Lesson 5
Proverb 5
“Birds of a feather flock together.”

Lessico:
bird = uccello – birds (plurale) = uccelli
of = di
a = un, uno, una
feather = penna, piuma
flock (verbo) = riunirsi, trovarsi, aggregarsi
together = insieme Continue reading
Lesson 5
Proverb 5
“Birds of a feather flock together.”

Lessico:
bird = uccello – birds (plurale) = uccelli
of = di
a = un, uno, una
feather = penna, piuma
flock (verbo) = riunirsi, trovarsi, aggregarsi
together = insieme Continue reading
L’Aperitivo a Tema del 14/05/2015, ‹‹Marta Franceschini, i libri, le donne››, si è concretizzato come un importante momento di vita associativa, in cui, ancora una volta, perimetri e confini sono stati spostati, confusi e riannodati: un incontro per conoscere il talento e la produzione artistica di una scrittrice, una narrazione su Laura Bassi, un pretesto per parlare di donne al di là di ideologie e sterili categorizzazioni.
Con le modalità proprie di Metro-Polis, in cui cultura e leggerezza si stringono in un sinolo indissolubile, abbiamo premesso al dialogo con Marta Franceschini una narrazione collettiva di quattro profili per noi significativi: un’ideale e bizzarra introduzione alla nostra ospite e alla figura di Laura Bassi. Di questo è possibile leggere in ‹‹Quattro biografie di donne››. Continue reading
Ospite del precedente Aperitivo a Tema di Metro-Polis è stata la scrittrice Marta Franceschini, la quale ci ha incantati narrandoci le vicende di Laura Bassi. In preparazione e come premessa a questo intervento, abbiamo preparato quattro piccole biografie di donne eccentriche, di rottura, che in un qualche modo hanno segnato la storia marcandola della loro inconfondibile impronta. Leggendo insieme queste quattro narrazioni abbiamo viaggiato nei secoli e abbiamo potuto sbirciare esistenze che profumano di meraviglia.
Un gioco, insomma, che come molti altri all’interno di Metro-Polis non è che una chiave capace di schiudere scrigni ricolmi di fascino e mistero.
In attesa dell’Editoriale sull’Aperitivo a Tema di maggio, godiamoci la lettura di queste sempre attuali, e un po’ nostre, protagoniste. Continue reading
I Dioscuri: Lettura astrologica del Mito. I Gemelli nel 2015
Miti nel tempo: Elena e il tema del doppio
Imparare a leggere il mito è un’avventura di tipo particolare, presupposto di quest’arte è una progressiva trasformazione di sé. (C. Wolf, Premesse a Cassandra)
Perché i M
iti? E soprattutto perché collegati all’Astrologia?
Astrologia e Miti sono uniti dall’antichità. L’uomo guardava il cielo, e lo popolava di dei ed eroi…
E oggi? Credo che i Miti risuonino ancora dentro di noi, ci parlino.
Raccontarli, comprenderli ci mette a contatto con una parte interiore di noi stessi. E l’Astrologia ci dà una chiave interpretativa, non l’unica, mai definitiva, sempre problematica. Continue reading
Preferisco sincerità
Preferisco la storia della storia
Preferisco non amare quel che amar ha già potuto
Preferisco l’uguaglianza
Preferisco una promessa che promette di promettere

