APPETIZER BOOKS: 4321 – PAUL AUSTER

Edito Einaudi, 2017, 939 pp

di Francesco Colombrita

Archie Ferguson è cresciuto a Montclair, a West Orange, a Millburn e a Maplewood. I suoi genitori sono felicemente sposati e allegramente divorziati. Sua madre lavora in uno studio fotografico e fa la casalinga a tempo pieno. Suo padre è vivo e morto. Dalle comuni radici che affondano nella mente di Auster, si dipanano le scatole cinesi che compongono l’intreccio di un insolito romanzo alla Sliding doors. Quattro ragazzi le cui vite mutano mano a mano che le scelte, operate o subite, si accumulano nel canovaccio della loro coscienza. Via via che i capitoli si sommano, accrescendo similitudini oltre che differenze, il gioco dell’identità che sta dietro questo esperimento spinge a domandarsi quale sia il peso delle proprie azioni nella formazione del nostro io. Quale sia il discrimine tra la nostra consapevolezza e ciò che siamo. Si tratta di ruscelli che si riversano costantemente gli uni negli altri, attraversando la storia americana degli anni Sessanta, fino a non capire più dove inizi e dove finisca la finzione. Quattro vite diverse della stessa persona? O quattro persone diverse che hanno vissuto una vita simile? Continue reading

APPETIZER BOOKS: LE BRACI – SANDOR MARAI

Edito Adelphi, 2016, 181 pp

di Francesco Colombrita

C’è un castello che giace dormiente, da qualche parte nell’est dimenticato. Si è fermato il tempo in quella frazione di mondo, si è spezzata la realtà. Lo si può vedere sulla pelle sempiterna di Nini, che sa di quercia e di legno antico, «tranquilla come se il suo corpo fosse a conoscenza di qualche segreto. Come se nascondesse qualcosa, nelle ossa, nel sangue, nella carne, il mistero del tempo e della vita». Lo si può sentire nell’assenza di suoni delle pietre nere che racchiudono «in sé il silenzio, come un recluso che vegeti esanime sulla paglia marcescente di un sotterraneo, con la barba lunga, vestito di stracci e coperto di muffe». Tutto è immobile nell’attesa del ritorno di un amico del passato, soggiogato a un’irrisolta certezza che ha distrutto tre vite.

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APPETIZER BOOKS: ZANZARE – WILLIAM FAULKNER

Edito da Einaudi, 2014, pp. 381

Se una ricca mecenate col pallino dell’arte e del bon ton, affacciata ormai al parapetto della vecchiaia, aggirandosi tra le strade di New Orleans inciampasse nell’idea di intrappolare in una nave uno scultore, un romanziere, qualche pittrice e geni vari, partendo per una crociera tra le paludi bollenti della Louisiana, ci si aspetterebbe un platonico simposio circa la vita, l’amore, l’arte stessa e molto di più: inutile dire che la povera e ingenua signora Maurier dovrà ricredersi.

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APPETIZER BOOKS: L’OSTINATO SCORRERE DEL TEMPO – JUSTIN GO

 

Edito da Einaudi, 2015, pp 563

Trascinare il lettore verso una corsa contro il tempo è una delle prerogative di ogni scrittore d’azione o poliziesco. Farlo però sul doppio binario del presente e di un passato che permea l’alba del secolo breve, è un’operazione che vale almeno il titolo di originale: Justin Go, giovane scrittore che ha lasciato il lavoro negli Usa per trasferirsi a Berlino a scrivere il suo primo romanzo, da questa sfida è uscito vincente. Il suo best seller presenta tutti gli elementi necessari a strizzare l’occhio al lettore curioso tanto da rischiare di scivolare nel banale, senza mai però cadere in questa trappola. Il giovane Mr Campbell, fresco di studi ed emergente da un tessuto sociale disagiato, riceve una inaspettata comunicazione da un studio legale di Londra e da lì le cose cominciano a farsi strane. Continue reading

APPETIZER BOOKS: DIO DI ILLUSIONI – DONNA TARTT

Edito da BUR, 2016, pp. 622

Un piccolo e anonimo college, immerso nel nevoso Vermont; uno strano ed enigmatico professore di greco, arroccato nel suo studio; paesaggi sconfinati diluiti nel whiskey; una voce che emerge dalla narrazione per raccontare qualcosa. L’omicidio, la depravazione, la morale e il non avere scelta: Dioniso è facile artefice di illusioni e parossismi, questo libro di Donna Tartt ne è un chiaro esempio. Un romanzo che parla di ragazzi, senza essere di formazione, alle prese con una vita che sfugge di mano e si presenta poi a chiedere il conto. Continue reading

APERITIVO A TEMA: FESTEGGIANDO INSIEME IL 25 APRILE TRA CANTI E LETTERATURA

L’idea di festeggiare insieme il giorno della Liberazione non è nuova per noi di Metro-Polis. Questo, però, è il primo anno in cui riusciamo a far coincidere l’Aperitivo a Tema del mese con la data del 25 aprile. Realizzare finalmente questo desiderio, è per noi motivo di grande soddisfazione! Come per altre occasioni, ci proponiamo di celebrare questo fondamentale appuntamento del nostro calendario civile in pieno stile Metro-Polis.

