GREEN IN PILLOLE – GASPARRI MAURIZIO

schermata-2015-02-22-alle-16-08-28Gasparri Maurizio, noto ai più semplicemente come Gasparri, è un comico italiano nato a Roma il 18 luglio 1956.

Vero e proprio maestro nella nobile arte del Metodo Stanislavskij, dal 1988 egli si dedica alla critica socio-decostruttivista della contemporaneità, inscenando perennemente il ruolo del politico italiano.
L’impeccabile maestria nel modulare la prosodia, l’eloquio finemente cesellato e l’arguzia della proposta mediocrità gli hanno valso numerose nomination ai più prestigiosi premi del settore. A cavallo tra la maschera della commedia dell’arte cinquecentesca e lo straniamento di brechtiana memoria, Gasparri si eleva ad apologeta della boutade: la povertà del pensiero, la piccolezza delle forme e l’aridità del suo galleggiare vanno condensandosi in una cifra stilistica peculiare e sopraffina. Continue reading →

WORDS OF WISDOM – SETTIMA LEZIONE

Lesson 7 – Proverb 7 

“Don’t look a gift horse in the mouth.”       L7.imm1.cavallo regalo                        

Lessico: 

look (verbo; pronuncia: luk) = guardare
don’t look (imperativo negativo) = non guardare
gift (pronuncia: ghift) = regalo
horse = cavallo
mouth (pronuncia: mauth) = bocca

Breve spiegazione di pronuncia: th

th si pronuncia in due modi:

1. Prendiamo ad esempio l’articolo the; appoggiare la lingua contro i denti incisivi dell’arcata superiore e spingere fuori l’aria. Si ottiene un suono simile a Z

2. Ora prendiamo la parola mouth; mettere la lingua tra i denti superiori e inferiori e spingere fuori l’aria. Si ottiene un suono simile a F.  Continue reading →

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS: LEONE E MITO

Mito del Leone: Eracle, la prima fatica. Interpretazione astrologica.

Il Leone nel 2015. 

Da secoli si parla dei miti greci come se fossero qualcosa da ritrovare, da risvegliare. In verità sono quelle favole che aspettano ancora di risvegliarci ed essere viste, come un albero davanti all’occhio che si riapre. (Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia).

Perché i Miti? E soprattutto perché collegati all’Astrologia?

Astrologia e Miti sono uniti dall’antichità. L’uomo guardava il cielo, e lo popolava di dei ed eroi…
E oggi? Credo che i Miti risuonino ancora dentro di noi, ci parlino.
Raccontarli, comprenderli ci mette a contatto con una parte interiore di noi stessi. E l’Astrologia ci dà una chiave interpretativa, non l’unica, mai definitiva, sempre problematica. Continue reading →

AMARCORD – 2 AGOSTO, LA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA

Quando l’estate è proprio estate, Bologna, lo sappiamo, è torrida e afosa. Quell’estate non faceva eccezione. Avevo ‘quasi ventun’anni’, perché allora ci si teneva a sottolineare che si era ormai ‘grandi’ e non sapevamo che, qualche anno dopo, avremmo preferito essere più giovani. Studiavo all’Università e collaboravo, da poco, a Punto Radio, che all’epoca era la radio ufficiale del Partito Comunista Italiano. Ma la ‘tessera’ non l’ho mai presa, un po’ perché mi sentivo ‘più di sinistra’ di loro, dove per ‘sinistra’ -per me- significava essere senza tanti ‘paletti’ e avere una mente aperta a 360 gradi, un pò perché ero una di quelle tipe che, come diceva Groucho Marx (che aveva tanti fratelli, ma nessuno si chiamava Karl), “non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me”. Sono ancora così, dev’essere un cromosoma refrattario alla standardizzazione.

Ero a letto anche se ormai erano passate le 10, ma preferivo studiare di notte e, quindi, mi svegliavo tardi. Sono ancora così, dev’essere un disturbo congenito del ritmo circadiano. Continue reading →

EDITORIALE DEL PRESIDENTE: ASSOCIAZIONE ARCA ARCOBALENO

arca

Domenica 28/06/2015 è stata una giornata importante per Metro-Polis: spinti da quella genuina curiosità che contraddistingue questa associazione e forti della profonda umanità dei nostri soci, sempre attenti a proporci iniziative stimolanti, siamo stati ospitati presso l’incantevole struttura dell’Associazione Arca1 – Comunità L’Arcobaleno2 per il nostro Aperitivo a Tema mensile.
Un luogo silenzioso, lontano dal chiacchiericcio frenetico di una società veloce; un luogo vivo, vissuto, e ricolmo di senso e bellezza. Luca Errani, ottimo e generoso padrone di casa, subito ci ha messo a disposizione materiali ed energie, proprio in quello spirito di entusiasta collaborazione in cui si programma tutta l’attività di Metro-Polis. Ne è scaturito un incontro profondo, fatto di musica e conoscenza, un vero e proprio dialogo umano e associativo. Continue reading →

