LA PANZANELLA NELLA PANZA

di Danila Faenza

Sarde in saòr

Ormai le rubriche di cucina invadono la tv, i giornali, il web e anche le bacheche dei social network, su cui ognuno posta le foto del pranzo o della cena.

Insomma, siamo tutti un po’ chef. E infatti questa rubrica vorrebbe essere qualcosa di diverso, se ce la faremo… Vorremmo infatti fuggire dal delirio dell’impiattamento, della fogliolina di salmoriglio decorativa, dalla pozione di Assurancetourix per andare a riscoprire soprattutto la nostra cucina povera che, oltre ad essere economica e sana, ci racconta anche un po’ della nostra storia. Ovviamente ci sarà qualche eccezione, ma che confermerà la regola.

Cominciamo con una ricetta di pesce azzurro che arriva dal Veneto e, in particolare, da Venezia: le sarde al saòr, cioè “al sapore”. Continue reading →

APPETIZER BOOKS: ADDIO A BERLINO – CHRISTOPHER ISHERWOOD

di Francesco Colombrita

Edito Adelphi, 252pp, 2015

«Io sono una macchina fotografica con l’obiettivo aperto, completamente passiva, che registra e non pensa. Registro l’uomo che si fa la barba alla finestra dirimpetto e la donna in kimono che si lava i capelli. Un giorno tutto questo andrà sviluppato, stampato con cura, fissato».

Una dichiarazione particolare come questa, che campeggia nella prima pagina di un libro, non può che lasciare interdetti circa la possibilità che venga disattesa; che l’autore in realtà non possa davvero svanire dietro la propria voce. Tuttavia la promessa verrà mantenuta: protagonista e voce narrante, Isherwood svanisce dietro l’obiettivo della sua memoria rendendoci partecipi della vita di una Berlino anni ’20 ricca di un fermento che andrà a infrangersi nell’ascesa di Hitler. Continue reading →

APERITIVO A TEMA DI LUGLIO: UN GIRO DEL MONDO CON I LIBRI

di Beatrice Collina 

Negli anni, l’Aperitivo a Tema di luglio di Metro-Polis è diventato un momento di leggerezza, durante il quale condividere divertendosi interessi, passioni, suggestioni e salutarsi prima della pausa estiva. È un momento importante dell’anno, perché mette al centro socie e soci, ci permette di esprimerci, di conoscerci sempre meglio e di accogliere, in modo più intimo, coloro che nel tempo hanno deciso di entrare a far parte della nostra avventura associativa. Sempre con questo spirito abbiamo organizzato gli Aperitivi a Tema di luglio degli anni scorsi, già a partire da quello del 2014, Ognuno porti una poesia, proseguendo con Chi sei? Dillo con un film (2015), Ti porto di me (2016), 5 titoli in dote (2017).

Questo momento ha però per noi anche un’altra funzione fondamentale: la costruzione della nostra identità come associazione. Un’identità aperta, da costruire insieme passo dopo passo, anno dopo anno. Continue reading →

EMOZIONI E SENTIMENTI: LA RISORSA DEL SIMBOLICO

di Angelo Errani

Una comunicazione aperta a più possibilità, il narrare o rappresentare con immagini, una comunicazione che consenta di trasferire significati, di interrogarsi e far riflettere senza costringere a svelare una difficoltà non ancora superata, costituisce un mediatore che accompagna la nostra storia fin dalle origini.

I racconti mitologici, le fiabe, i romanzi, i suoni, le immagini non si limitano all’incuriosire e a divertire, ma ricoprono da sempre anche una fondamentale funzione educativa.

La Repubblica ateniese curava, fin dal quinto secolo avanti Cristo, la messa in scena di opere teatrali e, offrendole gratuitamente, ne promuoveva la partecipazione dei cittadini.

«Tragedia è mimesi di un’azione seria e compiuta in se stessa la quale, mediante una serie di casi che suscitano pietà e terrore, ha per effetto di sollevare l’animo da siffatte passioni».(1) Continue reading →

UNO SGUARDO SULLA MIGRAZIONE. INTERVISTA AL FOTOGRAFO MARCO PANZETTI

a cura di Silvia Salucci

Lo scorso 18 giugno, Metro-Polis ha dedicato l’Aperitivo a Tema del mese al fenomeno delle migrazioni. L’incontro, ricco di interventi e molto partecipato, si è tenuto, senza averlo preventivato, nei drammatici giorni della vicenda Aquarius. Con questa intervista al fotografo Marco Panzetti, curata da Silvia Salucci, intendiamo proseguire virtualmente riflessioni e suggestioni emerse in quella serata.

Marco, qual è il tuo sguardo sulla realtà della migrazione? Raccontaci il tuo primo lavoro e come nasce un reportage umanitario.

Il mio primo reportage umanitario nacque dall’indignazione. Ricordo chiaramente quei giorni dell’estate del 2015, quando da Ventimiglia arrivavano in continuazione notizie dalla frontiera francese chiusa al transito dei migranti: respingimenti “a caldo”, deportazioni lampo, migranti accampati sulle rocce. A un certo punto pensai che l’unica cosa che potevo fare era andarci di persona. E così feci; presi la mia macchina fotografica, una tenda e partii in moto per Ventimiglia. Così è nato il mio primo progetto: We are not going back.

Tra agosto e settembre 2016 hai lavorato a bordo dell’Aquarius. Raccontaci quei giorni attraverso alcuni dei tuoi scatti.

