senza pretese di costruire un discorso critico unitario, “cucendo” ricordi, citazioni da articoli e da dichiarazioni, provo a farne un ritratto.

Un poeta. 

Ecco cos’è un poeta intitolava Beniamino Placido commentando una intervista mandata in onda dalla RAI. Pasolini vi afferma «La parola speranza non è nel mio vocabolario» ma non c’è rassegnazione bensì una rabbia coinvolgente e ribelle che fa dire a  Placido che ascoltandolo si impara cos’è un poeta, si impara come mai i poeti più disperati ci comunicano una salutare energia, una disperata vitalità. Capita la stessa cosa con le poesie di Leopardi.

Un intellettuale scomodo

«Aveva posto con durezza davanti al paese la realtà equivoca di un successo economico all’apparenza forte e nella sostanza fragilissimo». (Enzo Siciliano)

«Quel gigante che ci obbligò a pensare. Non c’è più nessuno che abbia questo tipo di purezza, non c’è nessuno che dica quello che pensa, costi quel che costi». (Manacorda)

Si era contrapposto con foga ai Palazzi del potere denunciando le colpevoli responsabilità politiche con una foga sconosciuta a qualsiasi altro intellettuale.
E ci rimane il suo grido «Io so»

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di “golpe”, sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti…

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale,
uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero… (Pasolini)1 Continue reading →

RUBRICA ASTROLOGICA – ACQUARIO (parte 2)

1. Virginia

2.  La donna dell’Acquario. Virginia Woolf 1

La donna dell’Acquario è la più anticonformista dello Zodiaco.

In lei è nettissimo il rifiuto del ruolo femminile tradizionale. È ribelle, è votata al cambiamento. Per rappresentarla posso scegliere tra varie scrittrici del primo Novecento. È questa l’epoca in cui si afferma una nuova immagine femminile. I movimenti delle suffragette sono presenti nel Nord Europa e negli Stati Uniti. La prima guerra mondiale poi porterà ad un diverso impegno della donna nel mondo del lavoro e ad un ruolo più attivo nella società. Quindi non deve stupirci che molte scrittrici, intellettuali di questo periodo siano del segno dell’Acquario. Donne già pronte per il cambiamento, donne già pronte per essere protagoniste. Alcune tra queste sono particolarmente trasgressive come Lou Salomè, o Colette, e alcune sono tra le mie scrittrici preferite come la Nemiroski, la Warton, e, la più grande di tutte, Virginia Woolf .

 «Esaminiamo un momento uno spirito qualsiasi in un giorno qualsiasi. La mente riceve una miriade di impressioni, banali, fantastiche, evanescenti o incise con l’acutezza dell’acciaio. Da ogni parte esse giungono, come un’incessante pioggia di innumerevoli atomi… La vita non è una serie di lampioncini simmetricamente disposti; la vita è un luminoso alone, un involucro semitrasparente che ci circonda dall’inizio della coscienza alla fine. Non è forse il compito del romanziere esprimere questo spirito cangiante e sconosciuto e in circoscritto, qualunque complessità e aberrazione esso mostri, contaminandolo il meno possibile con elementi eterogenei e estranei?» (V.Woolf)

Virginia Woolf è sicuramente la  più grande scrittrice d’avanguardia del Novecento e questo brano illustra molto bene la rottura con la organizzazione del romanzo tradizionale. Il romanzo moderno, afferma la scrittrice, deve necessariamente rappresentare la vita e la vita non è una serie di lampioncini disposti in modo ordinato e simmetrico, da qui la ricerca di modalità che possano rappresentare la connessione analogica di pensieri,  sensazioni, ricordi nella mente dei personaggi. Da questa esigenza, quindi, la tecnica privilegiata del flusso di coscienza.