Ma come tenere insieme l’aspetto più riflessivo che questo giorno porta inevitabilmente con sé e l’aspetto più “leggero” che ritroviamo nella denominazione stessa di questa ricorrenza? E come farlo in modo diverso, senza rischiare di proporre un semplice atto celebrativo? Continue reading

EDITORIALE: IL FUOCO DI PROMETEO

Durante il percorso che ha portato Metro-Polis ad inaugurare un nuovo triennio associativo, abbiamo riservato un intero incontro alla riflessone sulla nostra associazione: un’autoriflessività critica, capace di cogliere potenzialità e limiti del passato, una fotografia del presente, un momento propositivo nei confronti del futuro. Tra le proposte operative inerenti le iniziative future, è stata accolta con particolare entusiasmo quella relativa alla possibilità di organizzare un Aperitivo a Tema sulla scienza e su come questa interagisca con la nostra quotidianità.
Un secondo dato rilevante, in questo senso, è emerso durante la Festa di tesseramento di gennaio 2017. Abbiamo sottoposto a socie e soci un breve questionario con alcune proposte tematiche per organizzare piccoli corsi: dei Percorsi «capaci di aprirsi alle modalità della nostra vita associativa, […] dalla struttura fluida, in cui l’orizzontalità dialogica rimanga la stella polare del nostro agire, proprio come avviene in occasione degli Aperitivi a Tema. Continue reading

UN LUOGO DI TUTTI, UN LUOGO PER TUTTI

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La pazza avventura di Metro-Polis è cominciata ormai due anni orsono… ma questa è un’altra storia! Il ventidue di gennaio abbiamo festeggiato il secondo compleanno della nostra associazione, organizzando uno dei nostri Aperitivi a Tema presso il Centro Sociale, Ricreativo e Culturale Giorgio Costa; una serata all’insegna del nostro slogan: “Il divertimento è una cosa seria”. È proprio questo motto, mutuato senza troppi pudori da Italo Calvino, il motore propulsivo e invisibile che muove anche l’identità profonda del nostro Blog: la voglia di creare un luogo in cui le passioni possano dialogare, una finestra sui fecondi mondi che popolano Metro-Polis, uno spazio virtuale in cui la vita collettiva sia un toccarsi di cuori e cervelli.
Da un anno, ormai, il blog di Metro-Polis vive di articoli, suggestioni, recensioni e commenti: lo abbiamo voluto costruire come una sorta di piazza dialogica in cui tutti i soci abbiano la possibilità di scrivere e confrontarsi sui più svariati ambiti del sapere e del sentire. Partendo dai propri interessi, dalle proprie viscere emotive, dai propri pruriti intellettuali, ciascuno di noi ha e può avere in Metro-Polis un referente: un contenitore votato all’ascolto e impegnato a dar voce ai singoli che ne compongono la comunità. In questa prospettiva, il nostro blog assume su di sé l’importante onore di costituirsi come luogo non fisico del confronto, di essere il braccio virtuale di Metro-Polis, in un continuo scambio dinamico con la realtà tattile dell’associazione.

Nello statuto di questa nostra associazione troviamo scritto: ‹‹Metro-Polis è un progetto aperto, in divenire, e il sottotitolo “cittadinanza attiva” rivela anche la prospettiva civica dell’associazione: non si intende esprimersi nella scelta di un partito politico, ma si vuole l’apertura al confronto caratterizzato dalla tolleranza per le differenti posizioni, alla discussione consapevole del fatto che la diversità è sinonimo di ricchezza. Esiste al di là delle appartenenze individuali un sentire comune cui intendiamo dare voce: la necessità di una politica rinnovata che si basi sui valori di onestà e trasparenza. La cultura, da intendersi come bene comune e primario, può essere anche un piacevole strumento di trasformazione››. Rispettando l’impulso civico che soggiace all’intera attività dell’associazione, il blog di Metro-Polis vuole essere anche una lente d’ingrandimento per quelle realtà associative che agiscono sul nostro territorio, un piccolo focus su quei movimenti di socialità originale che muovono dal basso e di cui poco si sente parlare. Metro-Polis ha nella volontà di farsi rete uno dei propri pilastri identitari e statutari: il nostro blog non può che riconoscersi in tale identità profonda, contribuendo con interviste e presentazioni di realtà differenti dalla nostra ma a noi contigue. Continue reading