GREEN IN PILLOLE – DOMODOSSOLA

DOMODOSSOLA

schermata-2015-02-22-alle-16-08-28Domodossola, centro principale della Val d’Ossola, è un comune italiano di 18.307 abitanti, della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato in Piemonte.

Laure Junot d’Abrantès, nota dai più come Duchesse d’Abrantès, nelle sue Mémoires historiques del 1831 scriveva: «En arrivant à Domo-Dossola, l’admiration me ferma la bouche; je ne vis que ce paradis qui se déployait devant moi.»1. Luogo misterioso e dal fascino arcano, più che una città realmente esistente, Domodossola si configura come un vero e proprio topos nell’immaginario comune dell’italiano medio.

La celebre espressione idiomatica ‹‹D di Domodossola››, consacrata all’eternità della storia da Mike Bongiorno (consiglio vivamente la lettura di Fenomenologia di Mike Bongorno ad opera del caro Umberto2), conferma a questo luogo uno statuto ontologico di mistica ed insopprimibile alterità.

In sintesi: utopia contemporanea. Continue reading →

WORDS OF WISDOM: QUARTA LEZIONE

Lesson 4, Proverb 4 

“Beauty is in the eyes of the beholder” 

L4 - imm.1 Beauty is in...

Lessico: 

beauty = bellezza
is = è
in (preposizione) = in (dentro luogo chiuso)
the (articolo determinativo) = il, lo, la, i, gli, le
in the = nel, nello, nella, nelle, negli
eye = occhio; eyes (plurale) = occhi
of (preposizione) = di
of the = del, dello, della, delle, degli
beholder = osservatore (colui/colei che guarda)

Traduzione letterale:

La bellezza è negli occhi di chi guarda. Continue reading →

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS: TORO E MITO

0_astri_mitiPerché i Miti? E soprattutto perché collegati all’Astrologia? 

Astrologia e Miti sono uniti dall’antichità. L’uomo guardava il cielo, e lo popolava di dei ed eroi…
E oggi? Credo che i Miti risuonino ancora dentro di noi, ci parlino.
Raccontarli, comprenderli ci mette a contatto con una parte interiore di noi stessi. E l’Astrologia ci dà una chiave interpretativa, non l’unica, mai definitiva, sempre problematica.

 «Le storie non vivono mai solitarie: sono rami di una famiglia, che occorre risalire all’indietro e in avanti. Nell’ebrezza della traversata marina in groppa al toro bianco, Europa cela in sé, come potenze ancora inavvertite, i destini delle sue nipoti pazze d’amore, Fedra e Arianna… E fra le radici celesti di questo albero di storie troviamo l’errare della giovenca pazza, l’antenata Io, che a sua volta include in sé l’immagine di un’altra giovenca pazza, madre di Fedra e Arianna: Pasifae». (Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia)  

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LE VOCI DI CALLIOPE: HOTEL

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Hotel

Sono cattedrali, chiese gotiche, architetture del fantastico,
quando me ne andrò
staranno ancora a primeggiare sul lungomare
illuminato a giorno, un giorno perfetto.

Sconosciute velocità e progresso
preservati da ogni impurità ed eccesso
le passeggiate, i passeggini
e sul fondo il mare.

Valentina Pinza Continue reading →

EDITORIALE DEL PRESIDENTE: MUSICA E POESIA

Immagine 1

Il 31 marzo 2015 l’Aperitivo a Tema di Metro-Polis ha avuto per titolo ‹‹Musica e Poesia››: Stefano Malferrari1 (pianista e docente presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna) e Ginevra Schiassi2 (soprano lirico e insegnate di canto presso la scuola di musica Chiavi d’Ascolto), nostri ospiti, hanno generosamente prestato la loro arte alla nostra associazione, tenendo una vera e propria lezione-concerto su Lied e mélodie. Continue reading →

LUSA – L’ODISSEA DEL LIBRO PERDUTO: EOLO

Lusa era ancora svenuto. L’avevo sdraiato nei sedili posteriori dell’auto, mentre pensavo a un luogo in cui andare per farlo riprendere. Ipotizzai di andare al pronto soccorso, ma, in fondo, non stava così male: era solo una sbronza.
Potevo portarlo a casa mia, ma farlo avrebbe significato interrompere la ricerca della misteriosa ragazza, Annalisa. Anche io – dovetti ammetterlo a me stesso – mi ero ormai lasciato andare alla curiosità di scoprire e ritrovare questo libro perduto.
Mentre pensavo, una conversazione tra due dipendenti del locale, a pochi metri dalla mia macchina, mi colpì.

«Certo che tua sorella è proprio carina» commentò il primo, aspirando a fondo dalla propria sigaretta.
«Non è il tuo tipo» sentenziò il secondo, un ragazzo alto e robusto, con un tatuaggio sul collo.
«Che ne sai? Sembra una ragazza acqua e sapone, davvero semplice».
«Senti, attento a quello che dici, è pur sempre mia sorella». Continue reading →

GIOCARE ALLA GUERRA

Riassunto delle puntate precedenti:

