VIAGGIO IN PORTOGALLO – IL BAIXO ALENTEJO

Questi disegni fanno parte della maquette provvisoria di un libro che ho progettato in due settimane.
Il libro di per sè non mi soddisfa e non si può certo considerare un buon libro.
I disegni invece non mi dispiacciano totalmente.
Il progetto si vorrebbe come guida turistica per bambini su di una regione, o meglio una sub-regione, così si chiama in portoghese, del Portogallo. Il Baixo-Alentejo.
Fare questo libro è stato interessante anche per tutto ciò che mi ha fatto scoprire su questo territorio.

Così senza indugiare ancora ecco il Baixo Alentejo, o almeno una piccola parte.

Immagine (10)

Ferreira do Alentejo prende il nome da una leggendaria donna, che faceva il fabbro. Nel 1404 protesse la città dai nemici difendendo la porta. Ferreira è molto piccola e non vi è gran cosa da visitare, ciò nonostante vi è una piccolissima chiesa che ho trovato stupenda. A pianta circolare, presenta piccoli bozzi, formati dalle pietre incastrate sulla sua superficie rotondeggiante.  Continue reading →

NEPAL: TERREMOTO E IMPEGNO CIVILE

campo base1In occasione dell’Aperitivo a Tema “Nepal: terremoto e impegno civile”, che si terrà lunedì 5 settembre presso il Centro Socio Ricreativo Culturale Stella (già Trento Trieste), sarà nostro ospite Andrea Ballandi per raccontarci la sua esperienza sul luogo dell’accaduto. Per introdurci all’argomento, Andrea ha scritto qualche riga sul nostro blog e ci ha inviato qualche fotografia. Vi aspettiamo numerosi lunedì 5 settembre!

Laura Comitogianni

campo baseCari Amici,

ero in Nepal con mia moglie quando è successo il terribile terremoto del 25 aprile scorso di magnitudo 7,9 che ha devastato questo già fragile paese. Ho visto interi palazzi crollare, macerie ovunque. Vivere per i restanti 6 giorni di “vacanza” con il terrore negli occhi dei nostri amici nepalesi, è stata un’esperienza molto “toccante”. Un giorno sei una persona anche abbastanza affermata, diciamo un pò sopra la media, giri in giacca e cravatta e lavori in ufficio… il giorno dopo non hai più nulla, la tua casa è crollata, non hai più vestiti, abiti, nulla… Beh ti è rimasta una maglietta che usi per giorni, hai solo quella, vivi in una tenda… hai avuto però una grande fortuna: sei vivo! Continue reading →

CINQUE TITOLI IN DOTE – LA BANALITÀ DEL MALE

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

LA BANALITÀ DEL MALE – HANNAH ARENDT (1963)

Continue reading →

EDITORIALE – TI PORTO DI ME

14053768_997367427049007_585232331585936585_o‹‹Ti porto di me›› è nato da una trappola: volevamo incastrare la nostra Silvia Salucci per un Aperitivo a Tema dedicato al suo modo di intendere e di fare fotografia. Quelle foto fresche e divertenti, quell’impertinenza evocativa, avrebbero certamente meritato un incontro ad hoc, ma Silvia ha giocato una mano astuta, calando il così detto carico da novanta: “Perché invece non organizziamo un Aperitivo a Tema in cui chiunque può portare un proprio talento o una propria passione?”, più o meno sono state queste le parole.

