BREVIARIO PER GAZA

COSA STA FACENDO ISRAELE IN PALESTINA

di Federica Stagni


La violenza nei territori palestinesi e in Israele si è riaccesa e molte persone mi hanno chiesto dove possono trovare fonti attendibili per capire cosa sta succedendo, non potendo più contare sui resoconti distorti della maggior parte dei media italiani. Purtroppo, quello che sta accadendo adesso in Palestina non viene raccontato o problematizzato nella giusta maniera da nessuna testata giornalistica di rilievo, eccezion fatta per
Il Manifesto e Internazionale. Continue reading

SALUTI

di Federica Stagni

Notifica di WhatsApp. Blog Metro-Polis. @Laura: «Fede, Altri Ponti è pronta, puoi darle un’occhiata?». Altri Ponti è la mailing list della nostra associazione Metro-Polis. Ora scommetto che vi è tutto chiaro. Leggo la mail attentamente, non mi piace particolarmente correggere bozze, ma sempre meglio di dover scrivere l’e-mail di sana pianta, quindi mi concentro il più possibile per trovare refusi o cogliere qualsiasi incrinatura del testo. Nulla, Laura è perfetta come al solito.  Continue reading

LE PAROLE E IL CONSENSO

di Federica Stagni

Le Parole e il Consenso è un piccolo volume collettaneo prodotto dalla rivista Left e dal collettivo il Cantiere delle Idee che guarda al potenziale del significato di sinistra di alcune parole del discorso politico. Sono parole che sentiamo tutti i giorni ma alle quali è stato attribuito un significato di destra. La cosa interessate è però che alcune di queste parole originariamente avevano proprio significato di sinistra. Altre erano invece parole neutre, di senso comune, che trovandosi “scoperte” sono stare inserite nel discorso politico conservatore. Si pensi alla parola Patria, termine simbolo delle lotte rinascimentali che non ha mai avuto un significato escludente ma che ora sentiamo solo in bocca a Meloni e Salvini.

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DA CHE PARTE STIAMO?

LA SINISTRA E IL GOVERNO DRAGHI

di Federica Stagni

La sinistra parlamentare italiana non ha dato grandi segni di vita in vista delle nomine del governo Draghi. Non ha aperto un dibattito interno sulla questione, e il PD appoggerà un altro governo tecnico, pare senza farsi troppe domande. L’alternativa, come sappiamo bene, sarebbe stata quella di tornare al voto, scenario che molto probabilmente avrebbe determinato la vittoria della destra più reazionaria. Tuttavia, il sostegno indiscusso a un governo Draghi infligge un duro colpo alla democrazia italiana. L’arroccarsi su posizioni che inneggiano alla competenza e all’alto profilo della sua figura istituzionale nasconde una visione del mondo estremamente classista ed elitaria. Questo non vuole dire che sia irrilevante essere bravi amministratori della cosa pubblica, ma dall’altro lato la competenza tecnica non può essere l’unico metro di valutazione della legittimità di un governo, perché anche le competenze del banchiere Draghi non sono neutre. Purtroppo, come ci ha dimostrato il governo Monti, competenza non è affatto sinonimo di imparzialità e tanto meno di giustizia sociale. Inoltre, dovrebbe farci riflettere il fatto che i più entusiasti sostenitori di Mario Draghi siano proprio i rappresentanti di Confindustria. La sinistra parlamentare dovrebbe almeno porsi il problema di come legittimare questa scelta perché così, senza porsi le giuste domande, rischia di firmare la sua condanna a morte. Continue reading

NELLA NOTTE CI GUIDANO LE STELLE

di Federica Stagni

È davvero così facile entrare nei palazzi del potere della prima potenza mondiale? Se così fosse allora perché la sinistra radicale non vi è mai riuscita? Gli eventi del 6 gennaio 2021 hanno reso evidente come la polizia americana, e tutti gli apparati di sicurezza occidentale, applichino da sempre due pesi e due misure quando si tratta di reprimere proteste di qualsiasi tipo. E hanno dimostrato anche che: «no, la legge non è uguale per tutti».  Continue reading