February 22nd 2017, 1PM. A rubber boat in distress overloaded with migrants photographed a few miles off the coast of Libya. © Marco Panzetti / Sos Méditerranée

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UN FIORE NEL DESERTO – STORIA DI UN PROGETTO DI AUTO-SOSTENIBILITÀ IN RAJASTHAN, INDIA

di Marta Franceschini

Ho visitato Madrasa Hanfiya nel Marzo 2018. Avevo sentito parlare di questa scuola e del suo progetto rivoluzionario di libera-educazione, e volevo vedere coi miei occhi di cosa si trattava.

Otto ore di macchina, su strade per lo più sconnesse, per arrivare nel distretto di Barmer, nel mezzo del deserto del Rajasthan. In pratica, al centro del nulla. Chilometri e chilometri di secca terra d’arbusti, per lo più coltivata a cumino, e spezzata da pochi alberi bassi e temerari come guerrieri dalle mani nude.

La scuola è nata qui grazie alla donazione di un terreno, sul quale sorgevano un paio di capanne. Ma la scelta del territorio ha voluto anche rispondere a esigenze geografiche particolari: l’area infatti è il cuore della povertà rajasthana, dove popolazioni rurali e abitanti di sperduti villaggi sopravvivono a stento da generazioni. Tra questi, le comunità musulmane sono da secoli le più svantaggiate, vuoi perché la religione islamica ha accolto masse di convertiti provenienti dalle caste più basse della società indù, compresi gli ultimi degli ultimi, ovvero i cosiddetti fuori-casta; e vuoi, per le politiche non sempre limpidissime che si sono susseguite dall’Indipendenza (1947) in poi nei confronti della minoranza musulmana. Continue reading →

LEZIONI DI ASTROLOGIA: CANCRO – LUNA NELL’ASTROLOGIA, NEL MITO, NELL’ARTE

«Nessuna stella, nessun astro ha tanto attirato lo sguardo umano quanto la Luna». (Sicuteri)

Georges Méliès è, insieme ai fratelli Lumière, uno dei padri del cinema, ed è inventore del cinema fantastico. Viaggio sulla luna del 1902 è sicuramente il suo film più famoso.

La Luna, satellite della Terra, è sufficientemente vicina da essere osservabile a occhio nudo. Poiché ha rotazione sincrona, rivolge sempre la stessa faccia verso la Terra, ha quindi un lato nascosto che è rimasto sconosciuto fino alla seconda metà del Novecento, periodo delle esplorazioni spaziali.

Ha strette relazioni con il nostro pianeta, condiziona la vita di molte specie viventi, regolandone il ciclo riproduttivo e i periodi di caccia, agisce sulle maree e sulla stabilità dell’asse di rotazione terrestre.

Fu nel 1609 che Galileo puntò per la prima volta il suo telescopio sulla Luna e scoprì che la sua superficie non era piatta ma composta da vallate, alti monti e crateri.

Luna in Astrologia

In Astrologia Luna e Sole, costituiscono le strutture portanti dell’io.

Nell’oroscopo sono fondamentali e complementari, il Sole rappresenta il Principio Maschile, la Luna il Principio Femminile. Le Simbologie della Luna sono infatti legate a tutti gli aspetti del femminile. L’identità femminile nella donna e nell’uomo la sua parte femminile, l’“anima” junghiana.
La madre, la sorella, l’amica. La maternità.
È anche infanzia, casa, famiglia e per estensione patria.
È sensibilità, ricettività, intuito e preveggenza.
È la nostalgia verso il passato. Continue reading →

APPETIZER BOOKS: 7 – TRISTAN GARCIA

di Francesco Colombrita

edito NNE, 519pp, 2018

Immaginate di poter rivivere alcuni momenti della vostra coscienza di molti anni addietro, escludendo ciò che è accaduto dopo. Riportando il sé a una fase lontana nel tempo. Come se la personalità si sviluppasse sovrapponendo strati su strati a un nucleo introvabile. Questa è la prerogativa di Alice, una droga di ultima generazione protagonista della prima parte di 7 di Tristan Garcia. Solo il primo di una lunga serie di quesiti che affondano le radici nella filosofia (ambito di studio dell’autore), raccontati con una prosa incalzante e travolgente. È possibile creare una cosa o si può solo scoprirla? Se del vostro successo e della vostra bellezza a pagarne lo scotto fosse uno sconosciuto, che vive in prossimità di un lago, incarnante una tetra e crudele idea di equilibrio cosmico, come vi comportereste? Sarebbe davvero vostra responsabilità? Continue reading →

CINQUE TITOLI IN DOTE: INVENTARIO – MARIO BENEDETTI (POESIE)

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

INVENTARIO – MARIO BENEDETTI (POESIE)

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APPETIZER BOOKS: NIPPONIA NIPPON – ABE KAZUSHIGE

di Francesco Colombrita

edito e/o, 2018, pp. 147

Toya Haruo è un adolescente problematico. Logorroico, incompreso, solo. A scuola non si è fatto amici, è anzi vittima di bullismo. Non riesce a capire cosa non vada in lui, crede che il problema siano gli altri, e inizia a covare rabbia. L’unica cosa di cui gli importa è la sua Sakura-Chan, compagna di banco per appena due mesi alle medie. Se ne è innamorato ed è convinto di essere ricambiato. Sembra normale, a lui, spiarla dopo essere stato rifiutato, intrufolarsi in casa sua per leggerne i diari: sta sviluppando una piccola ossessione. I genitori lo mandano allora a Tokyo perché diventi pasticcere, dopotutto lui non vuole studiare più. In un monolocale che diverrà la sua unica realtà, davanti a un computer che gli permette un ambiguo contatto col mondo, Haruo si troverà abbandonato a se stesso, incapace di porre freno a un interesse sempre più invadente: la questione Nipponnia nippon.

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