Così è nato ‹‹Ti porto di me››, un po’ per gioco come alle volte accade in Metro-Polis, ma un gioco importante: un gioco che ci sveglia, che ci interroga, che ci porta a condividere qualcosa. La dimensione del contatto, la creazione di uno spazio di dialogo, la costruzione di un luogo in cui sia possibile tanto il darsi quanto la serenità del darsi: in questa fatica risiede l’agile salto che andiamo cercando, una leggerezza che mai è superficialità. Continue reading →

15 MINUTI CON METRO-POLIS: LA METAFORA DELLA RETE

 1. L’IDENTITÀ DI METRO-POLIS
2. IL NOSTRO STATUTO
3. IL NOSTRO BLOG
4. COSTRUIRE METRO-POLIS
5. LA METAFORA DEL PONTE

LA METAFORA DELLA RETE

Comincerei intanto col dire che il nome stesso Metro-Polis ha già in sé, almeno in parte, la metafora di rete: ‹‹Polis›› come valori antichi, i valori della partecipazione, della convivenza civile e oggi come la centralità della cultura; cultura come bene da condividere, la cultura come antidoto allo squallore dominante. E Metro-Polis vuole infatti favorire la partecipazione, la cittadinanza attiva, l’impegno, cercando di creare una rete funzionale con altre associazioni, o gruppi di lavoro del territorio, che si muovono nella stessa direzione di Metro-Polis e che arricchiscono il nostro territorio con le loro attività e iniziative. 

A tale scopo Metro-Polis ha promosso una serie di incontri con varie associazioni; alcune sono state nostre ospiti; di altre è stata ospite Metro-Polis.

Mi preme a questo punto sottolineare che anche i contatti con queste associazioni o realtà sono nati, nella logica di Metro-Polis, da una rete di amicizie, di vicinanze, dal coinvolgere cioè persone che in un modo o in un altro ci sono vicine. 

Ed ora brevemente alcuni accenni alle diverse associazioni, o realtà con cui siamo entrati in contatto.  Continue reading →

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS – IL GIOCO DELLE COPPIE: LEONE

LEONE: GLI AMORI DELLA LEONESSA MADONNA

1-madonna2Il pianeta del Leone è il Sole.

Il Leone è segno di potere. Spesso lo troviamo in primo piano nell’oroscopo di grandi leader, uomini di stato, condottieri.

Ma è anche segno di passioni ardenti come quella di Sibilla Aleramo e Dino Campana, il loro rapporto è un incendio, bruciante e distruttivo.

Ed è anche il segno dello spettacolo, del palcoscenico. Il Leone è sontuoso e regale, colpisce e stupisce. È esibizionista, cerca l’applauso. Mick Jeggher vero “animale da palcoscenico” (Pesatori) può esserne l’emblema.

E Madonna mi pare assommare in sé queste diverse caratteristiche: potere, passione, palcoscenico. Continue reading →

LE VOCI DI CALLIOPE – CITTÀ SOCCHIUSA

Soltanto i sostenitori a oltranza dell’ispirazione potrebbero contestare il fatto che ogni esperienza della nostra vita è profondamente radicata nella realtà, nella storia, non vive sospesa e priva di ogni appoggio sul terreno. Così è anche per l’esperienza artistica. Il mio caso non fa eccezione: i versi su Lisbona nascono da un innamoramento, un viaggio del tutto carnale di attraversamento della città, rielaborato poi dall’immaginario. Può apparire paradossale definire Lisbona, città dei grandi spazi, socchiusa. In realtà è una città ossimorica, lenta e vivace insieme, piena di colore e slanciata verso la vita e al contempo raccolta nella propria malinconia. Per questo è socchiusa, ma tra due immensità: il Tago che si tuffa nell’oceano e il cielo che la protegge.

Panorama-Castello

CITTÀ SOCCHIUSA  Continue reading →

LA BRUTTA NATURA – SOSTANZA BIOLOGICA

La Brutta Natura, ovvero: perché l’enunciato «nell’uomo, tutto è culturale, storico e sociale» puzza di contraddizione”.

  1. Preamboli
  2. Paradosso

Scienze della Vita e Condizionamento Biologico, ovvero: perché le scienze della vita hanno bisogno di una «sostanza biologica»

«La vita fugge et non s’arresta una hora». C’è al mondo una frase più vera di questa? A dire il vero non lo so.