Trovo  bellissimi  gli articoli di Nadia Fusini su Virginia woolf nelle pagine culturali di Repubblica. Non solo la conosce a fondo ma la ama con passione. Per esempio si dice “indignata” per come è stato indagato ogni angolo della sua vita privata e trova fastidioso il gusto davvero voieristico, la brutalità delle indagini, i pettegolezzi. Afferma, recensendo l’uscita di un saggio inglese, «Sarà davvero un autunno felice perché la mia cara, diletta Virginia ha finalmente la biografia che si meritava». La biografia di Hermione Lee, secondo Nadia Fusini, smonta ad uno ad uno i pregiudizi determinati dalla stupida curiosità e ribalta l’immagine della scrittrice, emerge quindi il ritratto di una donna di eccezionale coraggio e vigore, dall’intelligenza curiosa e anticonformista e soprattutto emerge il  suo grande interesse per la vita. «Poi il nemico interiore la aggrediva… Le voci, le allucinazioni, ma al dolore seguiva l’esaltazione del recuperato vigore». Ma la Woolf vedeva la sua malattia come una opportunità, proveniva infatti da una famiglia di calvinisti freddi e depressi e osava dire «la mia follia mi ha salvata».

«Ama la vita e le interessa la letteratura solo e se sa cogliere nelle sue reti di parole la vita stessa e la memoria della sua stessa vita non è un vezzo narcisistico, offre sé come cavia, espone il proprio animo a specchio di ogni altro»2. I suoi romanzi appaiono come momenti di una problematica complessa e di una continua ricerca.

Vediamo ora l’OROSCOPO di Virginia, tenendo presenti le caratteristiche che abbiamo evidenziato. Continue reading →

RUBRICA ASTROLOGICA – ACQUARIO (parte 1)

  1. Acquario, il segno delle rivoluzioni. Galileo Galilei
  2. Donne acquario.  Virginia Woolf

1_ ACQUARIO

L’Acquario è segno di Aria o di Acqua?

È una domanda che talvolta ci si sente fare quando si parla di astrologia. E la domanda non è del tutto insensata. L’Acquario è il terzo segno d’Aria, ma al tempo stesso il simbolo del segno è il geroglifico egizio che indica l’acqua e in molti zodiaci è rappresentato con l’immagine del portatore d’acqua.
È il segno della libertà, del cambiamento, della ribellione, non a caso il suo pianeta, Urano, viene scoperto nel 1781, nel secolo delle grandi Rivoluzioni.
È il segno della Scienza e della tecnica: tra i nati del segno troviamo grandi scienziati come Galileo1 e Darwin.
Acquario è anche sperimentazione, attacco alle convenzioni. Joyce, Virginia Woolf, Pound, Burroghs sono «sperimentatori del linguaggio» (Pesatori).

2_galileoGalileo Galilei   

«La filosofia2 è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non si impara a intender la lingua, a conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi, e altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto.» (Galileo Galilei, Il Saggiatore, 1623)

Galileo è protagonista di primo piano della Rivoluzione Scientifica del Seicento, anzi è ritenuto il “padre” della scienza moderna per i risulti delle sue ricerche, per la diffusione delle nuove teorie astronomiche e, soprattutto, per l’invenzione del metodo scientifico basato sulla ragione e sull’esperienza e svincolato dal principio di autorità.

Anche la forma delle sue opere è, in connessione con il contenuto, decisamente innovativa.

Suo scopo è “rifare i cervelli”, divulgare le sue idee anche oltre la cerchia degli specialisti per una vera e propria rivoluzione nella mentalità.
Sceglie quindi consapevolmente modalità che gli permettano di arrivare ad un pubblico vasto, non vuole rivolgersi solo a specialisti ma a tutte le persone colte e curiose, per questo utilizza la forma del dialogo che non propone una verità statica ma alterna voci in conflitto, mette a confronto personaggi connotati da opinioni diverse.

Anche l’uso del volgare3, in contrapposizione con il latino degli ambienti accademici, è scelta consapevole di battaglia culturale. E la sua prosa è estremamente efficace, il suo stile è conciso e asciutto, molto diverso dal gergo elitario e pomposo degli scienziati del tempo. Continue reading →