1948, anno dell’indipendenza per Israele, per i Palestinesi Nakba, la Catastrofe. Ben Guriom e gli amici suoi pianificano e attuano con mirabile efficacia il cosiddetto Piano Dalet, ovvero la pulizia etnica del territorio che ora è considerato Israele. Centinaia di villaggi distrutti e circa 800.000 palestinesi in fuga, convinti di poter presto tornare. A 64 anni di distanza, loro e i loro figli e nipoti vivono nei campi profughi in Cisgiordandia come a Gaza, in Siria come in Libano e in Giordania. Ad oggi, i rifugiati palestinesi nel mondo si calcolano intorno ai 5 milioni, contro i 6,1 milioni di palestinesi in Cisgiordania e Gaza. Quale futuro per queste persone? Nessuna possibilità di ritorno nelle loro case, perché  Israele, secondo la definizione ufficiale, è uno Stato democratico ed ebraico, il che implica la necessaria superiorità demografica degli Ebrei sulle altre minoranze. È solo in quest’ottica che si possono capire le politiche sioniste, solo così si comprende perché la Nakba non è mai finita, dall’occupazione completa della Palestina storica (Gerusalemme compresa) nel 1967, alle quotidiane demolizioni di case in Valle del Giordano come a sud di Hebron come a Gerusalemme Est, all’espansione delle colonie e all’appropriazione delle risorse idriche. La lente di lettura che, credo, unisca tutti i tasselli è proprio l’adagio il massimo di terra con il minimo di Palestinesi. Non è quindi mera conquista, la guerra si gioca anche sul piano demografico. È per questo che la West Bank non è stata semplicemente annessa allo Stato di israele: la popolazione non ebrea sarebbe più numerosa. Idem per Gaza: tutti questi territori vanno bonificati dagli Arabi. Una pulizia etnica strisciante e costante, creativa e diversficata: divide et impera, certo, ma anche ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. Desertificare per ripopolare. Continue reading →

GREEN IN PILLOLE – CENSURA

schermata-2015-02-22-alle-16-08-28CENSURA

Con il termine ‹‹censura›› si è soliti definire il controllo della comunicazione e l’intervento su differenti forme di libertà (di espressione, di pensiero e di parola) da parte di un’autorità precostituita.
Di tutte le modalità di repressione di un’identità, individuale o collettiva che sia, l’autocensura è senza ombra alcuna la più barbara.

Quest’ineducata attitudine confina a nord con il totalitarismo, mentre a sud è prossima al pettegolezzo: parto maschio di storia e paura, essa presuppone una verità villana, vive di stolti chiacchiericci e spezza la dignità finalistica propria di ogni essere umano. Uno sgarbo nient’affatto charmant verso la seconda formulazione dell’imperativo categorico, lo squisito manicaretto del buon Kant.

In psicoanalisi la censura veste di un delizioso merletto ciò che è sconveniente e ci profuma con la gustosa fragranza della civiltà. Indispensabile durante i convenevoli, gentile funambola della noia, si rivela un’ottima alleata per quelle cene un po’ sofisticate.  In sintesi: come il giallo, difficile da portare. Continue reading →

IL CARCERE PER ME

In occasione del prossimo Aperitivo a Tema di Metro-Polis, che si terrà il 19 Aprile p.v. e che avrà come oggetto IL CARCERE,  Paola Ziccone, ex direttrice del carcere minorile del Pratello di Bologna, regala al nostro Blog un articolo in cui ci racconta il suo punto di vista sugli IPM (Istituti Penali per i minorenni). Dall’esterno pensiamo spesso a queste strutture come “gattabuie”, ma se diamo uno sguardo all’interno ci accorgiamo che non è così. Gli IPM sono anche e soprattutto possibilità, opportunità, per i ragazzi che vi trascorrono un certo periodo della loro vita, di guardare avanti e capire che al di fuori c’è un orizzonte di socialità diverso da quello che, purtroppo, hanno conosciuto. Far vedere loro questo orizzonte, è un compito che spetta anche a noi.

Laura Comitogianni

 L’ ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI

Quali sono le Finalità di un istituto penale per i minorenni (IPM)?
A cosa serve e cosa si fa all’ interno?
Sono domande che, credo, ognuno dovrebbe e potrebbe farsi perché come ogni istituzione, anche questa è al servizio di ogni cittadino, il quale contribuisce, anche economicamente, a disegnarne il volto.
Un Istituto penale per i minorenni accoglie minori tra i 14 e i 25 anni, sottoposti ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria; nasce per realizzare le finalità che, nel suo complesso normativo, il legislatore ha inteso dare, e le cui fonti, molto sinteticamente, possono essere così citate: Continue reading →

WORDS OF WISDOM: TERZA LEZIONE

L3 - imm.1 - bilancia

 

Lesson 3 

Proverb 3

An ounce of prevention is worth a pound of cure.

 

Lessico:

a / an (articolo indeterminativo) = un, uno, una
a – davanti a consonante (con alcune eccezioni)L3 - imm.2 - prescriptions
an – davanti a vocale
ounce = oncia (unità di peso inglese, circa 28 grammi)
of = di
prevention = prevenzione
is worth = vale (to be worth = valere)
pound = libbra (unità di peso inglese, circa 454 grammi)
cure = cura

Traduzione letterale:
Un’oncia di prevenzione vale una libbra di cura.

Proverbio equivalente in italiano:
“Prevenire è meglio che curare.”

“Prevenire è meglio che curare” è un detto tanto giusto quanto vero. Tuttavia, nonostante conosciamo il detto, purtroppo spesso non facciamo in tempo ad avere cura di noi stessi. Aspettiamo, per esempio, di avere problemi di salute prima di iniziare una dieta, oppure eliminiamo un vizio dopo che questo ha già causato un danno.  Continue reading →