di Rosalba Granata

«Lo bel pianeta che d’amar conforta…».
(Dante, Purgatorio)
Venere, in ordine di distanza dal Sole, è il secondo pianeta del Sistema solare.
Ha l’aspetto di una stella lucentissima ed è visibile soltanto poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto, per questa ragione è stato spesso chiamato dai popoli antichi la “Stella del Mattino” o la “Stella della Sera”.
Spesso il pianeta Venere è stato lo scenario di molti romanzi di fantascienza degli anni Venti. Veniva immaginato come un mondo abitato da esseri viventi.
Successivamente però le sonde hanno rivelato un pianeta arido, caldissimo e certamente non adatto alla vita. Le temperature potrebbero addirittura fondere il piombo.
Sono quindi diminuite le storie ambientate in questo deserto rovente tranne alcune più scientificamente accurate, come per esempio 3001: Odissea finale di Arthur C. Clark che immagina la possibilità di “terraformare” il pianeta facendo abbassare drasticamente la sua temperatura deviando frammenti di comete. Continue reading








È veramente una donna particolare. La sua personalità originale, la sua sensibilità culturale unita al fascino e alla bellezza la portano ad incontrare ed affascinare grandi artisti ed intellettuali. La sua vita appare un romanzo, molti uomini si innamorano di lei follemente. Tra questi Friedrich Nietzsche, che le propone di costruire una piccola comune intellettuale, una specie di “trinità” filosofica con l’amico d’entrambi Paul Rée. Per due anni vissero questa esperienza ma quando Nietzsche le chiese di sposarla ottenne solo un rifiuto che lo fece cadere in una grave crisi depressiva. Sono gli anni in cui scrisse la prima parte del libro Così parlò Zarathustra. 
Nel 1944 Lauren Bacall esordì diciannovenne nel film Acque del Sud di Howard Hawks. In quell’occasione conobbe Bogart. Certamente in quell’epoca la loro relazione fece scalpore sia per la forte differenza di età, venticinque anni, sia perché lui era sposato, ma entrambi apparvero determinati e l’anno successivo, dopo un rapido divorzio, vi fu il loro matrimonio, da cui nacquero due figli. Dopo il primo vi furono altri tre film insieme, tra cui il celebre noir Il grande sonno (1946), sempre di Hawks, che sancì ulteriormente la magica alchimia della coppia Bogart-Bacall. E proprio in virtù della loro storia d’amore gli sceneggiatori decisero di far innamorare i due protagonisti. Nel romanzo di Chandler il detective Marlowe non sopportava affatto Vivien Sternwood, enigmatica figlia di un potente magnate e assidua frequentatrice di una casa da gioco, della quale invece nel film si innamora appassionatamente.