LE VOCI DI CALLIOPE – BISTON BETULARIA

BISTON BETULARIABiston_betularia_by_NemosSospira leggero il canto della rugiada
è lacrima di cigno lo splendore di Orione
si srotolano le gole della Macaronesia
penelopi artropodi arredano il tempo immoto

superba la cenere dell’impertinente fenice
barattare carcasse di pupa con linfa di suono
cullano i vermi la danza primordiale
ogni alito di vento mi scompiglia i colori Continue reading →

I LAVORATORI DETENUTI: IGLI

  1. Fare impresa in Dozza
  2. I lavoratori detenuti: Igli
  3. I lavoratori detenuti: Marco
  4. Casa Circondariale di Bologna: una risorsa per la città

2. I LAVORATORI DETENUTI: IGLI

Per raccontare l’esperienza di Fare Impresa in Dozza, riporto l’intervista a due detenuti, Igli e Marco (i nomi delle persone sono di fantasia), che lavorano nell’officina meccanica presente nella Casa Circondariale di Bologna.

Igli

Igli ha 33 anni, è un migrante albanese detenuto presso la Casa Circondariale di Bologna dal 2010. Dal 2004, aveva già sperimentato il carcere diverse volte, con pene limitate per condanne legate al piccolo spaccio, fino all’arresto del 2007 per un reato più grave. Dopo la scuola elementare, frequentata a Durazzo, ha abbandonato gli studi:

Il momento più brutto, dopo aver abbandonato la scuola […] vagavo così in giro insieme ad amici a dare fastidio alle famiglie. Ci arrangiavamo come bambini, la mattina al Bingo e il pomeriggio a rubare il rame e il ferro da rivendere, poi al mare a fare il bagno […] mio papà mi vedeva in ferrovia ma non poteva fare nulla. Continue reading →

PAROLE COME DIAMANTI: LA STORIA DI ELSA MORANTE

Questa rubrica vorrebbe occuparsi dei libri che rimangono, cioè di quelli che hanno molto da dire, qualcosa di essenziale da trasmettere aldilà degli anni, delle generazioni, dei pensieri, dei cambiamenti sociali e politici. In sostanza, dei cosiddetti ‘classici’ che, definiti così, sono antipatici a prescindere perché ricordano la scuola, la prof. arcigna, i detestati Promessi sposi e tutte quelle cose che avremmo preferito evitare.

Invece quelli che vengono classificati come classici, in genere, sono quei testi che, una volta letti, non puoi scordare perché evocano una condizione umana che persiste nonostante la distanza temporale.

Durante quest’anno (2015) si sono ricordati  due episodi fondamentali della storia italiana (e non solo): il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale e i 70 anni della fine della Seconda e, per la maggior parte di noi, questi conflitti sono una nozione storica, una commemorazione, una fotografia sbiadita su una pagina web; per i più ‘fortunati’ –mi viene da dire- il ricordo di genitori, nonni, bisnonni.  Continue reading →

SENZA TREGUA: FAR PARTI UGUALI TRA DISEGUALI

“L’occidente difende se stesso se difende Israele,
se difende la sicurezza in quella parte del mondo”
(Angelino Alfano)

Quando viene annunciata la tregua a Gaza, la Cisgiordania festeggia, movimento irriflesso di un unico corpo diviso. I venditori di cahua (caffè) ne offrono bicchieri ai passanti, sorridendo, e mentre cammino per strada percepisco come una distensione di membra contratte, un sospiro generalizzato per un massacro che rimane in sospeso. Eppure, da queste parti l’entusiasmo è un fuoco di paglia, e la realtà un secchio d’acqua gelida. Continue reading →

GREEN IN PILLOE – FAVOLE AL TELEFONO

schermata-2015-02-22-alle-16-08-28FAVOLE AL TELEFONO

‹‹Favole al telefono›› è un’opera di Gianni Rodari pubblicata da Einaudi nel 1962. Rodari, genio indiscusso e indiscutibile, unico italiano vincitore del premio Premio Hans Christian Andersen nel 1970, è autore, tra le altre opere, del grande classico pedagogico ‹‹Grammatica della fantasia››.

Il ragionier Bianchi, rappresentante di commercio di Varese, è costretto a viaggiare per lavoro sei giorni su sette. La figlia, tuttavia, non riesce ad addormentarsi senza una favola del papà (quelle della mamma ormai le conosce a memoria perché gliele ha già raccontate tutte almeno tre volte); così ogni sera, alle nove in punto, il ragionier Bianchi chiama la bambina narrandole una storia. Alcune, certo, molto brevi, anche perché i gettoni del telefono li paga di tasca sua; tutte, però, piene di meraviglia: le centraliniste di Varese sospendono addirittura le telefonate pur di ascoltarle… Continue reading →