So, invece, che un breve riassunto delle puntate precedenti s’impone. Si è detto che l’opposizione tra culturalismo radicale e scienze della vita dà luogo a un paradosso: da un lato, il culturalismo tende a espellere il biologico dall’uomo; dall’altro, la concezione dell’uomo nelle scienze della vita ha qualche difficoltà a integrare il fatto storico, sociale e culturale. Nei due casi, si perde un po’ dell’uomo: l’uomo come sede di processi biologici, da un lato; dall’altro, l’uomo come sede di processi storici, sociali e culturali. Il cliffhanger sul quale ci eravamo lasciati era questo: nelle scienze della vita, il condizionamento biologico sembra tutto sommato accettato. Ma cosa vuol dire «scienze della vita»? Cosa vuol dire «condizionamento biologico»? Continue reading →

VIAGGIO IN PORTOGALLO – IL BAIXO ALENTEJO

Questi disegni fanno parte della maquette provvisoria di un libro che ho progettato in due settimane.
Il libro di per sè non mi soddisfa e non si può certo considerare un buon libro.
I disegni invece non mi dispiacciano totalmente.
Il progetto si vorrebbe come guida turistica per bambini su di una regione, o meglio una sub-regione, così si chiama in portoghese, del Portogallo. Il Baixo-Alentejo.
Fare questo libro è stato interessante anche per tutto ciò che mi ha fatto scoprire su questo territorio.

Così senza indugiare ancora ecco il Baixo Alentejo, o almeno una piccola parte. Continue reading →

FANTASCIENZA E MERAVIGLIE DEL POSSIBILE

Ampio e complesso è il dibattito che si sta sviluppando nel nostro Paese circa tematiche dirimenti per la vita pubblica e personale di ciascuno di noi: il confronto, anche se sarebbe più corretto scrivere di scontro, attivato dalla discussione in Parlamento del così detto ddl Cirinnà ci spinge a interrogarci su cosa sia la famiglia, su cosa si intenda per matrimonio, su cosa è naturale e cosa è positivo, su molto altro ancora e su come tutte queste istanze vengono giocate nella vita quotidiana di ognuno di noi. Vogliamo entrare in questo dibattito, ma vogliamo farlo a modo nostro, non in maniera belligerante; al contrario, quello che a noi interessa è fornire quanti più strumenti possibili per riuscire a decodificare i nodi cruciali di quanto sta accadendo. Ci interessa seguire una modalità quasi socratica, interdisciplinare come sempre, attraverso cui sottoporre alla vostra lettura diversi spunti e suggestioni culturali da cui ognuno potrà trarne ciò che vorrà.

Questo nostro percorso è stato inaugurato da Marta Franceschini, con un articolo incentrato sulle primordiali società matrifocali. A coglierne, idealmente, l’eredità è stato poi Francesco Colombrita, il quale ha mostrato come la Dea primigenia sia sopravvissuta e si sia declinata nelle successive società patriarcali.
Luca Ballandi ha invece posto l’accento sull’annoso problema del rapporto tra natura e cultura, tra le scienze sociali e quelle della vita: l’obiettivo è stato quello di fornire nuovi e altri strumenti d’approccio alle tematiche qui presentate.

Questo quarto contributo porta la firma di Rosalba Granata e ha il pregio, ancora una volta, di invertire la rotta, di cambiare direzione e di condurci in altre dimensioni. Vediamo in questo articolo come il genere letterario della Fantascienza possa assumere e declinare le istanze che andiamo trattando; scopriamo come possa fornirci gli strumenti per approcciarci al possibile e alle meraviglie in esso celate.

Mattia Macchiavelli

  1. ‹‹La più grande bugia dell’umanità sull’origine dell’umanità›› di Marta Franceschini
  2. ‹‹La madre alle spalle di Zeus›› di Francesco Colombrita
  3. ‹‹La brutta natura›› di Luca Ballandi

FANTASCIENZA E MERAVIGLIE DEL POSSIBILE Continue reading →