Il quarto Aperitivo a Tema di Metro-Polis, svoltosi domenica 19 aprile 2015 presso il Centro United Sport Due Madonne, è tornato a virare sugli importanti temi civici che più sentiamo ardere nell’urgenza dei tempi: ‹‹Un occhio dentro al carcere›› è stata l’occasione per cominciare a gettare le basi di un ascolto critico e consapevole della realtà carceraria bolognese.
Attraverso un approccio informale e coinvolgente siamo entrati in punta di piedi dentro i confini di Dozza1 e Pratello2, esploratori discreti di una dimensione mai troppo raccontata, mai troppo conosciuta. Abbiamo voluto costruire un incontro a più voci, affinché il mondo polisenso del lavoro e del volontariato all’interno del carcere potesse esserci restituito nella sua molteplice verità ed esperienza. Continue reading
«Allora?» domandai subito a Lusa, appena rientrati in macchina. «Cosa c’è scritto nel biglietto?».
«S. Maria del soccorso».
«Come?».
«C’è scritto “S. Maria del soccorso” tutto in stampatello».
«Sì, ok, non volevo sapere com’è scritto, volevo solo che lo ripetessi».
«S. Maria del soccorso» ripeté Lusa, diligentemente.
Sospirai. «D’accordo, grazie».
«Prego». Mi sorrise, prima di chiedere: «Andiamo?».
«Dove?».
«S. Maria del soccorso». Continue reading
Metro-Polis nasce con l’intento di aggregare, di mettere insieme, di far dialogare persone, realtà e istanze diverse; di più, questa manifesta volontà viene assunta dalla nostra associazione quale pilastro fondatore delle proprie attività, tanto che abbiamo voluto in un qualche modo istituzionalizzarlo all’interno del nostro statuto, annoverando tra gli scopi del nostro agire quanto segue: ‹‹Costruire una reale Rete di Relazioni umane, facendo di Metro-Polis un ponte tra persone, generazioni, generi, sessi, cittadini, etc…››.
Costruire una simile rete non sempre è risultato semplice: c’è molto sospetto nei confronti di un’associazione neonata come la nostra, vi sono idoli burocratici a cui pagare ingenerosi tributi e, molto più semplicemente, non tutte le realtà associative condividono la nostra voglia di incontro e confronto. Ma Metro-Polis è incontro, è rete ed è ponte. In poco più di due fecondi anni di attività abbiamo ospitato (e siamo stati ospitati da) diverse persone, associazioni e realtà a noi affini ma portatrici di un’inesauribile e bella diversità. Essere una rete, farsi centro decentrato di relazioni, non sarà semplice ma nel momento in cui avviene si dischiudono veri e propri scrigni di meraviglia: vedersi, toccarsi e ascoltarsi sono gli impulsi propulsivi di ogni tipo di crescita.
In occasione del secondo Fuori-Porta di Metro-Polis, che si terrà il 24 Maggio p.v., data in cui visiteremo insieme la mostra su Escher allestita a Palazzo Albergati (Via Saragozza, Bologna), Micol Gelsi ha scritto per il Blog di Metro-Polis un articolo in cui ci racconta come sia avvenuto il suo incontro con Escher grazie alla mamma. Micol inizia con un aneddoto: è rapita dalle Metamorfosi di Escher all’aeroporto di Amsterdam, tanto da rischiare di perdere il volo. Prosegue il suo articolo facendoci entrare nel mondo di questo grande artista, muovendo la nostra curiosità. Dopo averlo letto, non si può certo fare a meno di visitare la mostra!
Laura Comitogianni
Ero davvero di corsa, il gate era già aperto e il mio volo sarebbe partito in non più di 15 minuti, eppure non mi è stato possibile non fermarmi. Ho dovuto fermarmi, perché «da Escher non si esce, e mi ritrovo qui da Capo» (come canta Caparezza), e percorrere con lo sguardo, voltando la testa per più di 180 gradi, il pannello che corona la hall di attesa dell’Aeroporto di Schipol ad Amsterdam: le Metamorfosi di Escher. Continue reading
«Per le ostriche l’argomento più interessante deve esser quello che tratta delle insidie del gambero, o del coltello del palombaro che le stacca dallo scoglio» (Giovanni Verga, Fantasticheria)
Khalid al-Sanih Daraghmah ha dei bei baffi e occhi vispi, sempre in movimento. Parla un arabo veloce, senza prendere fiato, Khalid non ha tempo da perdere. Le parole si affollano, inseguono il pensiero senza mai raggiungerlo. In inglese sa solo dire, o meglio gridare, “Why this?” e “This for me”, ma queste due frasi racchiudono quasi tutto quello che vuole comunicare: l’insensatezza di ciò che subisce, la consapevolezza che continuerà a resistere. Continue reading