UNA RIBELLIONE NECESSARIA, PER UN MODELLO ALTERNATIVO DI PRESENTE

di Federica Stagni

Il primo gennaio del 1994 il mondo scopriva l’EZLN: Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale che, dopo dieci anni di preparazione clandestina alla rivoluzione, occupava militarmente sette città del Chiapas. Quel giorno entrava in vigore il NAFTA (North American Free Trade Agreement), un accordo commerciale tra Messico, USA e Canada. «Noi diseredati siamo milioni e per questo invitiamo i nostri fratelli e sorelle a unirsi a questa lotta come unica via». Da quel momento gli Zapatisti hanno combattuto, e continuano a combattere, contro le conseguenze esclusorie di accordi economici di libero scambio che arricchiscono una minoranza della popolazione mondiale sfruttandone una larga maggioranza, ma soprattutto sfidano l’inevitabilità di un ordine geopolitico che accetta il capitalismo come unico possibile sistema economico. Gli zapatisti non sono sovversivi ma legittimi ribelli contro l’imperialismo americano che mai come durante questa recente crisi sanitaria ha esacerbato le disuguaglianze già esistenti.   Continue reading

BUON COMPLEANNO METRO-POLIS!

di Federica Stagni

Finalmente siamo giunti al primo appuntamento di Metro-Polis del nuovo anno, ovvero la Festa di Tesseramento del 2020 per festeggiare tutti insieme il settimo compleanno della nostra associazione!

Ci ritroveremo venerdì 24 gennaio, presso il Centro Socio Ricreativo Culturale Stella, in via Savioli 3, a partire dalle 19:30. Continue reading

SIAMO TUTTI PALESTINESI

di Federica Stagni

L’astensione di novantotto senatori al voto per l’istituzione di una Commissione contro l’odio e la discriminazione razziale è un fatto molto grave. Il 31 ottobre la mozione per istituire una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo, proposta dalla senatrice a vita Liliana Segre non ha ottenuto l’unanimità come sperato. Al contrario l’aula del Senato l’ha approvata con 151 voti favorevoli, nessun voto contrario e 98 astensioni. Il voto unanime di tutto il Senato sarebbe stato un segnale forte e simbolico. La Lega e FDI si sono astenuti sulla costituzione della commissione proposta dalla senatrice contro chi istiga all’odio e alla violenza. A questo sono seguite minacce, insulti e la comparsa di uno striscione contro l’evento organizzato dalla Senatrice a vita nella notte del 5 Novembre. In questi episodi si può osservare una matrice razzista e antisemita. Infatti, la persona coinvolta, Liliana Segre, è stata attaccata sulla base della sua identità religiosa in quanto ebrea sopravvissuta a uno degli eventi più tragici della storia europea del secolo scorso. Diversamente, esprimere idee di natura critica nei confronti dello stato d’Israele non è un’espressione di antisemitismo paragonabile a insulti razzisti. Continue reading

EDITORIALE: VERSO LE ELEZIONI EUROPEE 2019. TRA VECCHIE PAURE E NUOVE SFIDE

di Beatrice Collina

Brexit. Populismi. Rigurgiti xenofobi e nazionalisti.

Negli ultimi anni, il progetto europeista ha dovuto fare i conti con difficoltà inedite, per quanto previste già da tempo dagli sguardi più attenti e lucidi. Da un lato, il riaffacciarsi di vecchie paure, spesso opportunisticamente fomentate, e dall’altro l’incapacità di dare nuovo impulso a quella visione di casa comune, democratica e accogliente, diventata unica scelta per uomini e donne usciti dalle macerie del Novecento. Le elezioni europee del prossimo 26 maggio saranno un banco di prova importante, ma verosimilmente non definitivo, di un processo che da un punto di vista storico è ancora ai primi passi e a cui si deve quantomeno concedere il fisiologico alternarsi di entusiastiche accelerazioni e pessimistiche battute d’arresto. Nel riflettere su questo movimento “a fisarmonica”, recupero, sebbene un po’ sbiadita nella memoria, l’idea di Habermas per il quale a fasi storiche caratterizzate da grandi aperture seguirebbero, per reazione, periodi di irrigidimento e forte chiusura. Sarebbero proprio questi tuttavia a preparare il terreno a nuovi slanci, capaci non solo di recuperare, ma addirittura ampliare, quegli orizzonti su cui ci si era bloccati. Un’analisi che permette di riconoscere le criticità del momento, ma senza disperarne. Continue reading

APERITIVO A TEMA – LE ELEZIONI EUROPEE: PERCHÉ È IMPORTANTE VOTARE IL 26 MAGGIO?

di Federica Stagni

Tra il 23 e il 26 maggio 2019 si apriranno le urne per votare i nuovi (o vecchi) Eurodeputati che rappresenteranno i paesi membri dell’Unione presso il Parlamento Europeo per i prossimi quattro anni. È giunto quindi il momento di prepararsi come si deve a questo appuntamento elettorale.

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